Farmleigh Bridge – il Silver Bridge

📍 Strawberry Beds, Dublin

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026

Panoramica

Quasi tutti i ponti nascono per essere attraversati. Questo è nato per portare elettricità. Intorno al 1880 l’ufficio tecnico della birreria Guinness gettò un’unica campata in ghisa sul River Liffey, nelle Strawberry Beds, per far salire tubature dell’acqua e linee elettriche – alimentate da una turbina azionata da un canale di gora – fino a Farmleigh, la tenuta della famiglia Guinness sulla sponda nord, e per dare agli operai che vivevano a Palmerstown un modo per superare il fiume. Dublin.ie lo definisce «il ponte dimenticato di Dublino», e non ha tutti i torti: una struttura vittoriana spettrale, priva di impalcato, in un angolo tranquillo, nota agli abitanti della zona come Silver Bridge ma anche come Guinness Bridge, Strawberry Beds Bridge o Lord Iveagh’s Bridge.

Non c’è nulla di romantico nel modo in cui lo si visita, quindi mettiamo in chiaro: non ci si può salire. L’impalcato non c’è più e l’imbocco della galleria a un’estremità è crollato. Quello che puoi fare è guardarlo dal sentiero lungo il fiume: una curiosità da dieci minuti, da inserire in una passeggiata alle Strawberry Beds o in una visita a Farmleigh House, non una meta a sé stante.

Il ponte della Guinness

Prima del ponte qui c’era un guado, documentato per l’ultima volta nel 1773, e poi i traghetti: una mappa dell’Ordnance Survey del 1836 segnala due attraversamenti su questo tratto, uno dei quali probabilmente un traghetto privato dei Guinness. Il ponte fu costruito in un momento imprecisato tra il 1872, quando Edward Cecil Guinness (pronipote di Arthur Guinness e in seguito Lord Iveagh) acquistò Farmleigh, e il 1890, data della prima fotografia nota; l’ipotesi più probabile è intorno al 1880, la stessa epoca della torre dell’acqua e dell’orologio della tenuta. Il ponte accumulava l’acqua del Liffey su in quella torre dell’orologio e traeva energia idroelettrica dai mulini lungo il fiume.

Ai suoi tempi Iveagh veniva descritto come «un pari del regno innamorato dell’elettricità»: lui e la moglie Adelaide, cresciuta a Parigi, erano noti per una casa illuminata a giorno e per feste sfarzose. All’inizio il ponte era riservato alla famiglia. Le cose cambiarono dopo che un operaio della tenuta, Joe Williams, annegò in una notte di tempesta mentre aspettava il traghetto per tornare a casa: da allora anche gli operai poterono attraversarlo. Restò in uso finché l’impalcato non venne rimosso e il ponte chiuso, negli anni Settanta, per poi essere lasciato ad arrugginire.

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Che cosa si vede oggi

Il ponte è una travatura reticolare scatolare in ghisa a campata unica, lunga circa 52 metri e larga 4,5, poggiata su due spalle in pietra rivestite di calcare tagliato e ornate da contrafforti e archi a tutto sesto. È una Protected Structure nel registro del Fingal County Council, che ne è anche proprietario. Tra il 2022 e il 2023 il consiglio ha speso poco meno di 1.500.000 € per conservarlo – pulendo e riparando le murature, sistemando la struttura metallica e gli appoggi – ma, significativamente, senza ricostruire l’impalcato. È stato quindi salvato, e resta comunque impercorribile a piedi.

Se riaprirà un giorno è tutto da vedere. Il South Dublin County Council ha commissionato uno studio di fattibilità da 15.000 € per il recupero a uso di pedoni e ciclisti, e il ponte è ipotizzato come futuro collegamento della Liffey Valley Greenway in progetto tra Lucan e Chapelizod. Per ora resta una speranza, non una data.

Come vederlo

La vista migliore è dalla sponda sud, vicino al pub Angler’s Rest, dove l’intera campata e il portale in pietra si allineano contro il fiume. Al mattino presto o a fine giornata la luce radente fa risaltare i rivetti e il calcare. La visita, sinceramente, è tutta qui.

Informazioni pratiche

  • Accesso: chiuso al pubblico, senza impalcato e senza possibilità di attraversamento. Si vede solo dal sentiero lungo il fiume, sulla sponda sud.
  • Costo: gratuito.
  • Come arrivare: a pochi passi dalle fermate degli autobus di Robin Villas e Palmerstown Village (linea 18, circa 12 minuti) o di Kennelsfort Road (circa 14 minuti). I posti auto lungo la strada vicino all’Angler’s Rest sono pochi.
  • Nei dintorni: Farmleigh House e la sua tenuta distano circa 10 minuti a piedi – parco e giardini gratuiti, con visite guidate a pagamento della casa – mentre il Knockmaree Dolmen e l’Anna Livia Bridge sono entrambi a circa mezz’ora di cammino.

Se vuoi dedicarci una mattinata, comincia dal ponte con una sosta veloce dall’Angler’s Rest, poi sali a piedi fino a Farmleigh, dove il parco è gratuito e c’è un caffè: la casa e il ponte costruito per servirla hanno molto più senso visti insieme di quanto ne abbia la campata senza impalcato presa da sola.