Panoramica
Dunmanus Bay è quella tranquilla. Si stende tra Mizen Head a sud e la penisola di Sheep’s Head a nord e, poiché nessun grande fiume la alimenta e ben poca della spinta di marea atlantica riesce a insinuarsi al suo interno, l’acqua resta insolitamente calma e limpida. È un dettaglio che dà forma a tutto il resto: sui moli incontrerai più facilmente sub e pescatori che gitanti, e questa costa da lavoro è rimasta una costa da lavoro.
Se hai una sola occasione, spingiti fino a Three Castle Head, all’imboccatura meridionale della baia, dove le tre torri collegate di Dunlough Castle svettano sopra un cupo laghetto in cima alla scogliera: la cosa più spettacolare di entrambe le rive, e a pochi passi dalla strada.
L’acqua immobile
La baia è una ria, una valle fluviale sommersa, larga circa 7 km all’imboccatura tra Three Castle Head e Sheep’s Head, e si restringe verso l’interno fino al fondo, nei pressi di Durrus, dove l’acqua salata lascia il posto al fiume Four Mile Water. Protetta dalle due penisole rispetto alla mareggiata dominante da ovest e fuori dalla corrente di marea principale, conserva una limpidezza che i porti più affollati a est non hanno. Rinneen Island, un isolotto basso poco al largo di Dunmanus Pier, è una delle poche interruzioni della linea di costa.
La penisola di Sheep’s Head, sul lato settentrionale, è stata riconosciuta come Destinazione Europea d’Eccellenza per il turismo sostenibile: un riconoscimento discreto di quanto poco l’area sia stata edificata.
I castelli degli O’Mahony
Gli O’Mahony dominarono questa costa per secoli e la lasciarono costellata di torri; si dice che il clan abbia costruito quattordici castelli in tutto il Cork occidentale, due dei quali su questa baia. Dunmanus Castle, una tower house del 1430 circa, sorge a ridosso dell’acqua a Dunmanus Harbour. Dunlough Castle, molto più antico, fu fondato nel 1207 da Donagh O’Mahony sulle scogliere di Three Castle Head, all’estremità settentrionale del Mizen: uno dei più antichi castelli in pietra d’Irlanda. Entrambi sorvegliavano le rotte marittime medievali tra il Cork occidentale, la Bretagna e la costa francese.
Ancora più antica è la boulder burial di Dunmanus East, vicino al porto: un monumento megalitico che non ha lasciato alcuna traccia di chi lo eresse, né del perché.
Immersioni e snorkeling
Dunmanus Bay ha da tempo una solida reputazione tra i sub, proprio grazie a quell’acqua limpida e riparata. I sub locali segnalano alcuni siti in particolare:
- Canty’s Cove – un’insenatura riparata raggiungibile da una strada sterrata, con fondale sabbioso e acqua trasparente, abbastanza tranquilla per principianti e snorkelisti, con fessure nella roccia che conducono a uno spazio interno nascosto.
- Dooneen Wall – una parete verticale che scende da circa 25 m a oltre 40 m; un sito riservato ai sub esperti.
- The Iberian – un piroscafo da carico naufragato nel 1885 su una scogliera a sud di Bird Island, adagiato tra i 30 e i 38 m con parti dello scafo e l’elica in ferro ancora riconoscibili; per immergersi serve un permesso.
- Three Castle Head – all’imboccatura meridionale, il fondale precipita rapidamente fino a circa 50 m a pochi metri dalla riva, con forti correnti di marea al largo della punta: mare calmo e appoggio dalla barca sono quindi indispensabili.
I sub in genere si appoggiano a Durrus o Kilcrohane, dove è possibile organizzare barche e attrezzatura. Da maggio a settembre si trovano le condizioni più calme e limpide.
A piedi lungo la costa
Il Sheep’s Head Way percorre la riva settentrionale: un itinerario segnalato di 88 km, suddiviso in tappe da mezza giornata, che collega Durrus, Ahakista e Kilcrohane prima di raggiungere il faro sulla punta della penisola. Attraversa i ruderi delle miniere di rame, sfiatatoi e campi delimitati da muretti a secco.
Vicino ad Ahakista, una breve passeggiata porta all’Air India Memorial Garden, che ricorda le 329 vittime dell’attentato al volo 182, abbattuto al largo di questa costa nel 1985. La sua meridiana è orientata in modo che ogni anno, nel giorno dell’anniversario, l’ombra cada in direzione del luogo dell’impatto. È un luogo silenzioso, curato con attenzione.
Pesca e vita locale
I pescatori battono i moli intorno alla baia in cerca di grongo, gattuccio, labride, merluzzo giallo e sgombro, con i risultati migliori sulle maree del primo mattino e del tardo pomeriggio. Chi naviga a vela e cerca riparo getta spesso l’ancora a Kitchen Cove, sulla riva nord vicino ad Ahakista, dove un’isoletta rocciosa e alcune scogliere formano un bacino tranquillo; il molo in cemento ha un rubinetto per l’acqua, ma la precedenza è delle barche dei molluschicoltori, quindi calcola il tuo arrivo tenendone conto.
A Durrus, in fondo alla baia, trovi i negozi e i produttori del formaggio di fattoria Durrus; Ahakista ha un paio di pub storici. Oltre a questi due paesi, tra un molo e l’altro c’è ben poco.
Informazioni pratiche
- Come arrivare: la R591 segue la costa, circa 95 km a ovest della città di Cork e 10 km da Bantry, con indicazioni per Durrus, Ahakista e Kilcrohane. Senza auto, l’autobus da Cork impiega quasi due ore.
- Servizi: minimi. Non contare su bagni, docce o negozi ai moli: porta con te tutto il necessario e tieni presente che l’accesso ad alcuni scivoli e insenature comporta discese ripide e accidentate.
- Strade e telefono: le strade costiere sono strette e spesso a una sola corsia, e la copertura del cellulare è discontinua sui promontori. Se vai in acqua, porta un telefono carico in una custodia impermeabile.
- Periodo migliore: da maggio a settembre per il tempo stabile e le immersioni più limpide; le camminate sono fattibili quasi tutto l’anno con l’attrezzatura giusta.
- Maree: varo delle barche, pesca dal molo e accesso ai siti di immersione dipendono tutti dalla marea, quindi controlla le tabelle locali prima di dirigerti verso uno scivolo isolato.
La pinta e i rifornimenti più affidabili sono a Durrus e Ahakista: organizza la giornata attorno a loro, perché una volta sui promontori non c’è molto altro.