Panoramica
Per quasi 250 anni i versanti esposti a sud sopra il Liffey hanno prodotto fragole, vendute lungo la strada con panna fresca su una foglia di cavolo ai dublinesi in gita fuori porta. Quel commercio è finito da tempo, ma la valle a cui ha dato il nome è rimasta: le Strawberry Beds (in irlandese Na Ceapóga Sú Talún) si allungano sulla riva nord del River Liffey, circa 7 km a ovest del centro città, tra i paesi di Chapelizod e Lucan e a ridosso del margine occidentale del Phoenix Park. L’unica strada che le attraversa è la R109, la vecchia Lower Road, che serpeggia tra ponti in pietra, antiche fattorie e tre pub tradizionali. Un Special Amenity Area Order tutela l’intera valle: ecco perché conserva un carattere rurale a pochi minuti dalla M50.
L’eredità delle fragole e delle gite domenicali
I pendii ben drenati davano un frutto di dolcezza eccezionale, trasportato ogni estate lungo la Lower Road fino ai mercati, agli alberghi e alle case di Dublino. Servite con la panna su una foglia di cavolo, diventavano per i cittadini molto più di uno spuntino: un rito della domenica.
Nell’Ottocento era il viaggio stesso a essere la gita. Le carrozze a cavalli partivano da Carlisle Bridge (oggi O’Connell Bridge) per tre penny a testa e, nelle domeniche di maggiore affollamento, il corteo poteva estendersi da Parkgate Street fino a Knockmaroon, violinisti e suonatori di cornamusa compresi. Prima dell’aereo, questa valle silenziosa era la meta di luna di miele preferita dalle coppie dublinesi. Alla fine del XIX secolo le riforme agrarie della Irish Land Commission smembrarono le grandi tenute nel mosaico di piccole proprietà che ancora oggi costeggia la strada.
Il Farmleigh Bridge
La travatura reticolare a cassone in ghisa a campata unica che scavalca il fiume è il Farmleigh Bridge, costruito nella seconda metà dell’Ottocento dall’ufficio tecnico della Guinness Brewery. Portava le condutture dell’acqua e l’elettricità da una turbina alimentata da un canale di gora fino a Farmleigh House e alla sua torre dell’orologio, e serviva anche da passaggio per il personale che viveva a sud del fiume, sostituendo un traghetto privato attivo in quel punto almeno dal 1836.
Il ponte cadde poi in rovina e restò chiuso al pubblico per decenni. Nel 2022 il Fingal County Council ha stanziato 1,5 milioni di € per un programma di conservazione, concluso alla fine del 2023, che ha sostituito gli appoggi, riparato le spalle rivestite in calcare e installato nuovi cancelli di sicurezza. La struttura è in sicurezza, ma l’attraversamento resta chiuso ai pedoni per questioni di sicurezza irrisolte. Se sei venuto per percorrerlo a piedi, per ora non puoi. I comitati locali ne chiedono la riapertura all’interno di una proposta greenway della Liffey Valley, che offrirebbe l’unico attraversamento continuo del fiume tra Lucan e Chapelizod.
Passeggiate, pagaie e cultura da pub

Un sentiero pedonale segue la sponda settentrionale del fiume per buona parte della strada, con vista aperta sulle anse del Liffey, sul ponte autostradale della West-Link in lontananza e sul Farmleigh restaurato. Il camminamento però va e viene, e la strada è stretta e condivisa con il traffico, quindi fai attenzione nei tratti scoperti – la camminata completa della valle, da Chapelizod all’estremità di Lucan, è di circa 5-6 km a tratta. La riva esposta a sud resta soleggiata per quasi tutto il giorno e richiama fuori città camminatori e ciclisti.
La valle è anche un punto di riferimento per la pagaia. Il tratto tra Leixlip e Chapelizod è l’acqua di casa dello storico Wild Water Kayak Club di Palmerstown e del più recente Dublin Kayak Club, con il Canoeing Ireland National Training Centre proprio nelle Strawberry Beds, e ospita l’annuale gara Liffey Descent – le cui traverse, compresa quella del Wren’s Nest nella foto qui sopra, sono tutt’altro che tranquille il giorno della gara.
Tre pub a conduzione familiare scandiscono la Lower Road, ciascuno con la propria storia:
- The Wren’s Nest – Un cottage di campagna trasformato in pub, nella stessa famiglia da oltre cinque generazioni. I lavori di ristrutturazione degli anni Settanta hanno portato alla luce una trave di pino datata 1588, e il pub fece da scenografia alla foto di copertina dell’album dei Dubliners At Home with The Dubliners del 1969. Ancora oggi ospita sessioni di musica tradizionale. Se hai tempo per una sola tappa, scegli questa.
- The Strawberry Hall – Aperto poco dopo il 1836; secondo la tradizione locale sorge accanto a un antico guado del fiume, dove lastroni di pietra aiutavano cavalli e carri ad attraversare con le acque basse. Oggi è un punto d’incontro per canoisti, ciclisti e runner, con un food truck, The Goats Gruff, nato come van per il trasporto dei cavalli sui terreni di famiglia.
- The Angler’s Rest – Costruito alla fine dell’Ottocento sul sito di una vecchia bettola clandestina, in cima a Knockmaroon Hill; oggi è un ristorante pluripremiato e una sede per matrimoni, oltre che un pub.
Legami culturali
La valle ha sempre esercitato un richiamo su musicisti e scrittori irlandesi. Chapelizod, alla sua estremità orientale, è intessuta nel Finnegans Wake di James Joyce – suo padre vi aveva vissuto, e l’oste sognante del libro tiene la sua locanda in riva al Liffey. Nella musica popolare la zona è al centro della ballata di Pete St John The Ferryman (nota anche come The Strawberry Beds): «Where the strawberry beds sweep down to the Liffey, you kiss away the worries from my brow…». Compare anche nelle versioni ottocentesche di Rocky Road to Dublin e in The True-Lovers’ Trip to the Strawberry Beds.
Informazioni pratiche
Come arrivare – Nessun autobus o treno raggiunge le Strawberry Beds vere e proprie: l’ultima linea a servirle, la 80, ha smesso di circolare attorno al 1980. Gli autobus arrivano però a Chapelizod, Castleknock e al paese di Lucan, ognuno a una camminata o a una breve pedalata da un’estremità della valle; altrimenti si arriva in auto o in bicicletta lungo la R109. La strada è stretta e tortuosa, quindi guida con prudenza, soprattutto d’estate quando il traffico della West-Link si intensifica. Chi va in bici trova pendenze dolci e un sentiero pedonale per buona parte del tragitto.
Parcheggio – Non c’è un parcheggio dedicato. I posti gratuiti lungo la strada vicino ai tre pub si riempiono in fretta nei fine settimana: conviene arrivare prima di mezzogiorno oppure in un giorno feriale.
Accessibilità – Il sentiero lungo il fiume è irregolare in alcuni punti, con lastroni storici e qualche tratto fangoso che può mettere in difficoltà chi usa la sedia a rotelle o ha mobilità ridotta. Il Farmleigh Bridge è chiuso ai pedoni e la West-Link è percorsa da traffico veloce senza accesso pedonale.
Servizi e stagionalità – Gli unici servizi igienici sono quelli per i clienti all’interno dei tre pub. Percorrere la valle non costa nulla. L’estate porta le giornate più lunghe e la vegetazione più fitta; autunno e inverno regalano sentieri più tranquilli e scorci sul fiume tra i rami spogli. La zona è aperta tutto l’anno.
Il piano migliore: percorrere il sentiero lungo il fiume e poi mettersi comodi al Wren’s Nest, cinque generazioni nella stessa famiglia e una trave del tetto datata 1588.