Pietra iscritta di Kilnasaggart

📍 Kilnasaggart Road, Armagh

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Tutto l'anno
🎟️ Ingresso
Gratuito
🅿️ Parcheggio
Piazzola gratuita sul ciglio della strada, segnalata da una cassetta delle lettere rossa; poi una camminata attraverso i campi.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

La pietra di Kilnasaggart può essere datata con maggiore precisione di quasi ogni altro monumento antico d’Irlanda. La sua iscrizione nomina Ternoc figlio di Ceran Bic, la cui morte è registrata negli annali intorno al 714-716: ciò colloca il pilastro agli inizi dell’VIII secolo e ne fa uno dei monumenti cristiani databili più antichi del paese. Si erge in un campo recintato da siepi a circa due chilometri a sud di Jonesborough, vicino al Moyry Pass, è visitabile gratuitamente ed è chiaramente segnalato dalla strada – anche se raggiungerlo è la parte difficile, quindi leggete bene prima di partire.

L’iscrizione e le croci

La faccia sud-orientale reca un’iscrizione in antico irlandese che gli studiosi traducono così: «Questo luogo, lasciato in eredità da Ternoc figlio di Ceran Bic, sotto il patronato di Pietro Apostolo.» Sopra di essa c’è una croce latina e alla base una croce greca inscritta in un cerchio. In tutto, il pilastro porta tredici croci, per lo più anellate, di cui almeno dieci solo sulla faccia nord-occidentale – uno stile antico e semplice che precede le elaborate alte croci dei secoli successivi.

La pietra segna il tracciato della Slige Midhlachra, l’antica strada che da Tara attraversava il Moyry Pass fino a Dunseverick, sulla costa settentrionale di Antrim. Gli scavi del 1966 e del 1968 hanno portato alla luce un cimitero paleocristiano intorno alla pietra, con tombe disposte radialmente e rivolte verso il sole nascente – prova che il pilastro sorgeva al centro di un’area sepolcrale, non da solo in mezzo a un campo.

L’altezza è un punto su cui le fonti non concordano. Discover Northern Ireland la definisce «quasi 2 m»; Megalithic Ireland la avvicina a 2,8 m. Ma standoci accanto, la differenza conta meno delle incisioni, ancora abbastanza nitide da poterle seguire con lo sguardo dopo milleduecento anni.

Il folklore locale aggiunge una nota più leggera: si dice che una mucca magica, munta in un setaccio, abbia impresso lo zoccolo su una pietra vicina con tale forza da lasciarne il segno.

Come raggiungere la pietra

Questa è la parte da pianificare. Non ci sono servizi – niente bagni, niente caffè, niente pannelli informativi – e la pietra non è visibile dall’auto. Parcheggiate nella piazzola gratuita sul ciglio della strada, segnalata da una cassetta delle lettere rossa, poi seguite un sentiero d’erba battuta attraverso due o tre campi coltivati per raggiungere il pilastro. Il terreno non è pavimentato e dopo la pioggia diventa fangoso, quindi indossate scarpe adeguate.

  • Cosa è, e cosa non è: è un pilastro di granito in un campo tranquillo, non un’attrazione con personale. Premia chi ama l’Irlanda paleocristiana più che i turisti di passaggio.
  • Luce migliore: il sole del mattino colpisce direttamente la faccia sud-orientale e mette in risalto iscrizione e croci. Con la luce piatta dell’inverno le incisioni sono più difficili da leggere e fotografare.
  • Rispettate il campo: è terreno agricolo privato. Chiudete i cancelli, tenete il cane al guinzaglio corto e lasciate il recinto come l’avete trovato.
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Come arrivare

In auto: il sito si trova appena fuori dal corridoio M1/N1. Poco prima di Jonesborough, svoltate verso Kilnasaggart Bridge e seguite la strada secondaria in direzione sud verso Edenappa, tenendo d’occhio il cartello di legno alla piazzola con la cassetta delle lettere rossa.

Con i mezzi pubblici: in pratica è una tappa a cui si arriva in auto. Jonesborough, a circa due chilometri a nord, è il villaggio più vicino, e non c’è alcun servizio che arrivi fino alla pietra.

Tappe nelle vicinanze

  • Gap of the North e Moyry Castle – un passo di montagna spettacolare e una fortificazione del 1601 a breve distanza in auto verso sud.
  • Dromintee – il villaggio d’ingresso al Ring of Gullion, ideale per passeggiate e un caffè.
  • Armagh City – il centro ecclesiastico dell’Irlanda del Nord, con le sue due cattedrali e l’Armagh Observatory.
  • Ardress House – una casa colonica del XVIII secolo del National Trust con giardini d’epoca, a circa 15 km a nord-ovest.
  • Ballykeel Dolmen – un dolmen neolitico, un altro punto di vista sull’antica arte lapidaria della zona.

Dedicate alla pietra dai venti ai trenta minuti. Il trucco è trovare la piazzola: cercate la cassetta delle lettere rossa e non aspettatevi di vedere il pilastro finché non avrete attraversato l’ultimo campo.