Doveva essere solo una struttura provvisoria. La Papal Cross fu innalzata nel Phoenix Park per la visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1979: una croce di travi d’acciaio alta 35 metri (116 piedi), montata per dare al pontefice qualcosa sotto cui stare mentre celebrava la messa. Quel giorno, il 29 settembre 1979, circa 1,25 milioni di persone, all’incirca un terzo dell’intero paese, riempirono il parco per ascoltarlo. Poi la folla tornò a casa e la croce, che avrebbe dovuto essere smontata, rimase in piedi.
Una croce che non è mai stata rimossa
La struttura in acciaio fu issata il 14 settembre 1979, due settimane prima dell’arrivo del papa, dopo diversi tentativi. Il progetto è dello studio Scott Tallon Walker Architects, la realizzazione della John Sisk & Sons. Se è ancora lì lo si deve in gran parte al Taoiseach Charles Haughey, che intervenne perché venisse conservata: la Dublin Corporation ne approvò formalmente il mantenimento nel 1981.
La croce è tornata sugli schermi di tutto il mondo il 26 agosto 2018, quando Papa Francesco ha celebrato messa nello stesso punto. Questa volta i presenti erano circa 130.000, contro 1,25 milioni nel 1979: la misura più eloquente di quanto fosse cambiato in quattro decenni il posto della Chiesa cattolica nella vita irlandese.
Cosa vedere
Da vicino, a essere onesti, è semplicemente una croce molto grande: una semplice croce latina a un solo braccio, nonostante il nome rimandi alla croce papale a tre bracci. La sua forza sta nel contesto e nelle proporzioni, una netta linea bianca contro il cielo sopra un prato aperto, da vedere all’alba o al tramonto. Nelle giornate limpide, dall’altura lo sguardo abbraccia lo skyline di Dublino a est e le montagne a sud.
Il prato che la circonda è uno dei punti migliori del parco per avvistare i daini selvatici che popolano il Phoenix Park da quando fu creato come riserva reale di caccia negli anni Sessanta del Seicento. Mantieni le distanze, non dar loro da mangiare e non avvicinarti: sono animali selvatici e scappano via.
Come arrivare
La croce si trova al centro del Phoenix Park, aperto 24 ore su 24 tutto l’anno e a ingresso libero. È un monumento all’aperto: niente biglietteria, niente personale.
- In auto: proprio accanto alla croce c’è un parcheggio, uno dei più grandi del parco. Raramente si riempie, anche se nei pomeriggi estivi del fine settimana c’è parecchio movimento.
- Con i mezzi pubblici: diverse linee della Dublin Bus servono il parco e la Heuston Station è a pochi minuti a piedi dall’ingresso di Parkgate Street, il più diretto per raggiungere il prato centrale. Dal 2023 la navetta Route 99 collega inoltre Parkgate Street al Phoenix Park Visitor Centre, con fermata vicino alla croce.
- Servizi: alla croce non ce n’è nessuno. Per i bagni, un caffè e il filmato storico, vai al Phoenix Park Visitor Centre, accanto all’Ashtown Castle.
- Accessibilità: i sentieri lastricati che portano alla croce sono pianeggianti e adatti a sedie a rotelle e passeggini; il prato, invece, è erba.
Non organizzare una gita apposta solo per la croce: una volta che ci sei stato sotto e hai scattato la foto, non c’è molto altro. Inseriscila piuttosto in una passeggiata più lunga, magari con il Wellington Monument, i People’s Gardens o un caffè al visitor centre. Vacci verso il tramonto, quando l’acciaio bianco cattura le ultime luci: vale i dieci minuti.
