Un escursionista è in piedi sul bordo erboso di una scogliera con vista sul mare blu e sulla caratteristica penisola di Saddle Head.
Un escursionista si trova sulle Croaghaun Cliffs con vista sull'Oceano Atlantico e su Saddle Head ad Achill Island. Courtesy Gareth McCormack/www.garethmccormack.com, Fáilte Ireland/Tourism Ireland

Croaghaun Cliffs – le più alte d'Irlanda

📍 Achill Island, Mayo

🏛️ Attrazione
🅿️ Parcheggio
Parcheggio gratuito a Keem Bay; i parcheggi inferiore e superiore si riempiono presto nei fine settimana di bel tempo e in estate.

Ultimo aggiornamento: 2 giugno 2026

Le scogliere marine più alte d’Irlanda non sono a Slieve League né alle Cliffs of Moher. Sono qui, sul fianco nord-occidentale e deserto di Achill Island, dove la montagna di Croaghaun precipita per 688 m (2.257 piedi) dritte nell’Atlantico – tre volte l’altezza di Moher e quasi 90 m più in alto di Slieve League. Sono anche le terze più alte d’Europa, dopo Hornelen in Norvegia e Capo Enniberg nelle Fær Øer.

Ecco il punto, e il motivo per cui quasi nessuno ne ha sentito parlare: non si vedono dalla strada, dal parcheggio né dalla spiaggia. La parete della scogliera è sul lato opposto della montagna. Per vederla bisogna salire in vetta o uscire in barca. Quindi trattatela come un’escursione in collina, non come un punto panoramico – e se una salita impegnativa non fa per voi, Keem Bay ai piedi del sentiero è di per sé una ricompensa splendida.

L’escursione

La camminata parte dal parcheggio di Keem Bay all’estremità occidentale dell’isola. Il percorso diretto per Keem è di circa 5 km tra andata e ritorno e richiede dalle due alle tre ore; l’anello completo fino ad Achill Head e oltre la vetta passando per Lough Acorrymore si avvicina invece ai 9–10 km e alle 4–6 ore. Il terreno è aperto, senza segnaletica, fangoso dopo la pioggia e molto ripido in tre tratti sostenuti. È una camminata per chi sa usare bene carta e bussola, non una passeggiata casuale.

Dal parcheggio il sentiero sale tra erica ed erba aspra fino a una cresta sopra la baia, dove le rovine della guardia costiera del XIX secolo offrono una comoda sosta al riparo e il primo vero senso delle proporzioni – sabbia dorata da un lato, un salto vertiginoso sull’Atlantico dall’altro. Il percorso costeggia poi la parte bassa delle Benmore Cliffs prima della tirata finale fino all’orlo della scogliera e alla vetta, dove il terreno sprofonda senza alcuna ringhiera. Qui il vento aumenta nettamente; tenetevi ben lontani dal bordo.

La ricompensa in cima è la vista che le scogliere nascondono a tutti quelli che stanno sotto: la parete settentrionale a strapiombo, i laghi di circo glaciale nella conca sottostante e un panorama che spazia a est verso Saddle Head, Slievemore e Blacksod Bay.

Una costa vissuta, non turistica

Le scogliere non hanno passerelle, terrapieni né centri visitatori come a Moher o Slieve League, ed è proprio questo il loro fascino. Le rovine di pietra sulla cresta erano posti di osservazione della guardia costiera costruiti a metà Ottocento per monitorare il traffico atlantico e le dogane, e durante la Seconda guerra mondiale fu aggiunto un posto di avvistamento a Moytoge Head sopra Keem come parte della vigilanza costiera dell’Irlanda neutrale.

C’è anche una nota più discreta lungo il sentiero: le rovine di una casa un tempo abitata dal capitano Charles Boycott, l’agente terriero il cui trattamento da parte degli affittuari a Mayo nel 1880 diede alla lingua inglese la parola «boycott». Lui coltivava a Keem prima di diventare famigerato più a sud, a Lough Mask.

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Fauna selvatica

Due famiglie di falchi pellegrini nidificano sulle scogliere; settembre e ottobre sono i mesi migliori per vederli, quando i giovani imparano a volare. Al largo, Keem Bay è uno dei punti più affidabili d’Irlanda per avvistare gli squali elefante dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, attratti dalle fioriture di plancton, e tursiopi e focene sono avvistamenti regolari; sono stati registrati anche orche e megattere. I ripiani delle scogliere ospitano fulmari, gabbiani tridattili e gabbiani comuni.

Sotto la vetta si trovano i laghi glaciali di circo, tra cui Bunnafreva Lough West – a oltre 300 m, il lago di circo glaciale più alto d’Irlanda – incastonato in una conca con il mare sull’orlo lontano.

Geologia

La roccia è la Keem Conglomerate Formation, un conglomerato duro a ciottoli di quarzo e scisto depositato nel tardo Neoproterozoico (all’incirca 750–600 milioni di anni fa). È la sua resistenza a rendere le pareti così verticali. I ghiacciai dell’era glaciale hanno scavato la valle che oggi ospita Keem Bay e i circhi glaciali, lasciando dietro di sé le scogliere marine resistenti.

Come arrivare e informazioni pratiche

In auto: Achill è collegata alla terraferma dal Michael Davitt Bridge sulla N59. Dal ponte, seguite la R319 verso ovest attraverso Keel fino alla strada per Keem Bay, circa 30 km. La discesa finale verso Keem è stretta, ripida e tortuosa – procedete con calma.

In autobus: non c’è un servizio diretto per Keem. Le linee Bus Éireann 440/450 vanno da Achill Sound a Dooagh; da Dooagh sono circa 4,7 km a piedi fino al parcheggio di Keem.

Parcheggio: i parcheggi di Keem (inferiore e superiore) si riempiono presto nei fine settimana di bel tempo e in estate. Arrivate al massimo a metà mattina.

Condizioni: escursione faticosa ed esposta, con tratti sul bordo della scogliera e senza ringhiere. La nuvolosità può calare in fretta e togliere la visibilità; portate carta e bussola e non contate sul segnale del telefono in cima. Meglio da fine maggio a inizio ottobre; in inverno ci sono vento forte, pioggia e ghiaccio sul terreno esposto.

Servizi: un bagno pubblico si trova sopra il parcheggio di Keem. Sul sentiero non c’è nulla – né negozi, né bar, né acqua – quindi portatevi tutto. In estate a Keem c’è il bagnino per i nuotatori, a parte rispetto all’escursione.

Cani e accesso: cani al guinzaglio in estate quando la spiaggia è affollata. Il percorso non è adatto a sedie a rotelle né a passeggini. Non c’è alcun costo per le scogliere, il sentiero o il parcheggio.

Partite presto per battere le nuvole di metà giornata, portate uno strato antivento qualunque cosa dica le previsioni, e risparmiate energie per la discesa – le gambe stanche su erba ripida e bagnata sopra un salto di 688 m sono esattamente il punto in cui serve la massima attenzione.