Panoramica
Il Sawel è il punto più alto sia della contea di Londonderry che di quella di Tyrone e, con i suoi 678 m (2.224 piedi), la vetta più alta dei Monti Sperrin – ma non esiste un sentiero che vi conduca. L’unica cosa da sapere prima di partire: dalla griglia per il bestiame sulla Sperrin Road si segue una bassa recinzione in pietra quasi fino alla cima, e nella nebbia quella recinzione fa la differenza tra una camminata semplice e una giornata storta. Sotto i piedi c’è una brughiera montana – erica, mirtilli e uva ursina su calcare cristallino – e la cima è la sorgente del fiume Faughan, che scorre per 47 km fino a confluire nel Foyle.
La camminata e l’orientamento
Il percorso standard è un andata e ritorno di circa 5 km (le tracce GPS lo registrano leggermente più corto o più lungo), con un dislivello di circa 350 m. Ci vogliono circa un’ora e mezza per salire e dalle due alle due ore e mezza in totale. Nonostante qualche guida lo classifichi come facile, trattatelo come moderato: non ci sono segnavia né passerelle in legno, solo la linea di recinzione lungo il fianco occidentale. La prima tirata è ripida e torbosa, peggiore dopo la pioggia, quindi stivali impermeabili e ghette non sono opzionali. Oltrepassata l’erica vicino alla cima si arriva a un modesto punto trigonometrico (TP7350) e a un panorama a 360 gradi – in una giornata limpida si vede fino a Dart Mountain a sud-ovest e Meenard a nord-est, con la valle del Foyle e i lontani Monti Mourne oltre. Il Sawel è una Marilyn e una Hewitt, ed è la vetta più alta al di fuori della catena dei Mourne.
L’incidente del 1944
Il Sawel porta con sé una storia silenziosa di guerra. Il 5 gennaio 1944 uno Stinson Reliant della Royal Navy (registrazione FK914) dell’878 Naval Air Squadron, in volo da RNAS Eglinton a RNAS Machrihanish, si schiantò sulla montagna in mezzo a una fitta nebbia e a una forte nevicata. Tutti e tre i membri dell’equipaggio morirono. I cumuli di neve tennero le squadre di ricerca lontane dai rottami per quasi un mese, e i corpi non furono recuperati fino al 29 gennaio. Una piccola targa vicino alla cima segna il sito – un sobrio promemoria di quanto velocemente il tempo cambi quassù, una cosa da tenere a mente a ogni passo.
Geologia e fauna selvatica
I Monti Sperrin sono tra le rocce più antiche dell’isola, e il profilo arrotondato, a cupola, del Sawel è stato modellato dai ghiacciai dell’ultima era glaciale che hanno scavato le valli circostanti. I pendii inferiori lasciano il posto a torbiera di copertura e brughiera umida – un mosaico di torba, muschio e piante resistenti d’altura che conferisce alla montagna il suo aspetto nudo e solitario, lontano dalle code sulle vette più famose d’Irlanda. Tra gli uccelli che si possono avvistare sul terreno aperto ci sono il gallo forcello, la poiana e, ogni tanto, il falco pellegrino.
Informazioni pratiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Lunghezza del percorso | circa 5 km andata e ritorno (le tracce GPS variano) |
| Dislivello | circa 350 m |
| Durata tipica | 2–2,5 ore in totale (circa 1,5 ore in salita) |
| Difficoltà | Moderata – ripida, non segnata, torbosa |
| Quando andare | in un periodo di siccità per un terreno più compatto; la lunga luce estiva aiuta |
| Animali domestici | ammessi al guinzaglio corto |
| Adatta alle famiglie | solo bambini più grandi |
| Segnaletica del percorso | nessuna – l’orientamento si basa sul seguire la recinzione in pietra |
| Parcheggio | piazzola gratuita accanto alla griglia per il bestiame, spazio per circa tre auto |
| Mappe | OSNI 1:50.000 Discoverer Sheet 13 o la Sperrins Activity Map 1:25.000 |
Come arrivare
Il punto di partenza è la piazzola appena prima della griglia per il bestiame nel punto più alto della Sperrin Road, a circa 2 miglia a nord-est dell’incrocio con la B47. Non è un parcheggio – spazio per circa tre auto, non di più – quindi arrivate presto in un bel fine settimana. Un punto di partenza approssimativo è 54.8189, -7.0386. La strada è aperta tutto l’anno, anche se l’ultimo tratto diventa scivoloso in inverno.
Sicurezza e meteo
I Monti Sperrin cambiano in fretta. I fronti atlantici possono scaricarvi addosso nebbia, pioggia battente o vento forte anche in una mattina mite, quindi controllate le previsioni di montagna e portate uno strato antivento, indumenti impermeabili e una mappa o una traccia GPS offline. Dopo piogge prolungate il terreno è davvero torboso; le ghette tengono gli stivali fuori dalla torba. In inverno, neve e ghiaccio ricoprono la recinzione e la cresta della vetta, e i ramponcini valgono la pena se è previsto il gelo. Il segnale è scarso in tutta la catena – dite a qualcuno il vostro itinerario e l’orario di rientro previsto.
Nei dintorni
Il Sawel è una buona base per esplorare l’intera catena degli Sperrin. I Beaghmore Stone Circles, a breve distanza in auto, sono un notevole complesso di allineamenti neolitici e dell’età del bronzo. Omagh e la città murata di Derry sono entrambe a circa mezz’ora per rifornimenti, cibo o un letto.
Scaricate una mappa offline prima di partire, tenete d’occhio la recinzione in pietra, e avrete un’ascesa semplice verso una delle vette più solitarie dell’Irlanda del Nord.
