Lusk – una torre circolare di nove piani

📍 Lusk, Dublin

🏛️ Attrazione
🎟️ Ingresso
Gratuito

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Panoramica

La torre circolare di Lusk ha nove piani, più di qualsiasi altra torre circolare in Irlanda, e fu costruita per un motivo preciso: nel IX secolo i predoni arrivavano dalla costa, e la torre offriva al monastero un campanile e un rifugio in un colpo solo. Ancora oggi si scorge da lontano e rende il villaggio riconoscibile. Lusk si trova a circa 20 km a nord di Dublino ed è diventata una cittadina residenziale per i pendolari, ma il nucleo medievale attorno alla chiesa di St MacCuilinn’s ha rilevanza nazionale e vale la deviazione dalla M1. Il nome deriva dall’irlandese lusca, ovvero grotta o camera sotterranea: si racconta che San MacCuilinn, che fondò qui una chiesa attorno al 450 d.C., avesse vissuto, o fosse stato sepolto, in una grotta del sito.

Se hai venti minuti liberi, dedicali al cimitero della chiesa. La torre circolare, il campanile del Quattrocento e le tombe scolpite si trovano tutti in un recinto raccolto, e l’ingresso non costa nulla.

Storia e patrimonio

Qui si vive da moltissimo tempo. Gli archeologi che hanno indagato i campi circostanti hanno riportato alla luce fosse di cottura dell’età del Bronzo. Nel V secolo San MacCuilinn aveva fondato un monastero che divenne un centro religioso di riferimento per la regione, e fu proprio la sua ricchezza ad attirare i vichinghi nel IX secolo. La torre circolare fu la risposta. In origine raggiungeva i 32 metri circa, oggi ne misura all’incirca 27, con nove piani: il numero più alto tra le torri circolari irlandesi sopravvissute.

In epoca anglo-normanna al recinto si aggiunse una torre difensiva del Quattrocento. Il campanile adiacente custodisce oggi il meglio della pietra scolpita del sito: un fonte battesimale del Seicento, una ballaun stone, un camino con un’Annunciazione scolpita e diverse tombe medievali, prima fra tutte la doppia effigie di Sir Christopher Barnewall e di sua moglie Marion Sharle. Alza lo sguardo e cerca una figura «grottesca» scolpita, decorativa e non un vero gargoyle funzionante. L’antiquario Austin Cooper documentò qui una sheela-na-gig, che però non si è conservata. Tradizioni ancora più antiche legano l’antico nome del territorio, Bregia, a Emer, moglie dell’eroe dell’Ulster Cú Chulainn.

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Cosa vedere e cosa fare

La torre circolare e il campanile

La torre è un monumento nazionale di proprietà statale, affidato alle cure dell’Office of Public Works, e va detto con franchezza: di norma non è possibile salirci. Non è un sito dove ci si presenta e si sale. Per entrare nel campanile medievale, dove sono conservate le tombe e il fonte battesimale, tradizionalmente occorre farsi prestare una chiave custodita in paese: chiedi all’officina Kelly’s garage, senza dare per scontato che una porta sia aperta. Organizza la visita attorno al cimitero e all’esterno, e considera un eventuale sguardo agli interni come un regalo in più.

Lusk Heritage Centre

Ospitato nel complesso della chiesa di St MacCuilinn’s, il centro visitatori è gratuito e offre il contesto per tutto ciò che lo circonda. L’esposizione ripercorre lo sviluppo delle chiese in tutta la contea di Fingal e comprende riproduzioni della tomba Barnewall. All’ingresso del villaggio, un cottage con il tetto di paglia ben tenuto è una rapida introduzione all’architettura rurale tradizionale prima di arrivare al recinto.

Mangiare, bere e feste di paese

Per le sue dimensioni, Lusk coltiva e produce sorprendentemente tanto. Lusca, costola del Llewellyns Orchard, è uno dei pochissimi produttori irlandesi a fare vino con uve coltivate sul posto anziché importate. La campagna di orti e serre attorno al villaggio rifornisce i produttori di frutta e verdura lungo la costa orientale.

Il Man O’ War, sulla vecchia strada per Dublino, ha atti che risalgono al 1595 e nacque come casello di pedaggio molto prima di spillare la prima pinta. Il villaggio mantiene viva la tradizione delle bande di cornamuse grazie alla Black Raven Pipe Band. Se vieni d’estate, fai coincidere la visita con il Lusk Summer Festival, che ogni giugno (il 21 giugno nel 2026) invade Orlynn Park con musica, un mercato, banchi gastronomici e laboratori gratuiti.

Natura e fauna

A pochi passi dal centro si arriva al Rogerstown Estuary, un’ex discarica recuperata e trasformata in riserva naturale. D’inverno le sue distese di marea attirano trampolieri e uccelli acquatici, e lungo questo tratto è in fase di sviluppo una passeggiata costiera che collegherà Dublino alla contea di Meath. I sentieri sono pianeggianti e adatti al passeggino: un’oretta tranquilla, più che un’escursione vera e propria.

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Informazioni pratiche

  • Accesso alla torre circolare: salire sulla torre non è generalmente possibile e non esiste un calendario affidabile di visite guidate con salita, quindi non organizzare la giornata attorno a questa idea. L’accesso al campanile dipende da una chiave custodita in paese (chiedi all’officina Kelly’s garage).
  • Ingresso: gratuito.
  • Come arrivare: Lusk è servita dalla stazione di Rush and Lusk sulla linea dei pendolari nord, che non è la DART, nonostante quello che a volte si legge: il prolungamento della DART fino a Drogheda è solo allo stato di progetto. Anche gli autobus servono il villaggio. Chi arriva in auto esce dalla M1.
  • Parcheggio: parcheggio gratuito su strada vicino al centro visitatori e alla torre circolare, che però si riempie in fretta nei giorni di festa. La Round Towers Service Station consente fino a quattro ore di sosta gratuita per le auto, e c’è un parcheggio alla stazione di Rush and Lusk.
  • Accessibilità: il centro visitatori è accessibile alle sedie a rotelle. Il campanile e la torre presentano scalini in pietra stretti e irregolari e non sono adatti a chi usa la sedia a rotelle o ha difficoltà motorie.

Attrazioni nelle vicinanze

Lusk è una buona base per esplorare la costa settentrionale. Poco più a nord in auto si arriva a Balbriggan, con la sua lunga spiaggia sabbiosa e il porto storico. A ovest si trova Balrothery, con sentieri tranquilli e le rovine del Balrothery Castle per un secondo assaggio di storia medievale. Abbina l’una o l’altra al cimitero della chiesa e avrai mezza giornata che mette insieme archeologia, costa e un po’ di carattere locale senza passare troppo tempo in auto.

Vieni per la festa di giugno o per un weekend invernale asciutto sull’estuario, e non contare di entrare nella torre: il campanile e le tombe scolpite sono il vero motivo per fermarsi.