Panoramica
Questa stretta striscia di prato su Wolfe Tone Quay era un tempo il Croppies’ Hole: la fossa in cui, si racconta, furono gettati in una sepoltura comune fino a 300 United Irishmen giustiziati dopo la Ribellione del 1798, alcuni dei quali prima esposti sulle picche come monito. Li chiamavano Croppies per via dei capelli cortissimi che i ribelli portavano a imitazione della Francia rivoluzionaria. Le corti marziali si tennero appena al di là del muro, nella Royal Barracks, oggi Collins Barracks, che ancora incombe sul parco.
Per quasi tutto l’Ottocento e i primi decenni del Novecento il terreno fu un piatto campo d’esercitazione per i soldati della caserma. Solo in seguito divenne un luogo della memoria: l’Office of Public Works lo designò 1798 Memorial Park nel 1997 e il Taoiseach Bertie Ahern inaugurò la lapide commemorativa il 22 novembre 1998, bicentenario della ribellione. Se ti fermi per una cosa sola, leggi quella lapide: riporta lo United Irish Catechism («Che cos’hai in mano? Un ramo. Di che cosa? Dell’Albero della Libertà… Dove sono caduti i semi? In Irlanda.»), alcuni versi di Requiem for the Croppies di Seamus Heaney e le parole di Wolfe Tone.

Il memoriale e il dubbio
L’alta lastra di granito, incisa con una croce e la data 1798, fu eretta nel 1985 dai soldati dell’Eastern Command delle Forze di difesa irlandesi, prima che l’OPW desse forma ufficiale al parco che la circonda. Il luogo porta con sé una riserva dichiarata apertamente: le indagini archeologiche non hanno mai confermato la presenza di resti umani, quindi non è provato che sia proprio questo appezzamento a custodire i morti, né dove corrano i confini della fossa. È un memoriale fondato su una tradizione, non un cimitero verificato: cosa che non gli toglie nulla, ma che vale la pena sapere. Una piccola ricompensa per chi guarda da vicino: il calcare grigio scuro del monumento è fossilifero, punteggiato dai resti di creature marine ben più antiche, risalenti al Carbonifero.
Una precisazione su Anna Livia
La Anna Livia in bronzo, la figura distesa che molti associano a questo tratto dei quays, non si trova a Croppies’ Acre. Riposa in un parchetto triangolare poco distante, il Croppies Memorial Park, separato dall’Acre dalla sede della Civil Defence. Commissionata per il millennio di Dublino nel 1988, rimase su O’Connell Street fino al 2001, quando fu rimossa per fare posto allo Spire, per poi essere ricollocata qui nel 2011. Se li vuoi vedere entrambi, si passa comodamente dall’uno all’altro a piedi.

La visita
Il parco è rimasto chiuso dal 2012 al 2016 per problemi di degrado, è passato dall’OPW al Dublin City Council e ha riaperto dopo la realizzazione di nuovi vialetti e la sistemazione del verde. Meglio farsi un’idea realistica: è un’area verde in pieno centro, accanto a un incrocio trafficato, e ai margini può ancora capitare di vedere persone senza fissa dimora o consumo di droga. Di giorno è un posto piacevole e tranquillo per un panino in riva al fiume (chi ha provato un certo disagio racconta per lo più di essere stato lasciato in pace), ma non è il caso di trattenersi dopo il tramonto. I cani al guinzaglio sono i benvenuti, prati e vialetti sono pianeggianti e comodi anche con il passeggino, e non ci sono servizi igienici sul posto (usa quelli di Collins Barracks, qui accanto).
Come arrivare
È una tappa facilissima da raggiungere sui quays della riva nord. La fermata Museum della linea rossa del Luas è a un paio di minuti; la stazione di Heuston è a pochi minuti a piedi, dall’altra parte del fiume. Gli autobus 145, 26, 79 e 79A fermano su Wolfe Tone Quay, a due minuti. Non c’è un parcheggio dedicato: lungo il quay ci sono pochi posti auto su strada a sosta limitata, in alternativa si può usare il parcheggio della Guinness Storehouse.
Nei dintorni
L’abbinamento più ovvio è appena al di là del muro: il National Museum of Ireland – Decorative Arts & History di Collins Barracks, a ingresso gratuito e davvero notevole, conserva il cappotto che Michael Collins indossava quando fu ucciso. Qualche isolato più a nord, il cimitero di Arbour Hill accoglie le tombe dei leader giustiziati della Rivolta di Pasqua del 1916. Concedi dieci minuti all’Acre e una lettura attenta alla lapide, poi dedica il resto della mattinata al museo qui accanto.