Panoramica
Longwood merita una sosta per due ragioni che un ciclista di passaggio difficilmente immaginerebbe. La prima è una via principale abbastanza larga da ospitare fiere del bestiame fin da una carta reale del 1611. La seconda è un porto sul canale un paio di chilometri a est, dove una scarpa di bronzo incastonata nel terreno segna il percorso di chi, durante la carestia, marciò da Strokestown a Dublino nel 1847. Il villaggio in sé – in irlandese Maigh Dearmhaí, «la piana della quercia» – sorge sulla R160 a circa 15 km a sud di Trim, ed è più un punto di servizio che un’attrazione. La popolazione è più che triplicata negli anni Duemila e oggi il paese conta uno Spar, un paio di take away, una ferramenta, quattro pub e una Fair Green triangolare al centro. La quercia che dà il nome al luogo riaffiora ancora nei townland circostanti, le antiche unità fondiarie irlandesi: Derringlig, «il querceto della conca», e Ballinderry, «il paese del bosco di querce».
Fiere e proprietari terrieri
Le radici di Longwood affondano nell’ospedale dei Crutched Friars di San Giovanni Battista a Newtown Trim. Con la dissoluzione dei monasteri, nel 1540, le terre passarono ai Plunkett, e nel 1611 Giacomo I concesse a Christopher Plunkett il diritto di tenere qui una fiera: una delle più antiche della contea. Per tutto l’Ottocento il green ospitò mercati a date fisse il 1º luglio, il martedì di Pentecoste, il 12 luglio e l’11 dicembre, richiamando commercianti da tutta la regione.
La famiglia Edgeworth acquisì la tenuta alla fine del Seicento e per generazioni riscosse i pedaggi da chi frequentava la fiera. Nel 1952 cedette il green a titolo gratuito al parroco, che lo trasferì alla diocesi di Meath, e l’epoca dei pedaggi padronali si chiuse. Il green è tuttora il cuore del villaggio, delimitato dalla vecchia scuola elementare e dalla stazione della Garda.
Il canale e il porto
Il motivo per fermarsi è l’acqua, e si trova quasi tutto poco fuori dal paese. Longwood si innesta direttamente sul Royal Canal Greenway – un’alzaia pianeggiante di 130 km da Maynooth a Cloondara – grazie a una stradina di nuova costruzione. Seguila per circa 2 km verso est fino a Longwood Harbour, chiamato anche Boyne Dock, dove il cottage del guardiano della chiusa è stato restaurato ed è oggi sede del canoa club Ribbontail Paddlers. La scarpa di bronzo che vedi qui fa parte del National Famine Way, una serie di installazioni dedicate alle 1.490 persone che nel 1847 percorsero a piedi la linea del canale fino alle navi bara di Dublino.
Un paio di centinaia di metri a ovest del porto, il Boyne Aqueduct porta il canale al di sopra del fiume Boyne, affiancato da un viadotto ferroviario: due solide opere di ingegneria ottocentesca, costruite negli anni Venti dell’Ottocento. Il vicino Ribbontail Bridge prende il nome dalla Ribbon Society, il movimento clandestino che sosteneva i piccoli affittuari poveri nei primi decenni dell’Ottocento. Per chi va in canoa, l’Inchamore Bridge appena fuori dal villaggio apre sulla Boyne Blueway; il tratto fino a Trim è però da canoisti esperti, non da prima uscita.
Nei dintorni del villaggio
La St Mary’s Church of the Assumption del 1841, tardogotica con campanile a vela sul fronte occidentale, dà carattere al fronte stradale; sostituì una chiesa precedente a pianta a L e serve tuttora la parrocchia. L’ex casa parrocchiale, del 1845 circa, e una fila di case a due piani con cantonali in rilievo conservano l’impronta ottocentesca.
Appena fuori Longwood, la motta di Castlerickard si erge sopra il Blackwater: un terrapieno normanno di fine XII o inizio XIII secolo, innalzato probabilmente sotto Hugh de Lacy. Accanto si trovano i ruderi della Castlerickard Church e il curioso mausoleo piramidale della famiglia Swifte. Proseguendo lungo la strada per Trim, Lionsden House ha una colombaia, un lago e un parco di fine Settecento che valgono una deviazione, se ne hai voglia.
Informazioni pratiche
Come arrivare – Longwood si trova sulla R160, 15 km a sud di Trim e circa 50 km a nord-ovest di Dublino, con la M4 poco più a sud. Le stazioni più vicine sono Hill of Down ed Enfield; per l’ultimo tratto ci sono un autobus locale o il taxi.
Parcheggio – parcheggio su strada lungo la via principale, negli stalli del Meath County Council, più un piccolo parcheggio gratuito dietro il club GAA.
Accessibilità – il centro del villaggio è pianeggiante e comodo da percorrere, e l’alzaia del canale è in piano e adatta a passeggini e sedie a rotelle nei tratti asfaltati. La motta e gli edifici religiosi più antichi hanno terreno irregolare.
Orari e tariffe – la Fair Green, l’esterno della chiesa e l’alzaia sono accessibili tutto l’anno gratuitamente. Il club GAA apre ai visitatori nei giorni delle partite.
Cosa c’è in programma – le vecchie date delle fiere sono ormai un ricordo, ma il green ospita ancora raduni estivi e incontri GAA, e l’alzaia è frequentata da camminatori e ciclisti tutto l’anno. Per cogliere davvero lo spirito del posto, fai coincidere la visita con una partita o con una passeggiata lungo il canale, poi spingiti fino a Trim Castle, 15 km a nord, il più grande castello anglo-normanno d’Irlanda.