
Coumshingaun è un lago di circo glaciale, una conca scavata dai ghiacci nelle Comeragh Mountains durante l’ultima era glaciale, e viene considerato uno dei migliori esempi del suo genere in Europa. Le pareti lo avvolgono su tre lati e si innalzano per circa 365 metri sopra l’acqua scura, profonda oltre 50 metri e lunga all’incirca 700: è il lago più grande di tutta la catena. Nelle giornate senza vento sembra uno specchio incastonato nella roccia; coum, in irlandese, non è altro che questo tipo di conca montana. L’intera area è una Zona speciale di conservazione.
La cosa più utile da sapere è che qui si tratta di due gite completamente diverse, e conviene decidere quale affrontare prima ancora di scendere dall’auto. La breve salita fino alla riva del lago è ripida ma senza difficoltà, alla portata praticamente di chiunque. L’anello completo lungo il bordo del circo è invece un’escursione impegnativa, con tratti realmente esposti, sconsigliata a chi cammina da solo senza esperienza.
Le due escursioni
La breve camminata fino al lago misura circa 1,8 km per tratta (3,6 km andata e ritorno), con un dislivello di 250 metri circa, e richiede a quasi tutti da un’ora a un’ora e mezza. Da Kilclooney Wood si attraversa la strada, si supera un cancello, si aggira un tratto acquitrinoso lungo il fiume e si segue un sentiero erboso fino alla riva. I bambini se la cavano benissimo. Siediti in riva all’acqua, con le pareti che ti sovrastano, e torna indietro con calma: in una giornata limpida è già una ricompensa più che sufficiente.
L’anello completo è la versione da lista dei desideri: un ferro di cavallo di circa 6-7,5 km con 600-700 metri di dislivello, per un totale di tre o quattro ore. Percorrilo in senso orario, così ti togli subito il tratto di salita più brutale: i primi due chilometri non concedono tregua. Una volta in quota si cammina lungo il bordo del circo, ed è qui che l’itinerario si merita tutti i suoi avvertimenti: la cresta in alcuni punti è stretta ed esposta, con lunghi salti verso il lago, e c’è un passaggio roccioso che richiede l’uso delle mani e nessun timore del vuoto. Con nebbia o vento forte diventa davvero pericoloso. Diversi escursionisti esperti raccontano di essersi fermati dieci volte durante la salita: non sottovalutarlo.
Il folklore e l’eremita
Secondo una leggenda locale, nel lago si annidano correnti irresistibili e spiriti maligni: il genere di storia che tende a nascere attorno alle acque profonde e gelide di montagna. Il racconto più concreto riguarda invece Jim Fitzgerald (1891-1959), l’«eremita di Lackendarra», un uomo del Waterford tornato a casa traumatizzato dalla Prima guerra mondiale: non riuscendo più a riprendere una vita normale, andò a vivere in una grotta sotto le pareti di Coumshingaun, dove trascorse gran parte dei suoi ultimi anni.
Come arrivare e parcheggio
Coumshingaun dista una ventina di minuti d’auto da Dungarvan, 30 minuti da Clonmel e 35 dalla città di Waterford, vicino al villaggio di Rathgormack. Si parcheggia al car park di Kilclooney Wood, sulla R676 che collega Dungarvan a Carrick-on-Suir. Ha posto solo per una trentina di auto (circa 30-35) e si riempie in fretta nei fine settimana di bel tempo: arriva prima delle 10:00 o dopo le 15:00 e, se è pieno, non ostruire la strada né i cancelli.
Non ci sono mezzi pubblici che arrivino all’attacco del sentiero. Gli autobus si spingono fino a Carrick-on-Suir, da cui restano circa 15 km da coprire in taxi.
In montagna
Presa sul serio, è una delle mezze giornate più belle del sud-est; presa alla leggera, sa mordere. Non ci sono servizi igienici, negozi, acqua né riparo, né al parcheggio né lungo il percorso: porta tutto con te. La copertura telefonica sulla cresta è scarsa o del tutto assente (meglio una mappa cartacea o una mappa offline scaricata piuttosto che affidarsi al telefono) e gli scarponi impermeabili con caviglia alta non sono un optional. Se le nuvole coprono le cime o tira vento forte, limitati alla breve camminata fino al lago e rimanda l’anello a una giornata limpida. In caso di emergenza, componi il 112 o il 999 e chiedi del South Eastern Mountain Rescue.
Anche la fauna fa la sua parte: le capre inselvatichite pascolano sui pendii più alti, le lontre si affacciano sulla riva, e falco pellegrino, corvo imperiale, poiana e albanella reale cacciano nel circo. Tra le rocce e la torba crescono rarità come la sassifraga muschiata mentre nel lago vivono il gambo di vetro e la brasca delle torbiere: è per loro che l’area è protetta.
Nei dintorni
L’abbinamento naturale è Mahon Falls, una cascata di 80 metri a pochi minuti d’auto, con un avvicinamento pianeggiante di 20 minuti: il contrappeso gentile a una mattinata dura sulla cresta. La panoramica Comeragh Drive collega i due luoghi, e Dungarvan, con il suo castello normanno e il suo pesce, è la tappa più ovvia per chiudere la giornata.
Informazioni pratiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Camminata breve | ~3,6 km andata e ritorno fino alla riva, 1-1,5 ore, ~250 m di dislivello |
| Anello completo | ~6-7,5 km a ferro di cavallo, 3-4 ore, 600-700 m di dislivello, impegnativo ed esposto |
| Senso di percorrenza | Anello in senso orario |
| Ingresso | Gratuito |
| Apertura | Aperto tutti i giorni; solo con bel tempo |
| Parcheggio | Car park di Kilclooney Wood, ~30-35 posti, si riempie presto |
| Servizi | Nessuno: niente bagni, acqua o riparo |
| Emergenze | 112 o 999, chiedi del South Eastern Mountain Rescue |
Se hai tempo e gambe per una cosa sola, percorri gli 1,8 km fino alla riva e fermati sotto le pareti: è l’immagine per cui tutti vengono fin qui, e non serve la cresta per portarsela a casa.