Due primati mondiali si sono compiuti su questo stesso tratto di torba del Connemara, a dodici anni di distanza l’uno dall’altro. Nel 1907 Guglielmo Marconi inviò i primi telegrammi commerciali transatlantici senza fili da una stazione sulla torbiera di Derrigimlagh; nel giugno 1919 John Alcock e Arthur Whitten Brown conclusero il primo volo transatlantico senza scalo piantando il muso del loro Vickers Vimy nella torba. Un cumulo di pietre segna il punto dell’atterraggio e un percorso ad anello segnalato si snoda tra le rovine della stazione di Marconi. Se avete solo venti minuti, il cumulo e il monumento a forma di impennaggio sono a poca distanza in piano dal parcheggio. Se avete gambe buone, fate l’anello completo: è lì che sta l’interesse.
Il volo
Alcock e Brown decollarono da St John’s, Terranova, il 14 giugno 1919, inseguendo il premio di 10.000 sterline del Daily Mail per la prima traversata senza scalo in meno di 72 ore. Il loro velivolo, un Vickers Vimy modificato della Prima guerra mondiale, era stato privato dei portabombe e dotato di serbatoi supplementari, un sestante e due motori Rolls-Royce Eagle. Il contatto radio venne meno presto, e nella traversata dell’Atlantico settentrionale dovettero combattere con nebbia fitta, neve e forte formazione di ghiaccio. A un certo punto l’aereo precipitò in vite vicino alla superficie dell’oceano, e Brown uscì sull’ala per raschiare a mano il ghiaccio dagli strumenti.
La traversata durò poco meno di sedici ore. Avvistarono la costa del Connemara la mattina del 15 giugno, a corto di carburante e senza alcun aeroporto in vista. Alcock atterrò su quella che sembrava un campo verde e piatto – in realtà la morbida torba della torbiera di Derrigimlagh. Le ruote sprofondarono, l’aereo si inclinò di muso, ed entrambi gli uomini scesero illesi. Il volo valse loro il premio del Daily Mail e il titolo di cavaliere da re Giorgio V.
La stazione radio di Marconi
Il legame della torbiera con le comunicazioni globali precede il volo. Nel 1905 Marconi scelse Derrigimlagh per una stazione radio, attratto dal terreno pianeggiante, dalla vicinanza all’Atlantico e dalla torba per alimentarla. Nel 1907 il complesso copriva circa 300 acri e funzionava come un piccolo villaggio industriale, trasmettendo i primi telegrammi commerciali transatlantici a Glace Bay, in Nuova Scozia. Jack Phillips – l’operatore radio senior che affondò con il Titanic – si dice abbia fatto qui il suo apprendistato agli inizi della carriera. I progressi tecnologici e i danni subiti durante la guerra civile irlandese nel 1922 chiusero la stazione, ma le fondamenta e i pannelli informativi restano, e il percorso ad anello segue ancora l’impronta della casa dei condensatori e della centrale elettrica.
Cosa vedere
- Il cumulo dell’atterraggio – Inaugurato nel 1969 per il 50° anniversario del volo, questo cippo di pietra bianca si trova nel punto esatto in cui il muso del Vimy si conficcò nella torba. I pannelli vicini descrivono il velivolo e la traversata.
- L’impennaggio di Errislannan – Una scultura in pietra calcarea a forma di impennaggio di aereo sorge su una collina vicina, con una targa in bronzo che racconta il volo e una vista limpida sulla torbiera e sull’Atlantico.
- Il percorso ad anello Marconi Loop – Un sentiero circolare di circa 5 km (Sport Ireland lo misura in 4,5 km), che richiede all’incirca da 1,5 a 2 ore. Sentieri in ghiaia e passerelle in legno vi tengono per lo più all’asciutto, e sette tappe interpretative spiegano la stazione radio e l’atterraggio. Le passerelle e il terreno irregolare lo rendono inadatto a sedie a rotelle e passeggini.
- La statua di Clifden – Non si trova nella torbiera, ma un bronzo di Alcock e Brown sorge nella piazza principale di Clifden: una replica del monumento in pietra calcarea del 1954 che sorgeva a Heathrow, fusa da Bronze Art Ireland e inaugurata nel febbraio 2020 per il centenario del volo.
Informazioni per i visitatori
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Orari di apertura | Aperto tutti i giorni, tutto l’anno |
| Ingresso | Gratuito |
| Parcheggio | Parcheggio gratuito a Errislannan (segnalato “Alcock & Brown Landing Site”). Ampio ma esposto – prende il vento dalla torbiera |
| Trasporti pubblici | Gli autobus Citylink collegano Galway città a Clifden; dalla fermata dell’autobus di Clifden, una breve corsa in taxi o una camminata di 20 minuti vi porta al sito |
| Accessibilità | Cumulo e monumento a forma di impennaggio raggiungibili tramite brevi sentieri in piano. Il Marconi Loop comprende passerelle e terreno irregolare, quindi non è adatto agli utenti in sedia a rotelle. |
| Politica per i cani | I cani sono i benvenuti sul Marconi Loop ma devono essere tenuti al guinzaglio |
| Servizi | Nessun bagno al parcheggio, quindi organizzatevi – i caffè e i bagni più vicini sono nel centro di Clifden. |
| Periodo migliore per la visita | Dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno il tempo è più affidabile e le ore di luce sono più lunghe per il percorso ad anello. I colori autunnali aggiungono un interesse visivo in più. |
| Consigli di sicurezza | La torbiera può essere bagnata sotto i piedi; indossate scarpe robuste e portate una giacca impermeabile. Rimanete sulle passerelle segnalate, soprattutto dopo la pioggia. |
Nei dintorni
Il sito si trova a breve distanza in auto dal meglio del Connemara:
- Connemara National Park – sede dei Twelve Bens e di Diamond Hill.
- Kylemore Abbey – una tenuta neogotica con giardini murati vittoriani.
- Sky Road – un anello panoramico di 16 km con viste costiere spettacolari.
- Le rovine del castello di Clifden – visibili lungo il percorso della Sky Road.
- Benbaun – la vetta più alta dei Twelve Bens (Benbaun).
Insieme formano un giro di una giornata intera lungo la Wild Atlantic Way.
Come arrivare
Da Clifden, seguite la R341 verso sud per circa 2 km; le indicazioni per l‘“Alcock & Brown Landing Site” compaiono vicino al parcheggio di Errislannan. Da Galway città, prendete la N59 fino a Clifden (circa 1 ora e 20 minuti) e seguite le indicazioni locali. Il percorso è segnalato anche per i ciclisti, e i negozi di Clifden noleggiano biciclette se volete percorrere l’anello in bici. Portate una giacca antipioggia qualunque sia la previsione, e calcolate due ore per la camminata e i pannelli.
