Panoramica
Il portale è ciò che merita attenzione. Si trova a circa 3 m di altezza sulla torre circolare e, sopra di esso, campeggia una testa scolpita in stile romanico, con una scena di crocifissione incisa nella chiave di volta e altre due teste ai lati dell’apertura. Su una torre in pietra per il resto spoglia fino all’austerità, quel piccolo gruppo di sculture è ciò che ripaga la sosta. La torre di Donaghmore è alta 26 m e misura circa 5 m di diametro alla base, accanto ai ruderi di una chiesa del XV secolo, a un chilometro da Navan lungo la N51, la strada per Slane. È un monumento nazionale affidato alla cura dell’Office of Public Works, senza guida e gratuito.
È un sito da guardare, non da scalare: non si può entrare nella torre, e venti minuti bastano comodamente. Venite per le sculture e per l’atmosfera, non per un programma fitto.
Storia e origini
La tradizione locale vuole che San Patrizio abbia fondato qui un monastero, con il suo discepolo Cassano come primo abate; la torre circolare appartiene invece a una fase successiva, databile intorno al X secolo. Torri come questa fungevano da campanili e da celle fortificate per i tesori del monastero: il portale rialzato teneva il contenuto fuori dalla portata di facili intrusioni.
La chiesa ha una storia documentata più lunga. Divenne chiesa parrocchiale nel XIII secolo e fu ricostruita nel XV, riutilizzando pietre romaniche dell’edificio precedente. Il cono di copertura originario della torre è scomparso: un proprietario terriero locale murò le finestre cardinalizie della torre nel 1841 e si ritiene che abbia fatto rimuovere il cono nello stesso periodo. Ciò che sopravvive è comunque una torre integra a tutta altezza, solo priva della punta.
Cosa vedere
- Il portale – Rialzato, scolpito, ed è il motivo della visita. La testa sopra di esso e la crocifissione sulla chiave di volta meritano uno sguardo lento e, se ne avete uno, un teleobiettivo.
- I ruderi della chiesa – A cielo aperto, con muri del XV secolo conservati ad altezze variabili. Cercate le pietre romaniche più antiche riutilizzate nella muratura.
- Le lastre con croci – Tre lastre in arenaria poggiano nel cimitero: una croce fiorita con terminali a giglio sul lato ovest, una con modanatura incisa sul lato est e una con incasso sul lato sud. Consunte, ma la croce a giglio è ben leggibile con luce radente.
Informazioni pratiche
- Orari e ingresso – Aperto alla luce del giorno, dall’alba al tramonto. Nessuna biglietteria, nessun costo. L’OPW Heritage Card dà accesso ai siti statali con personale, ma qui non serve.
- Parcheggio – Parcheggio gratuito in una piazzola e all’interno dell’area del cimitero, anche se i posti sono limitati. In settimana o al mattino presto è la scelta più sicura.
- Il cimitero – È ancora in uso per le sepolture locali, quindi restate sui sentieri e non camminate sulle tombe recenti.
- Luce migliore – Il sole basso del mattino o della sera sfiora la muratura e le lastre con croci, rendendo leggibili le sculture poco profonde; il pieno di una giornata grigia e piatta è il momento peggiore per provare a vederle.
Attrazioni vicine
Il sito si trova al centro dell’anello delle grandi attrazioni di Ancient East nella contea di Meath, quindi si inserisce in una giornata più che riempirla da solo:
- Hill of Tara – L’antica sede regale, a circa 11 km a sud.
- Brú na Bóinne – Newgrange e Knowth, a circa 14 km a est.
- Old Mellifont Abbey – La prima abbazia cistercense d’Irlanda, a circa 15 km a nord-est.
- Trim Castle – Il più grande castello anglo-normanno d’Irlanda, a circa 15 km a sud-ovest.
- Bective Abbey – Un’abbazia cistercense in un tranquillo parco, a circa 15 km a sud-ovest.
- Navan – A un chilometro, per un caffè, i servizi e il pranzo dopo la visita.