Panoramica
Il Carey River è un piccolo corso d’acqua nel nord della Contea di Antrim, classificato come tale piuttosto che come un vero e proprio fiume, e da solo non attirerebbe molti visitatori lontano dalla strada costiera. Ciò che lo rende degno di nota è la provenienza di parte delle sue acque: un collegamento sotterraneo con Loughareema, il Lago che Sparisce, a un paio di miglia nell’entroterra. Il fiume nasce nei boschi misti della Ballypatrick Forest, sulle colline tra Ballycastle e Cushendall, e scorre verso il mare vicino a Ballycastle, passando per il villaggio di Ballyvoy lungo il percorso.
Se hai tempo per una sola cosa qui, scegli Loughareema stesso, che si trova proprio a fianco della strada e si svuota nel giro di poche ore. Il Carey è l’altra estremità, più tranquilla, della stessa storia.
Il collegamento con Loughareema
Loughareema, a metà strada tra Cushendun e Ballycastle, è famoso per prosciugarsi completamente e poi riempirsi di nuovo. Tre corsi d’acqua alimentano il bacino, ma il suo unico sbocco è uno scarico naturale nel letto che si ostruisce con torba e detriti; quando la pressione dell’acqua aumenta, lo scarico si libera e il lago si svuota.
Dove vada a finire quell’acqua è la parte interessante. Esperimenti con traccianti coloranti ne hanno seguito il percorso sotterraneo: il colorante versato nella dolina di Loughareema riemerge a circa 1,6 miglia (2,5 km) di distanza in una sorgente che alimenta il Carey River. Il flusso del fiume è quindi legato al ciclo del lago. Dopo forti piogge, o quando Loughareema si riempie e si svuota di nuovo, il Carey si ingrossa sensibilmente. Il nome Loughareema deriva dall’irlandese loch an rith amach – «il lago che scorre via» – un nome azzeccato per un luogo dove l’acqua si muove tanto sottoterra quanto in superficie.
La Ballypatrick Forest e la camminata
Il punto di partenza pratico è la Ballypatrick Forest, dove nasce il fiume. La strada forestale è segnalata dalla A2 a metà strada tra Ballycastle e Cushendall, e c’è un parcheggio sul lato nord-est della foresta con servizi igienici, aree picnic e un sentiero segnalato. Il parcheggio è gratuito, anche se i posti sono limitati.
Non aspettarti una passeggiata curata lungo il fiume. Qui si cammina nel bosco su piste che in alcuni punti scendono verso l’acqua, e i tratti più bassi e ripidi diventano fangosi dopo la pioggia, quindi indossa stivali che non ti dispiace rovinare. Il segnale del telefono è scarso sotto gli alberi – scarica una mappa offline prima di partire.
Carey Mill e Ballyvoy
Il fiume ha lasciato il segno sulla mappa locale. A circa un miglio a est di Ballycastle, su una strada laterale che si stacca dalla A2, si trova il piccolo clachan di Carey Mill, che prende il nome dal fiume. Gli Ordnance Survey Memoirs degli anni 1830 registrano qui un mulino per il grano – il «Mill of Carey» – dove gli affittuari erano tenuti a macinare il loro grano. Poco più avanti lungo la strada costiera, 5 km a est di Ballycastle, il villaggio di Ballyvoy si trova tra un’alta cresta a nord e la valle del Carey a sud.
Informazioni pratiche
- Accesso – L’ingresso principale è dal parcheggio della Ballypatrick Forest, segnalato dalla A2. Il parcheggio è gratuito ma i posti sono limitati, e ci sono servizi igienici di base.
- Orari di apertura – Aperto tutto l’anno, senza orari di apertura ufficiali.
- Difficoltà – Le piste forestali sono per lo più facili; i tratti più vicini all’acqua sono più ripidi e scivolosi quando sono bagnati.
- Segnale telefonico – Scarso sotto gli alberi e nella valle. Porta una mappa cartacea o tracce GPS offline.
- Cani – Benvenuti sui sentieri, ma teneteli al guinzaglio vicino ai confini dei pascoli.
- Quando venire – La portata è massima dopo le piogge invernali, quando il drenaggio di Loughareema è più attivo; al mattino presto spesso c’è nebbia sulla valle.
Organizza la visita per includere Loughareema nello stesso giro: fermati prima nell’area di sosta accanto al lago per vedere se è pieno o vuoto, poi sali verso Ballypatrick per scoprire dove quell’acqua riemerge.