Cleggan Hill – il panorama sulle isole del Connemara

📍 Cleggan, Galway

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutto l'anno, ingresso libero. Sentiero percorribile nelle ore diurne.
🎟️ Ingresso
Gratuito

Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026

Panoramica

Rispetto alla fatica che richiede, la Cleggan Hill restituisce una delle viste più belle del Connemara nord-occidentale. Montagna non è, per quanto la chiamino così gli abitanti del posto: con passo regolare si arriva in cima in una mezz’ora scarsa, e da lassù si spalanca all’improvviso tutta la costa punteggiata di isole. High, Crowe, Shark, Inishbofin, Inishturk, Clare e Turbot sparse sull’acqua, i profili frastagliati dei Twelve Bens verso l’interno, a est, e nelle giornate limpide il Croagh Patrick e Achill Head nitidi all’orizzonte del Mayo. La collina si alza subito sopra il molo di Cleggan, ancora in piena attività, sulla penisola di Cleggan–Claddaghduff, da dove salpano i traghetti per Inishbofin e Inishturk.

I Twelve Bens (o Twelve Pins), County Galway
I Twelve Bens (o Twelve Pins), County Galway Courtesy of Tourism Ireland & © Big Smoke Studio

Il sentiero e la cima

L’imbocco del sentiero è a pochi minuti dal molo e dal parcheggio principale. Il tracciato è battuto ma non asfaltato e attraversa un tratto di torbiera di copertura e di macchia costiera prima di scavallare la collina: metti in conto terreno bagnato e mettiti gli scarponi. Calcola 30 minuti di salita e un’escursione di una o due ore in tutto, a seconda di quanto ti tratterrà il panorama.

Dall’alto si seguono con lo sguardo le rotte dei traghetti che saltano da un’isola all’altra e si guarda la marea salire sulle sabbie di Omey Island. La luce dell’Atlantico cambia in continuazione, ed è il motivo per cui questo è un punto sicuro per chi ha una macchina fotografica. Proseguendo in discesa, una breve passeggiata porta alla Sellerna Beach, con l’antica tomba a cuneo con camera di Knockbrack nascosta dietro le dune.

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Storia e luoghi da vedere

La cima è coronata dal moncone di pietra sgretolato della Cleggan Tower, una torre di segnalazione costruita nel 1816 durante le guerre napoleoniche: una delle tante vedette allineate lungo questa costa per scrutare l’Atlantico in attesa di un’invasione francese che non arrivò mai. Era un posto di osservazione, non di combattimento, ed era già ridotta a un rudere molto prima che l’uragano Debbie le desse il colpo di grazia il 16 settembre 1961, una delle tempeste peggiori mai abbattutesi sull’ovest dell’Irlanda a memoria d’uomo.

Giù sulla spiaggia, la croce commemorativa di Omey ricorda un capitolo più cupo: il disastro di Cleggan Bay dell’ottobre 1927, quando una tempesta improvvisa fece annegare 25 pescatori del posto, svuotando in una sola notte le comunità di pescatori di Cleggan, Rossadillisk e delle isole. È una deviazione breve e commovente da una passeggiata che per il resto ruota tutta attorno al panorama.

Informazioni pratiche

Accesso e parcheggio La collina è aperta tutto l’anno e l’accesso è libero. L’ingresso del sentiero è vicino al parcheggio del molo. Anche il parcheggio è gratuito, ma d’estate, in piena stagione dei traghetti, e nei fine settimana si riempie in fretta: conviene arrivare prima di mezzogiorno o nel tardo pomeriggio.

Come arrivare

  • In autobus: Citylink effettua un collegamento giornaliero da Galway City a Cleggan, con fermata in centro paese, a pochi passi dall’imbocco del sentiero.
  • In auto: prendi la N59 verso ovest da Galway superando Clifden, segui le indicazioni per Claddaghduff, poi la strada locale per Cleggan e i cartelli marroni fino al parcheggio del molo.

Servizi e sicurezza Nel paese di Cleggan ci sono un piccolo caffè, servizi igienici pubblici e il terminal dei traghetti. Sulla collina non c’è nulla, né acqua né riparo, quindi porta con te tutto l’occorrente. La torbiera e il terreno irregolare rendono indispensabili scarponi robusti ed escludono il percorso per sedie a rotelle e passeggini; vista la rapidità con cui cambia il tempo da queste parti, una giacca impermeabile è più che opportuna.

Consigli per la visita

  • I cani sono i benvenuti al guinzaglio, soprattutto nei tratti di torbiera dove possono esserci uccelli che nidificano a terra.
  • Se hai in programma di raggiungere a piedi Omey, controlla prima gli orari delle maree: la strada rialzata di collegamento si chiude in fretta con l’alta marea.
  • Le prime ore del mattino sono le più tranquille, e i giorni feriali sono decisamente più calmi dei fine settimana affollati dai traghetti.

Vestiti a strati, organizzati in base alla marea e lasciati abbastanza tempo per sederti sulle pietre della cima a guardare i traghetti delle isole tagliare l’acqua.