Muri di pietra consumata di una chiesa in rovina che si ergono dall'erba alta sotto un cielo nuvoloso.
Banagher Old Church. Michael Spence / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0

Banagher Old Church e la sua sabbia portafortuna

📍 Banagher, Londonderry

🏛️ Attrazione
🅿️ Parcheggio
Parcheggio gratuito accanto al cimitero; ha solo pochi posti e può essere pieno nelle ore di punta.

Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026

Panoramica

La tradizione di Banagher vuole che si prenda una manciata di sabbia da una buca accanto alle rovine: si dice che porti fortuna, e la credenza ha resistito con più tenacia tra chi ha cavalli da corsa da far correre. È questo, più dell’architettura, ad attirare i visitatori verso questa chiesa senza tetto su un drumlin (collina a forma di dorso di balena, modellata dai ghiacciai) a circa un miglio a ovest di Dungiven. È un monumento in cura statale gestito dalla Northern Ireland Environment Agency, e si trova a circa 142 metri sul livello del mare, con le colline dello Sperrin alle spalle. La chiesa è menzionata per la prima volta negli Annali dell’Ulster nel 1121 ed era già in rovina nel 1622, quindi ciò in cui entrate non è un sito perduto ma un luogo antico ben curato.

Le rovine

La navata e il portale

La navata è un rettangolo di circa 10,65 m per 6 m, costruita in pietra da taglio e pietrame a corsi regolari. Il portale occidentale è l’elemento da osservare: modanatura quadrata, stipiti leggermente inclinati verso l’interno e un unico pesante architrave all’esterno che diventa un arco una volta varcata la soglia, una forma vicina al portale romanico di Aghowle nel Wicklow. La parete sud conserva una finestra ad arco a tutto sesto con modanatura all’esterno e una profonda strombatura all’interno. Una pietra sopra la porta recita “This Church was built in the year of God 474” – una data incisa negli anni Trenta del Settecento e sbagliata di circa seicento anni, dato che la navata è della fine dell’XI secolo, il presbiterio dell’inizio del XII e l’estremità orientale fu rimaneggiata nel XV. La tradizione locale lega comunque la fondazione a San Muiredach O’Heney.

Casa mortuaria e cimitero

Leggermente staccata dalla navata si trova la casa mortuaria, un piccolo santuario in pietra dal tetto a forte pendenza, una sopravvivenza rara nell’Ulster e considerata la più bella del suo gruppo regionale. È lunga circa 3,25 m, con muri alti un metro o poco più sotto un tetto a capanna aguzzo, e per tradizione custodiva le reliquie del santo fondatore. Nelle vicinanze si ergono due croci di confine (termon crosses), le superstiti di quelle che probabilmente erano quattro o cinque a delimitare il perimetro dell’antico santuario. Accanto al piccolo edificio rettangolare noto come «la residenza» – forse a tre piani ai suoi tempi, anche se non si sa nulla delle sue dimensioni – si trova una pietra a coppella (bullaun stone), una vasca poco profonda associata nel folklore alla macinazione e alle guarigioni.

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Leggende e tradizioni locali

Banagher Sand è il motivo per cui molti conoscono questo luogo. Si preleva da una buca accanto ai resti della chiesa, non, come a volte si sostiene, dalla casa mortuaria stessa, e la tradizione è semplicemente che porti fortuna, con i cavalli da corsa come tema ricorrente. Ci sono storie di emigranti che portavano con sé un pizzico di questa sabbia attraverso l’Atlantico.

L’altra storia è quella di un drago. Il folklore locale racconta che San Muiredach sconfisse un drago, o serpente, e lo gettò nel Lough Foyle perché vi restasse fino al Giorno del Giudizio. I dettagli variano a seconda di chi racconta, come accade per queste storie, ed è meglio prenderli come racconto piuttosto che come storia.

Informazioni pratiche

La chiesa è gratuita e non ha biglietteria né orari fissi; in pratica si visita di giorno. Il terreno è erba irregolare, ghiaia e pietra a vista, quindi servono scarpe adeguate. Non ci sono servizi igienici, né bar, né riparo, quindi si inserisce meglio in una giornata più ampia piuttosto che come meta a sé. I cani al guinzaglio sono i benvenuti, e l’ambiente aperto dà il meglio di sé nella luce bassa della sera, quando la pietra cattura il sole.

Come arrivare e dintorni

L’indirizzo è Carnanbane Road, Dungiven BT47 4SR. Da Dungiven, seguite la strada locale verso ovest per circa un miglio; la rovina si erge sul suo drumlin in piena vista dalla strada, con indicazioni per un piccolo parcheggio gratuito accanto al cimitero. Quel parcheggio è l’unico vero limite: ha solo pochi posti e può essere pieno nelle ore di punta, senza un facile spazio di riserva. I trasporti pubblici sono scarsi, gli autobus per Dungiven sono poco frequenti e nessuno ferma alla chiesa, quindi senza auto vi tocca un taxi dal paese o una camminata di un miglio e mezzo.

Abbinatela a Dungiven e ai più ampi siti del patrimonio della County Londonderry, e andate in un pomeriggio asciutto: dopo la pioggia l’erba attorno alla rovina si trasforma in fango, e non c’è riparo dove attendere che passi.