La pietra di Kilnasaggart può essere datata con maggiore precisione di quasi ogni altro monumento antico d’Irlanda. La sua iscrizione nomina Ternoc figlio di Ceran Bic, la cui morte è registrata negli annali intorno al 714-716: ciò colloca il pilastro agli inizi dell’VIII secolo e ne fa uno dei monumenti cristiani databili più antichi del paese. Si erge in un campo recintato da siepi a circa due chilometri a sud di Jonesborough, vicino al Moyry Pass, è visitabile gratuitamente ed è chiaramente segnalato dalla strada – anche se raggiungerlo è la parte difficile, quindi leggete bene prima di partire.
L’iscrizione e le croci
La faccia sud-orientale reca un’iscrizione in antico irlandese che gli studiosi traducono così: «Questo luogo, lasciato in eredità da Ternoc figlio di Ceran Bic, sotto il patronato di Pietro Apostolo.» Sopra di essa c’è una croce latina e alla base una croce greca inscritta in un cerchio. In tutto, il pilastro porta tredici croci, per lo più anellate, di cui almeno dieci solo sulla faccia nord-occidentale – uno stile antico e semplice che precede le elaborate alte croci dei secoli successivi.
La pietra segna il tracciato della Slige Midhlachra, l’antica strada che da Tara attraversava il Moyry Pass fino a Dunseverick, sulla costa settentrionale di Antrim. Gli scavi del 1966 e del 1968 hanno portato alla luce un cimitero paleocristiano intorno alla pietra, con tombe disposte radialmente e rivolte verso il sole nascente – prova che il pilastro sorgeva al centro di un’area sepolcrale, non da solo in mezzo a un campo.
L’altezza è un punto su cui le fonti non concordano. Discover Northern Ireland la definisce «quasi 2 m»; Megalithic Ireland la avvicina a 2,8 m. Ma standoci accanto, la differenza conta meno delle incisioni, ancora abbastanza nitide da poterle seguire con lo sguardo dopo milleduecento anni.
Il folklore locale aggiunge una nota più leggera: si dice che una mucca magica, munta in un setaccio, abbia impresso lo zoccolo su una pietra vicina con tale forza da lasciarne il segno.
Come raggiungere la pietra
Questa è la parte da pianificare. Non ci sono servizi – niente bagni, niente caffè, niente pannelli informativi – e la pietra non è visibile dall’auto. Parcheggiate nella piazzola gratuita sul ciglio della strada, segnalata da una cassetta delle lettere rossa, poi seguite un sentiero d’erba battuta attraverso due o tre campi coltivati per raggiungere il pilastro. Il terreno non è pavimentato e dopo la pioggia diventa fangoso, quindi indossate scarpe adeguate.
- Cosa è, e cosa non è: è un pilastro di granito in un campo tranquillo, non un’attrazione con personale. Premia chi ama l’Irlanda paleocristiana più che i turisti di passaggio.
- Luce migliore: il sole del mattino colpisce direttamente la faccia sud-orientale e mette in risalto iscrizione e croci. Con la luce piatta dell’inverno le incisioni sono più difficili da leggere e fotografare.
- Rispettate il campo: è terreno agricolo privato. Chiudete i cancelli, tenete il cane al guinzaglio corto e lasciate il recinto come l’avete trovato.
Come arrivare
In auto: il sito si trova appena fuori dal corridoio M1/N1. Poco prima di Jonesborough, svoltate verso Kilnasaggart Bridge e seguite la strada secondaria in direzione sud verso Edenappa, tenendo d’occhio il cartello di legno alla piazzola con la cassetta delle lettere rossa.
Con i mezzi pubblici: in pratica è una tappa a cui si arriva in auto. Jonesborough, a circa due chilometri a nord, è il villaggio più vicino, e non c’è alcun servizio che arrivi fino alla pietra.
Tappe nelle vicinanze
- Gap of the North e Moyry Castle – un passo di montagna spettacolare e una fortificazione del 1601 a breve distanza in auto verso sud.
- Dromintee – il villaggio d’ingresso al Ring of Gullion, ideale per passeggiate e un caffè.
- Armagh City – il centro ecclesiastico dell’Irlanda del Nord, con le sue due cattedrali e l’Armagh Observatory.
- Ardress House – una casa colonica del XVIII secolo del National Trust con giardini d’epoca, a circa 15 km a nord-ovest.
- Ballykeel Dolmen – un dolmen neolitico, un altro punto di vista sull’antica arte lapidaria della zona.
Dedicate alla pietra dai venti ai trenta minuti. Il trucco è trovare la piazzola: cercate la cassetta delle lettere rossa e non aspettatevi di vedere il pilastro finché non avrete attraversato l’ultimo campo.