Panoramica
Il motivo per fermarsi a Donaghpatrick è all’estremità occidentale della sua chiesa: una torre medievale che i vittoriani conservarono e attorno alla quale costruirono direttamente, invece di demolirla. La chiesa di St Patrick’s Church of Ireland fu completata nel 1896 sul sito di una chiesa molto più antica e, invece di abbattere la torre sopravvissuta, la nuova navata vi fu innestata. Si leggono entrambi gli edifici in un colpo d’occhio – da un lato una muratura grezza e con le aperture tamponate, dall’altro il calcare ordinato degli anni Novanta dell’Ottocento.
Il villaggio sorge sulla riva settentrionale del fiume Blackwater, a circa 5 km a nord-ovest di Navan, lungo la R147 tra Navan e Kells. È una deviazione tranquilla nella Boyne Valley più che una meta di primo piano, e la ragione onesta per venirci è quella chiesa ibrida e il cimitero che la circonda – non c’è un centro visitatori, non c’è un caffè, e nel villaggio stesso c’è ben poco altro.
La chiesa e la sua torre

Il nome Domhnach Phádraig significa «chiesa di Patrizio», e la fondazione è antica: si dice che una chiesa e un monastero siano stati qui stabiliti da San Patrizio, con Conal Mac Neill ricordato come grande benefattore. Non ebbe una storia tranquilla. Il sito fu saccheggiato e incendiato ripetutamente dai danesi prima di essere distrutto nel 994.
La chiesa del 1896 fu progettata da J.F. Fuller, un’autorità nello stile hiberno-romanico. Fuller aveva messo un piede nel mondo del lavoro nel 1862, quando rispose a un annuncio per un architetto distrettuale sotto gli Irish Ecclesiastical Commissioners e fu scelto tra 97 candidati. A Donaghpatrick il mestiere si vede nei dettagli: muri in calcare a faccia vista, conci lavorati, finestre ad arco a sesto acuto con trafori e modanature a cappuccio in pietra scolpita, una porta con listelli in legno e pilastri del cancello in pietra lavorata con cancelli in ghisa. La torre medievale conservata a ovest è ciò che la eleva al di sopra di una normale chiesa di campagna.
Il cimitero merita una passeggiata lenta. Tra i monumenti ci sono quelli della famiglia Everard, tra cui il maggiore Sir Richard W. Everard di Randalstown House, e la famiglia Allman di Donaghpatrick Rectory. La famiglia Cruys della contea di Dublino detenne la signoria in epoca medievale; un’inchiesta dopo la morte di Sir John Cruys di Merrion Castle nel 1407 elenca Donaghpatrick tra i suoi possedimenti.
Informazioni pratiche
L’ingresso è gratuito e non c’è biglietteria. Non ci sono servizi sul posto – niente caffè, niente bagni pubblici – quindi è una sosta di quindici minuti, non un pomeriggio.
In auto, Donaghpatrick è segnalata lungo la R147 tra Navan e Kells; da Dublino prendete la M3 fino all’uscita 9, seguite la N51 fino alla R147 (Kells Road), poi svoltate per Windtown Road. Parcheggio gratuito sul ciglio della strada disponibile vicino alla chiesa. Il cimitero ha superfici in pietra irregolari e vecchie lapidi, quindi fate attenzione a dove mettete i piedi se avete problemi di mobilità.
Se siete già sulla R147, abbinate la visita a Kells a nord-ovest o a Navan a sud-est – entrambe sono a poca distanza lungo la stessa strada, ed entrambe hanno negozi e ristoranti che a Donaghpatrick non ci sono.