Panoramica
Nel gennaio del 1816 il postale Sea Horse fu spinto contro la costa da una tempesta nella Tramore Bay e 363 persone annegarono. I fari di pietra di Brownstown Head, sul braccio orientale della baia, ne sono la conseguenza diretta. Ciò che nacque come misura di sicurezza per la navigazione è oggi un promontorio tranquillo con due veri richiami: la passeggiata fino alle scogliere e gli uccelli. Se sei un birdwatcher, è questo il motivo per venire, perché Brownstown è considerato il sito più ricco del Waterford per i migratori e le rarità. In caso contrario, ti aspetta un’ora tonificante su scogliere prive di protezioni, con i fari e la baia a farti compagnia.
I fari e il Sea Horse
Dopo l’affondamento del Sea Horse, i commissari del porto furono spinti dagli assicuratori, tra cui i Lloyd’s di Londra, a segnalare la costa perché i marinai potessero distinguere l’imboccatura sicura del porto dai banchi di sabbia e dagli scogli nascosti. I fari furono completati nel 1823. I primi resoconti attribuivano l’opera all’ingegnere civile Alexander Nimmo, ma ricerche successive dei Commissioners of Irish Lights riconducono il progetto a George Halpin, Inspector of Works and Lighthouses per il Ballast Board.
Le torri a pianta circolare sono costruite in pietra finemente lavorata e si assottigliano fino a coronamenti in calcare. Furono imbiancate a calce per renderle visibili, catramate negli anni Trenta e infine riportate alla pietra viva dopo il 1957. I progetti originali prevedevano persino un marinaio in ghisa in cima a ciascuna torre, parente del celebre «Metal Man» su Newtown Head, sull’altro lato della baia, ma le figure non furono mai installate. Una curiosità da conoscere prima di contarli: le guide non concordano del tutto sul loro numero, e troverai i fari descritti come due pilastri in alcuni resoconti e tre in altri.
Birdwatching e fauna
Per chiunque abbia un binocolo, Brownstown Head è il vero protagonista. Il mix di scogliere esposte, macchia e campagna attira un continuo avvicendarsi di specie, e le finestre della migrazione primaverile e autunnale (da marzo a maggio, da agosto a ottobre) sono i periodi in cui compaiono le cose interessanti. È qui che il luì iberico fece la sua prima registrazione irlandese nel 2010, e i registri passati includono l’assiolo, la dendroica gialla, la dendroica striata e la parula americana. Andando ancora più indietro, la reputazione del promontorio è ancora più antica: fino alla metà degli anni Settanta era noto per la pavoncella gregaria e l’occhione, e nel 1834 vi fu catturata un’alca impenne.
Una modesta capanna di osservazione vicino ai fari offre riparo e un appoggio stabile per il binocolo, e lì accanto sorge una postazione di vedetta risalente all’Emergency, il periodo bellico irlandese. Funge anche da punto di seawatching: al largo sono regolari i delfini comuni e le focene, e di tanto in tanto qualche cetaceo più grande passa all’imboccatura del porto. Le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio offrono il meglio.
Passeggiate costiere
Il promontorio è il punto di partenza di due itinerari costieri ben consolidati. Il più lungo è la camminata di 16 km verso est fino a Dunmore East, circa cinque ore, tra scogliere di arenaria rossa, cale appartate e forti promontoriali preistorici, toccando Creaden Head con i suoi gradini scavati direttamente nella roccia, Rathmoylan Cove e l’insenatura riparata di Portally. L’anello più breve Saleens and Brownstown Head copre circa 11 km in tre ore e mezza, partendo da Saleens Beach e salendo fino ai fari. Entrambi si addicono a chi cammina a proprio agio su terreno irregolare e privo di recinzioni.
Come arrivare e informazioni pratiche
- In auto: in auto da Tramore il promontorio è un percorso tortuoso di circa 14 km, non il breve tragitto che la mappa lascia intuire, perché devi aggirare il Tramore Backstrand. Tieni la destra al Murphy’s Bar presso l’insenatura di Clohernagh, piega a destra dopo la chiesa di Corbally, quindi segui la strada dritta verso sud-ovest fino al promontorio. Il parcheggio gratuito è quello di Saleens Beach; c’è una piazzola più piccola più vicina ai fari, ma non ostruire il cancello del campo.
- Terreno e calzature: il sentiero fino alla cima della scogliera è sterrato, irregolare e scivoloso dopo la pioggia. Scarpe robuste sono indispensabili, e in inverno vale la pena avere un bastoncino.
- Sicurezza: le scogliere sono esposte e prive di parapetti. Tieniti ben lontano dal bordo con vento forte o pioggia, e tieni vicino bambini e cani.
- Servizi: nessuno. Niente bagni, caffè o centro visitatori, quindi porta con te acqua e spuntini. I cani sono i benvenuti al guinzaglio.
- Arrivare senza auto: gli autobus raggiungono la cittadina di Tramore; da lì si prosegue in taxi fino a Saleens. Sul lungo sentiero per Dunmore East una navetta stagionale collega Saleens e Dunmore East, così non devi rifare il percorso a piedi.
Nei dintorni
- Tramore: la località balneare sull’altro lato della baia, con la sua lunga spiaggia, le attrazioni e il molo.
- Dunmore East: un attivo villaggio di pescatori all’estremità del sentiero costiero, con i caffè del porto e il punto di partenza degli itinerari della Copper Coast.
- Waterford Harbour: l’estuario al largo del promontorio, ideale per la fauna selvatica e le gite in barca.
Se il motivo del viaggio sono gli uccelli, pianifica una mattinata di primavera o d’autunno: le finestre migratorie sono i periodi in cui si mostrano le rarità, la luce è migliore presto, e la capanna di osservazione ripara dal vento mentre aspetti.