Il panorama
Da quest’area di sosta, in alto sul fianco del Mount Leinster, nelle giornate limpide puoi vedere otto contee – Carlow, Laois, Kildare, Wicklow, Wexford, Waterford, Kilkenny e Tipperary – e, quando l’aria è davvero tersa, la costa del Galles, lontano a est. Il punto si trova sul valico tra il Mount Leinster, la vetta più alta dei Blackstairs, e lo Slievebawn, al confine tra Carlow e Wexford. Se devi fare una cosa sola qui, è semplicemente fermarti alla ringhiera e individuare le contee: il panorama è l’attrazione.
Il nome locale è Coolasnaghta, dal gaelico Cúil an tSneachta, «l’angolo della neve» – niente di poetico, ma un avvertimento: a questa quota la neve resta qui settimane dopo che è sparita dai campi sottostanti. La salita da Bunclody attraversa brughiera aperta e piantagioni di Coillte, e spesso vedrai cavalli semi-bradi al pascolo sui pendii.
Le nove pietre
Appena fuori dalla strada si trova l’elemento che dà il nome al luogo: una bassa fila di nove pietre, allineate all’incirca da nord-est a sud-ovest, la più alta che supera di poco i 0,6 m. A essere onesti, sono un’anticlimax dopo quella salita – nessun allineamento astronomico, forse nemmeno molto antiche – ma portano con sé più folklore di molti monumenti più imponenti. Una storia le vuole come le tombe di nove pastori persi in una tormenta. Un’altra, trascritta nella Dúchas Schools Collection degli anni Trenta, le lega alla Ribellione del 1798: nove uomini dell’esercito di Father Murphy braccati dalle truppe del capitano Irvine dopo la battaglia di Newtownbarry. Una terza avverte che se trovi una pietra spostata dalla fila e non la rimetti a posto, ti salterà addosso e ti colpirà alle gambe.
Passeggiate e colline
Questo è un punto di tappa per gli escursionisti dei Blackstairs. Due National Waymarked Trails partono da qui, entrambi classificati come facili e di circa tre ore: Nine Stones a Borris, 10,6 km, e Nine Stones a Kildavin, 11,6 km, su piste forestali, sentieri di collina e strade minori. Entrambi fanno parte del South Leinster Way, che corre da Kildavin a Carrick-on-Suir. Per un’uscita più impegnativa, la vetta del Mount Leinster è una salita costante e non segnalata di circa un’ora sopra il punto panoramico. Tutta la catena dei Blackstairs, valico compreso, è una Zona Speciale di Conservazione per la sua brughiera secca; la roccia sotto i piedi è ardesia con banchi di quarzite e mudstone.
Informazioni pratiche
- Come arrivare e parcheggio: una piccola area di sosta e un parcheggio si trovano proprio al punto panoramico. Si riempie in fretta nei weekend soleggiati e durante i colori autunnali, e le strade in salita sono strette e tortuose – percorrile con calma.
- Servizi: tavoli da picnic e pannelli informativi, e nient’altro – niente bagni, niente caffè. C’è uno studio di fattibilità da 49.000 € che valuta se aggiungere qui un caffè e altri servizi, ma per ora porta il tuo thermos.
- Accessibilità: il parcheggio e l’area panoramica immediata sono in ghiaia compattata; oltre, il terreno è irregolare e ripido, e non accessibile in sedia a rotelle.
- Cani: benvenuti al guinzaglio – ci sono bestiame e cavalli liberi.
- Sicurezza: il tempo in montagna cambia in fretta. Qui fa più freddo e c’è più vento che in valle anche d’estate, quindi porta strati di abbigliamento, antipioggia, acqua e un telefono carico.
Nei dintorni
Il Mount Leinster Heritage Drive, che sale da Myshall attraverso il fianco della montagna fino alle Nine Stones, collega il punto panoramico con:
- Borris House – la tenuta della famiglia Kavanagh, con visite guidate di casa e giardini.
- Borris Railway Viaduct – un viadotto in pietra dell’Ottocento con una passeggiata di 3,5 km sotto le sue arcate.
- Brownshill Dolmen – uno dei più grandi dolmen d’Irlanda, a nord delle montagne.
- Borris – un villaggio georgiano di caffè e botteghe artigiane, e punto di partenza della passeggiata sul viadotto.
