Forlorn Point – la roccia antica di Kilmore Quay

📍 Kilmore Quay, Wexford

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutto l'anno, nessun orario specifico di strutture per i visitatori

Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2026

La roccia grigia a bande sulla punta di Forlorn Point ha più di 620 milioni di anni: è tra le più antiche che affiorino in Irlanda. Si depositò in un mare poco profondo vicino al Polo Sud, molto prima che esistesse un’Irlanda di cui far parte, per poi saldarsi al margine del continente quando le antiche masse continentali di Avalonia e Laurentia si scontrarono lungo la sutura di Iapetus, che attraversa l’isola ancora oggi. Se hai tempo per una cosa sola, percorri il breve sentiero geologico lungo la riva: un pannello informativo spiega le formazioni e il percorso costeggia dicchi verticali di roccia vulcanica scura (di circa 400 milioni di anni) e un piccolo affioramento di scisto vicino al Memorial Garden.

Forlorn Point, «The Forlorn» per la gente del posto, è il promontorio che ripara il villaggio di pescatori di Kilmore Quay, all’estremità sud-occidentale della contea di Wexford. L’Ordnance Survey Ireland lo registra come Crossfarnoge o Forlorn Point (in irlandese Rinn Chrois Fhearnóg, «croce degli ontani»); il nome inglese deriva probabilmente dalla parola yola furloan, «promontorio». Sotto i cottage imbiancati a calce, un porto turistico in piena attività ormeggia barche a vela, imbarcazioni per la pesca sportiva e i battelli diretti alle Saltee Islands, e dalla diga foranea lo sguardo cade dritto sulla più grande colonia di uccelli marini d’Irlanda.

Le gite in barca alle Saltee partono dal porto in estate, ma dipendono dal meteo più che da un orario fisso giornaliero: meglio telefonare prima invece di presentarsi dando per scontata la partenza.

Scialuppe di salvataggio e vedette

La RNLI mise in servizio la sua prima scialuppa di salvataggio sulla punta nel 1847. Quella stazione durò poco meno di un decennio e cadde in disuso nel 1857; più tardi ne arrivò una permanente in mattoni, e dal 2004 una scialuppa è ormeggiata in porto senza interruzioni. In alto sul promontorio si erge il Lookout Post 15, uno della catena di postazioni in cemento costruite lungo la costa dal Coast Watching Service durante la Seconda guerra mondiale, che qui era conosciuta come the Emergency. La postazione è ancora in buone condizioni e la vicina scritta in pietra EIRE, realizzata per tenere alla larga gli aerei in tempo di guerra, è in corso di restauro.

La sepoltura scoperta dalla tempesta

Nell’ottobre 2017 la coda della tempesta Ophelia si abbatté sul lungomare e mise allo scoperto una fossa poco profonda con dentro uno scheletro umano quasi completo. Gli archeologi e il patologo dello Stato confermarono che i resti erano antichi, probabilmente dell’età del ferro o dell’alto medioevo, all’incirca tra il 500 a.C. e il 400 d.C., e li inviarono al National Museum of Ireland per la datazione al radiocarbonio. Il punto gode oggi di tutela per legge. È un promemoria di quanto poco si sappia delle persone che vissero lungo questa costa esposta.

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Un cimitero di navi

Le scogliere al largo di Forlorn Point e delle Saltee mandano a picco imbarcazioni da secoli, e la gente del posto chiama queste acque «il cimitero delle mille navi». Nei dintorni sono documentati più di 60 relitti, tra cui il Lismore e il Malgenio, entrambi ottocenteschi. Tutto ciò che ha più di 100 anni è tutelato dal National Monuments Act, e i sub che recuperano reperti devono segnalarli al National Museum. In base al Wexford County Development Plan, il promontorio stesso è un County Geological Site protetto.

Come arrivare e spostarsi

La R734 scende fino a Kilmore Quay da Rosslare, per circa 19 km. Wexford Bus effettua diverse corse al giorno tra Wexford town e il villaggio, con fermate a Johnstown Castle e Bridgetown, ma la domenica non c’è servizio. Vicino al porto c’è un piccolo parcheggio e, più oltre, qualche spazio lungo la strada. Il promontorio, il lungomare e il sentiero geologico sono aperti tutto l’anno e gratuiti; non c’è un centro visitatori e la stazione di salvataggio si vede dalla banchina, ma non è visitabile.

Percorri la parte bassa del sentiero geologico con la marea calante, perché le piattaforme rocciose sono in parte sommerse con l’alta marea e scivolose quando sono bagnate, e concediti mezz’ora per la passeggiata lungo la diga foranea fino alla piccola isola erbosa. Da lì un sentiero prosegue verso ovest in direzione di Ballyteige Bay e delle dune della Ballyteige Burrow Nature Reserve.