Annamoe significa «guado delle vacche» – Áth na mBó – dal punto di attraversamento del fiume attorno al quale il villaggio è cresciuto. Oggi quel guado è un ponte in pietra a schiena d’asino a una sola arcata sull’Avonmore, costruito nel 1746; l’uragano Charlie lo sommerse nell’agosto del 1986 e in seguito venne riparato. Per gran parte del traffico che percorre la R755 tra Roundwood e Laragh, il ponte è l’unico vero motivo per rallentare.
Il villaggio si trova circa 32 km a sud di Dublino, a pochi minuti da Glendalough, che si raggiunge superando Laragh. Una cosa da mettere in conto prima di costruirci attorno una giornata: ad Annamoe non ci sono pub, negozi né uffici postali. Compra i panini e fai il pieno prima di partire.
La riserva di pesca alle trote
Se hai un paio d’ore a disposizione e i bambini in macchina, questa è la cosa da fare ad Annamoe. L’Annamoe Trout Fishery gestisce un lago di quattro acri popolato di trote fario e iridee, e accoglie sia chi pesca a mosca sia chi usa l’esca. A rendere l’uscita adatta a tutta la famiglia, e non solo ai pescatori più seri, è lo stagno poco profondo riservato ai bambini: anche le mani più piccole riescono a tirare su una trota senza lunghe attese. L’apertura indicata è alle 10:00, ma gli orari cambiano con la stagione, quindi conviene telefonare allo 0404 45470 prima di mettersi in viaggio.
I picchi
I boschi attorno ad Annamoe sono uno dei posti migliori d’Irlanda per avvistare il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), l’ultimo arrivato tra gli uccelli nidificanti del Paese. È arrivato dalla Gran Bretagna e ha colonizzato il Wicklow negli ultimi due decenni, e oggi la zona di Annamoe è una delle sue roccaforti riproduttive. Vieni presto. È molto più probabile sentire il tambureggiare risuonare tra le querce e i frassini spogli che riuscire a scorgere l’uccello bianco e nero.
Castle Kevin
Poco fuori dal villaggio si trovano i resti di terrapieni di Castle Kevin, una motta castrale anglo-normanna che faceva parte delle difese medievali di Dublino contro il clan degli O’Toole. Sul posto si vedono argini e fossati ricoperti d’erba più che muri ancora in piedi, ma un progetto di conservazione promosso dalla comunità lo ha rilevato con LiDAR e scansioni geofisiche, restituendo una pianta che l’occhio da solo non saprebbe leggere.
Il bambino che passò attraverso la ruota del mulino
Nel 1720 un bambino di sette anni cadde in un canale di mulino ad Annamoe, venne trascinato di netto attraverso la ruota in movimento e ne uscì illeso. Era Laurence Sterne, che da grande avrebbe scritto Tristram Shandy e avrebbe messo per iscritto quella fuga nelle sue memorie, come un prodigio di cui il vicinato parlò per anni.
Residenti illustri
Per le sue dimensioni, Annamoe vanta un elenco di residenti sorprendente: il drammaturgo J.M. Synge, il piper dei Chieftains Paddy Moloney, il regista John Boorman, l’attore Daniel Day-Lewis, il manager degli U2 Paul McGuinness, la regista Rebecca Miller e lo scrittore e conduttore Paolo Tullio. Erskine Childers è sepolto poco distante, a Derrylossery.
Come arrivare e spostarsi
In auto ci vogliono circa 45 minuti da Dublino, lungo la M50 e la R755. I trasporti pubblici sono scarsi: gli autobus più vicini partono da Roundwood e Laragh, non dal villaggio stesso. C’è un parcheggio gratuito vicino al ponte e accanto alla riserva di pesca, ma i pochi posti si riempiono nei bei fine settimana d’estate, quindi arriva presto.
Nei dintorni
- Glendalough – a sud, oltre Laragh, la città monastica con la sua torre circolare, i ruderi della cattedrale e due laghi glaciali.
- Powerscourt – a circa 20 minuti a nord, a Enniskerry, per i giardini terrazzati e la cascata più alta d’Irlanda.

