Panoramica
Kilcascan Castle sembra medievale, ma non lo è. È una country house merlata risalente al 1820 circa, su una lieve altura a ovest di Ballineen, e il suo vero titolo di gloria è una morte: l’ultimo duello documentato combattuto su suolo irlandese, proprio qui, nel 1826. Dietro le torri gemelle e i parapetti merlati si nasconde una dimora georgiana in abito gotico, a lungo residenza della famiglia Daunt e oggi casa privata che Alison e John Bailey restaurano, stanza dopo stanza, dal 1989. Puoi visitarne gli interni solo in poche mattinate di fine estate e, anche in quei giorni, i lavori sono tutt’altro che conclusi: vieni per la storia e per l’atmosfera della Contea di Cork, non per una dimora signorile impeccabile.
La famiglia Daunt e il progetto architettonico
La famiglia Daunt si stabilì qui intorno al 1712 e col tempo sostituì una dimora precedente con quella attuale. La costruzione risale all’incirca al 1820, all’epoca delle seconde nozze di Joseph Daunt; una trave del soffitto riportata alla luce durante il restauro reca la data 1819, il che ne farebbe forse la più antica country house realizzata dai fratelli Pain.
Gli storici dell’architettura attribuiscono il progetto a James e George Richard Pain, allievi di John Nash molto attivi nel sud dell’Irlanda. La loro mano si riconosce nella torre geometrica delle scale e nel colonnato a tre archi, elementi che richiamano i loro lavori nella vicina Manch House, a Strancally Castle nella Contea di Waterford e a Lough Cutra, nel Galway. Anche Jeremiah Calnan di Enniskeane, costruttore di Manch, potrebbe aver lavorato qui; la facciata in pietra calcarea grezza è tramandata localmente come opera della famiglia di scalpellini Hickie.
L’edificio è un corpo isolato a cinque campate e due piani, con tetto a padiglione in ardesia e grondaie nascoste. L’esterno merita uno sguardo attento:
- Torri gemelle: una torre circolare a due livelli sull’angolo sud-est e una torre quadrata a tre livelli sul retro, entrambe con tetto piano e parapetti merlati.
- Dettagli in pietra calcarea: una cornice marcapiano sotto la gronda, mostre delle finestre smussate, modanature a gocciolatoio scolpite e garitte quadrate sopra il colonnato centrale.
- Finestre e porte: le originali finestre a ghigliottina in legno a sei-su-quattro riquadri, con trafori a Y e sopraluci a sesto acuto, accanto a un ingresso ad arco Tudor con conci di pietra lavorati e ferramenta in ghisa.
All’interno, il restauro ha riportato alla luce stucchi storici, camini in pietra scolpita e un corridoio laterale con un soffitto a volta a crociera sorprendentemente elaborato e chiavi di volta a motivi fogliati. Al piano superiore si trovano intagli gotici nell’ingresso e soffitti rivestiti in legno nelle camere da letto, tutti frutto dei lavori per fasi che i Bailey portano avanti da quando hanno acquistato la casa nel 1989.
L’ultimo duello su suolo irlandese
Kilcascan è entrata nei libri di storia il 12 maggio 1826, quando divenne teatro dell’ultimo duello documentato del Paese. I due contendenti erano Joseph Daunt e suo cugino Daniel Connor, che viveva nella vicina Manch House.
La lite nacque da una causa giudiziaria sul prezzo di una mucca, che Connor liquidò come poco signorile. Daunt voleva soddisfazione, ma sapeva che i duelli erano illegali e che uccidere un magistrato in un duello avrebbe comportato un’accusa di omicidio. Per aggirare l’ostacolo, fece pubblicare un articolo diffamatorio sulla moglie di Connor, costringendolo così a lanciare per primo la sfida. Si affrontarono nei terreni del castello, dove Connor uccise Daunt sul colpo. Connor fu assolto dall’accusa di omicidio: le giurie dell’epoca tendevano a considerare simili vicende deplorevoli ma onorevoli.
William O’Neill Daunt
William Joseph O’Neill Daunt (1807–1894), figlio di Joseph, ereditò Kilcascan a soli 19 anni. Cresciuto protestante, si convertì poi al cattolicesimo e si gettò a capofitto nella politica irlandese. Avvicinato alla causa dalla famiglia O’Connor di Connerville, aderì alla campagna di Daniel O’Connell per l’abrogazione dell’Act of Union e fu segretario di O’Connell quando questi divenne Lord Mayor di Dublino nel 1841.
Fu anche deputato (MP) per Mallow dal 1832 al 1833, prima di essere rimosso dall’incarico in seguito a un ricorso, con il seggio restituito a Denham Jephson. Nonostante i suoi continui spostamenti per l’Irlanda e la Scozia in nome dell’Home Rule, mantenne Kilcascan come residenza principale. Scrisse moltissimo, pubblicando pamphlet politici, catechismi storici e romanzi con lo pseudonimo di Denis Ignatius Moriarty, e il suo diario è oggi una cronaca dettagliata, e spesso pettegola, della vita di campagna irlandese e della politica ottocentesca vista dal West Cork.
Giardini e parco
Il castello sorge in circa 160 acri di parco ondulato e boschi di latifoglie. Il terreno si sviluppa su più livelli, collegati da gradini in pietra e aiuole terrazzate, con un piccolo stagno e un’orangerie ricavata da un ex edificio di servizio. In estate la tenuta apre un’area di raccolta autonoma di uva spina, ribes nero e lamponi, negli stessi giorni della casa. I Bailey hanno anche piantato un labirinto di tasso e caprifoglio, un discreto omaggio all’antica passione della famiglia Daunt per l’orologeria.
Visita
Kilcascan è ancora una casa privata, ma i proprietari accolgono i visitatori secondo un calendario estivo limitato, guidando personalmente le visite per mostrare da vicino il restauro, l’architettura e la storia della famiglia.
- Ingresso: gratuito.
- Apertura: tutti i giorni dalle 9:30 alle 13:30 nei mesi di agosto e settembre; le date precise cambiano di anno in anno, quindi controlla la pagina Facebook della tenuta prima di partire.
- Condizioni: il restauro è in corso e tutt’altro che concluso, e una guida turistica del West Cork avverte che alcune parti della casa versano in cattivo stato e possono risultare pericolose. Si visita a proprio rischio, quindi resta sempre accanto ai padroni di casa.
- Regole della casa: i bambini sotto i 14 anni e gli animali domestici non sono ammessi all’interno della casa o nei giardini formali, per tutelare le strutture storiche e i lavori in corso. Le fotografie sono consentite solo nelle aree esterne e nei giardini.
- Parcheggio: gratuito nel vialetto d’ingresso. Il cancello è di solito presidiato dai residenti, che tengono una breve presentazione introduttiva prima della visita.
Passeggiate e dintorni
Kilcascan è un comodo punto di partenza per esplorare la più ampia Bandon Valley e l’East Carbery, con Bandon a sud-est e Dunmanway a ovest, entrambe con pub, centri storico-culturali e mercati.
Per una passeggiata, i Coppeen Waymarked Walks si trovano pochi chilometri a nord: sentieri forestali facili e panorami sulla valle, con un anello principale di circa 5 km adatto alle famiglie. Più vicino al castello, il bosco del Manch Project, gestito dalla Irish Natural Forests Foundation, offre sentieri di silvicoltura sostenibile e qualche laboratorio sulla natura. Entrambi si abbinano bene a una mattinata a Kilcascan.
Programma la visita in una giornata di apertura della Heritage Week, ad agosto o settembre, quando i proprietari spesso aprono stanze aggiuntive e raccontano nel dettaglio l’opera dei fratelli Pain e il passato politico della famiglia.