Litografia storica di Foilhommerum Bay, Valentia Island, Kerry
Una litografia storica che raffigura Foilhommerum Bay su Valentia Island, vista verso il mare dal punto in cui il cavo transatlantico tocca la riva. TA Picken after Robert Dudley / Wikimedia Commons / Public domain

Foilhommerum Bay – lo sbarco del cavo del 1866

📍 Foilhommerum Bay, Kerry

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutto l'anno, ingresso libero
🎟️ Ingresso
Gratuito

Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026

Questa piccola insenatura rocciosa all’angolo sud-occidentale di Valentia Island è il punto in cui nel 1866 approdò il primo cavo telegrafico transatlantico duraturo: da allora, un messaggio che una volta impiegava dieci giorni via nave attraversava l’Atlantico in pochi minuti. Venite per questo, non per la baia in sé, che è una modesta cala di ciottoli e rocce più che una spiaggia. Il vero richiamo è stare al Telegraph Field sopra l’acqua, immaginando il cavo che viene issato a riva, e poi camminare lungo le scogliere di Bray Head che la incorniciano.

Cosa è successo qui

Negli anni Sessanta dell’Ottocento, collegare Europa e Nord America via filo aveva già fatto fallire diversi tentativi ben finanziati. Il cavo che alla fine tenne fu posato nel 1866, partendo da Foilhommerum Bay fino a Heart’s Content, a Terranova, e Valentia rimase un anello operativo della rete globale fino alla chiusura della stazione del cavo nel 1966 – quasi esattamente cento anni. Il cavo stesso era un pezzo di ingegneria serio: un’anima di rame rivestita di guttaperca e armata con filo di ferro e canapa per sopravvivere ai fondali del Nord Atlantico. Il sito del cavo transatlantico è oggi nella lista provvisoria dell’Irlanda per lo status di Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Litografia storica di Foilhommerum Bay e della costa atlantica
Foilhommerum Bay, Valentia Island (TA Picken dopo Robert Dudley / Wikimedia Commons)

Una parola di onestà sul sito: il Telegraph Field è di proprietà privata dal 2003, detenuto dalla famiglia Browne di Castleisland, e con poco più di un acro è un piccolo appezzamento spoglio in cima alla scogliera. Non c’è un centro visitatori qui – la storia completa è raccontata alla stazione del cavo e al museo di Valentia Island a Knightstown, e questo è il punto in cui il filo toccava davvero terra.

Bray Head e le scogliere

Il promontorio sopra la baia è la parte migliore della visita. La salita a Bray Head porta alle rovine di una torre di avvistamento costruita nel 1815, una delle tappe della catena di postazioni di vedetta dell’epoca napoleonica lungo questa costa, e da lì la vista spazia fino alle Skelligs in mare aperto nelle giornate limpide. C’era una volta una miniera di rame vicino alla baia, documentata in un rilevamento geologico del 1922, e l’aria calda della Corrente del Golfo tiene in vita i fiori selvatici su questi pendii fino a tardo autunno.

C’è anche una nota di storia dell’aviazione: nel 1927, Charles Lindbergh sorvolò Valentia e Foilhommerum a bordo dello Spirit of St Louis, facendo qui il suo primo approdo europeo sulla via per Parigi – lo stesso stretto tratto di costa del Kerry che segnava un altro accorciarsi delle distanze tra i continenti.

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Informazioni pratiche

Foilhommerum Bay è gratuita e aperta tutto l’anno, segnalata sul lato occidentale di Valentia Island, che si raggiunge dal ponte a Portmagee lungo il Ring of Kerry (un traghetto per auto collega anche Reenard Point a Knightstown, da aprile a ottobre). C’è parcheggio lungo la strada vicino alla baia.

Il sentiero che scende alla riva attraversa un terreno accidentato e irregolare che diventa scivoloso quando è bagnato; portate calzature adeguate e non è adatto a chi ha mobilità ridotta. Calcolate un’ora qui, e abbinate la visita alla camminata sulle scogliere e alla stazione del cavo a Knightstown per dare un senso all’intera storia – il campo da solo non basta, ma il promontorio sopra di esso ripagherà la salita.