Panoramica
Lios na gCon (in irlandese «forte ad anello del cane da caccia») è l’unico forte ad anello d’Irlanda ricostruito esattamente sulla sua pianta originaria e, dal 2015, anche uno di quelli in cui non si riesce a entrare. Sorge fra i campi di Darrara, a pochi chilometri dalla cittadina mercato di Clonakilty. Un forte ad anello, o rath, era una fattoria fortificata del tipo che punteggiava le campagne irlandesi per tutto l’alto Medioevo; la relazione di scavo di questo sito colloca la probabile occupazione fra il 400 e il 1200 d.C. circa. A renderlo unico è la ricostruzione: dopo lo scavo, l’intero complesso è stato rialzato direttamente sui resti riportati alla luce, terrapieno, fossato, case e tutto il resto.
Prendilo però anche come un avvertimento, non solo come un vanto. La ricostruzione è davvero rara, ma l’accesso è bloccato da anni. Prima di costruirci intorno una giornata, leggi più sotto la sezione dedicata alla visita.
Lo scavo e la ricostruzione
Il sito è tornato alla luce grazie a uno sforzo collettivo. Lo scavo si è svolto dall’agosto 1987 all’agosto 1989, condotto da giovani volontari del circolo locale di Macra na Feirme di Clonakilty sotto la supervisione di archeologi professionisti dell’University College Cork; i rilievi diretti da Martin Doody (UCC) hanno mappato terrapieno, fossato e strutture interne prima ancora di smuovere una zolla.
Lo scavo ha restituito la trama quotidiana della vita rurale nell’Irlanda delle origini:
- Scorie di ferro e frammenti di utensili, indizio di una lavorazione dei metalli sul posto.
- Macine a mano e macine da mulino per la molitura dei cereali, insieme a una rara perlina di vetro blu.
- Ossa carbonizzate di bovini, pecore, maiali e cervi rossi, oltre a frumento, orzo, lino e nocciole.
- Resti strutturali di una casa circolare centrale in legno, di diverse abitazioni in pietra a tholos e di tre souterrain scavati nella terra: gallerie sotterranee usate per conservare il cibo e come rifugio in caso di razzia.
Poi arriva la parte insolita. Invece di ricoprire lo scavo e limitarsi a segnalare il punto, la squadra ha rialzato il forte sulla pianta originaria: il terrapieno in terra riportato alla sua altezza, il fossato riscavato, le strutture in pietra ricostruite sopra le buche di palo messe in luce. Un gruppo di faggi secolari sul retro dell’area interna è stato lasciato di proposito senza scavare, per proteggere il piano di calpestio originale e risparmiare le radici. È proprio questa scelta, ricostruire sul posto anziché spostare il sito o realizzarne un modello, a rendere Lios na gCon l’unico esempio del genere nel Paese.
Il paesaggio circostante
Il forte non è isolato. Una pietra eretta, la Lisnagun Standing Stone, si trova a circa 170 m a est-sud-est, e altri forti ad anello e cerchi di pietre sono a pochi chilometri di distanza. Una densità simile è la norma, non l’eccezione: sulle mappe dell’Ordnance Survey irlandese sono segnalati circa 35.000 forti ad anello, anche se solo una piccola parte è stata scavata da professionisti. Molti si sono conservati proprio perché nessuno li ha toccati: il nome popolare di «fairy fort», il forte delle fate, ha trattenuto i contadini dall’ararli via.
Si può visitare?
Al momento no. Lios na gCon ha aperto al pubblico nel 2009, con visite guidate estive, uscite scolastiche ed eventi di storia vivente organizzati da volontari locali. Nel 2015 ha chiuso, dopo un contrasto fra Teagasc, proprietaria del terreno, e il Cork County Council sull’uso dei terreni e sulla copertura assicurativa, e da allora è rimasto chiuso. Non ci sono visite in calendario, né biglietteria, né accesso pubblico all’interno.
Il terrapieno si trova all’interno di un’azienda agricola sperimentale in attività di Teagasc, accanto al Clonakilty Agricultural College, e vi si arriva da una stradina privata che si stacca dalla R600 a ovest di Clonakilty. Passando di lì potresti intravedere i terrapieni dalla stradina, ma considerala terra agricola privata e non dare per scontato di poter entrare. Chi spera di vederlo davvero dovrebbe informarsi sul posto su eventuali cambiamenti prima di mettersi in viaggio. Il gruppo di volontari Friends of Lios na gCon ha curato la manutenzione dei terrapieni e si è battuto per un accesso pubblico stabile; la riapertura del cancello dipende però dalla soluzione della controversia sui terreni.
Nei dintorni
Con Lios na gCon off limits, Clonakilty, circa quattro chilometri più a nord, resta l’ancoraggio sicuro per una giornata in zona: pub tradizionali, botteghe artigiane e il Michael Collins Centre, dedicato a un capitolo decisivo della storia irlandese moderna. Proseguendo lungo la costa, le Abbeystrewry Burial Pits aprono un’altra finestra sugli strati più antichi della regione, e vale la pena dare un’occhiata al calendario stagionale di What’s On in Cork per vedere cosa c’è in programma mentre sei da queste parti.
Per ora, prendi la ricostruzione per quello che è: un raro rifacimento a grandezza naturale di una fattoria altomedievale, in attesa che una controversia si risolva. Verifica la situazione prima di partire e non farne l’unico motivo del viaggio in auto.