La passeggiata
Se non fosse stato per una singola donazione nel 1953, questo promontorio oggi potrebbe essere coperto di roulotte. La famiglia Kingan, della vicina Glenganagh, cedette Ballymacormick Point al National Trust quell’anno, e poiché i terreni agricoli sovrastanti non finirono mai sul mercato, il promontorio è rimasto selvaggio – una striscia di ginestre, ghiaia e costa rocciosa ai margini di una città di 64.000 abitanti. Da allora è stato designato Area di Speciale Interesse Scientifico e inserito nella Outer Ards Special Protection Area.
La passeggiata segue il North Down Coastal Path che aggira il promontorio tra Ballyholme Bay e Groomsport, ed è breve: il National Trust la indica in 1,5 miglia (2 km) a senso unico, e l’andata e ritorno completo arriva a circa 2 miglia (3,2 km). Si parte dal Banks Car Park a Ballyholme o dal porto di Groomsport; in entrambi i casi il sentiero è informale, irregolare, roccioso in alcuni punti e molto fangoso dopo la pioggia. Meglio stivali con suola scolpita che scarpe da ginnastica.
Se dovete fare una sola cosa, camminate fino alla punta in una giornata limpida. La vista spazia a nord e a ovest attraverso Belfast Lough fino a Carrickfergus e, nelle giornate davvero limpide, raggiunge le isole Copeland e il Mull of Galloway, dall’altra parte dell’acqua, in Scozia. L’onesta avvertenza: sul promontorio stesso non c’è nulla – niente servizi igienici, niente cestini, niente riparo – ed è un promontorio esposto, quindi il vento del lough rende pungente anche una giornata mite. Fate prima scorta a Groomsport.
La fauna selvatica
Gli uccelli sono la ragione per rallentare. Volpoche e beccacce di mare nidificano lungo la costa rocciosa, e in inverno arrivano le oche colombaccio dai loro terreni di riproduzione nell’Artico canadese per nutrirsi sui bassifondi fangosi. Calcolate i tempi sulla bassa marea: l’escursione di marea a Belfast Lough va dai due ai tre metri, e quando l’acqua si ritira scopre i bassifondi fangosi e le creste di ghiaia, il che allarga il percorso e avvicina i trampolieri. Le foche si riposano sugli scogli al largo, e il mix di ginestre e prateria è buono anche per volpi e fiori.
Proprio al largo del promontorio, Cockle Island del National Trust ospita una colonia di sterne. Non serve metterci piede: delle telecamere trasmettono in diretta dall’isola al Cockle Row Seabird Centre di Groomsport, un progetto congiunto con il consiglio comunale e il British Trust for Ornithology, così potete seguire la stagione di nidificazione da terraferma.
Come arrivare
Il percorso può essere iniziato da entrambe le estremità – il Banks Car Park a Ballyholme Bay o il porto di Groomsport. Il parcheggio a Banks è gratuito ma limitato, quindi nelle ore di punta conviene arrivare presto; Groomsport ha parcheggio su strada e un piccolo parcheggio del porto (le fonti non concordano sull’eventuale tariffa, quindi controllate i cartelli). Gli autobus Translink collegano Bangor e Groomsport, e il sentiero si innesta nell’Ulster Way per chi percorre la costa più lunga. Il sentiero costiero è irregolare e non adatto a sedie a rotelle o passeggini, anche se a Ballyholme sono disponibili parcheggio e servizi igienici accessibili.
Per saperne di più sul promontorio, il numero del National Trust è 028 4278 7769; il Cockle Row Seabird Centre risponde allo 028 9127 0069. Lungo questa costa c’è anche archeologia – tracce di vichinghi, contrabbandieri e difese della Seconda guerra mondiale – ma è il tipo di posto in cui si viene per un’ora sull’acqua, non per una visita storica guidata. Controllate la marea prima di partire e puntate alla bassa.