Panoramica

Manor Kilbride è il primo villaggio che incontra il giovane River Liffey, poche miglia a valle della sorgente tra le colline, là dove il Brittas River lo raggiunge appena a nord del Blessington Lake (il bacino di Poulaphouca). È un posto piccolo: un negozio con annessa una bottega di antiquariato, una scuola elementare, una sala parrocchiale, e la maggior parte della gente lo attraversa diretta più in alto. Dal villaggio la R759 sale al Sally Gap, uno degli itinerari di montagna più celebri del Wicklow, e i crinali su entrambi i lati custodiscono alcuni dei monumenti più antichi della contea.
Non aspettarti una giornata intera di cose da fare nel villaggio stesso. Vieni per le colline che lo sovrastano, e mangia a Blessington, sei minuti più giù lungo la N81.
Su per il crinale
A ovest del villaggio, la sommità di Golden Hill è occupata da un gruppo di quattro cairn e da un forte ad anello di epoca neolitica o dell’età del bronzo: una salita breve ma ripida a partire dalla strada, per una bella dose di preistoria concentrata in un unico punto.
L’obiettivo più impegnativo è Seefin, la collina dalla cima piatta a sud. In vetta, intorno ai 620 m, si trova una tomba a corridoio neolitica in cui si può ancora entrare: un corridoio rivestito in pietra sotto un ampio cairn, con un secondo cairn su Seefingan, poco più in alto. Non c’è biglietteria né sentiero segnalato da un parcheggio: è una camminata in montagna aperta, su torbiera di copertura esposta, quindi scegli una giornata limpida, indossa scarponi che non temano il terreno bagnato e resta sul fondo più compatto per non rovinare la torba. In un bel pomeriggio lo sguardo corre lungo tutte le sorgenti del Liffey.
L’itinerario del Sally Gap
La R759 che esce da Manor Kilbride è l’inizio occidentale del percorso del Sally Gap, l’incrocio di strade d’alta montagna nel cuore degli altopiani del Wicklow e uno degli itinerari in auto più amati della contea. È una salita lenta e stretta tra torbiere e vecchie cave, con qualche piazzola sicura dove fermarsi per una fotografia: meglio percorrerla con calma che usarla come scorciatoia. Il granito del Wicklow veniva estratto a Goldenhills, sulle alture a nord-est, e trasportato a valle per le costruzioni di Dublino.
Un po’ di storia
La chiesa di Kilbride compare per la prima volta nei documenti nel 1291, come «Kylbryde in the Colach», quando questo angolo di montagne faceva parte delle proprietà dell’arcivescovo di Dublino. Kilbride Manor, la casa che dà il «Manor» al nome, fu la dimora della famiglia Moore fino agli anni Cinquanta e oggi funziona come guesthouse, nota per i suoi giardini e, da qualche tempo, per la Mont Lager, una birra prodotta in loco dalla proprietaria, Margaret Cully. Una vicina più sfarzosa, Glen Heste, ai tempi d’oro aveva persino una pista d’atterraggio privata, prima che un incendio distruggesse la casa nel 1958.
Come arrivare e informazioni pratiche
Manor Kilbride è segnalata dalla N81, la strada Dublino–Baltinglass, con la R759 che si stacca verso sud-est in direzione del Sally Gap. I trasporti pubblici sono scarsi: la linea 65 di Dublin Bus percorre la N81 e la fermata più vicina è a Kilbride (il negozio di antiquariato), a una bella camminata dalle quote più alte: questo è davvero un posto da raggiungere in auto o in bici.
Si parcheggia lungo la strada, nelle piazzole della R759 e vicino al prato del villaggio; le stradine sono strette, quindi lascia spazio ai mezzi agricoli. Il negozio del villaggio copre l’essenziale, ma per la spesa, un bancomat o qualsiasi altra cosa il centro più vicino è Blessington. Controlla le previsioni prima di salire: le cime si coprono di nuvole in fretta e, una volta lasciata la strada, non c’è alcun servizio.