Panoramica
Il Michael Davitt Bridge è l’unica strada che porta a Achill Island: trasporta la R319 oltre l’Achill Sound, dalla penisola di Corraun, nella contea di Mayo. Quello che percorri oggi è il terzo sorto in questo punto: un ponte girevole da 390 tonnellate, inaugurato nel 2008, che ruota ancora su un perno centrale quando un’imbarcazione alta deve passare. La maggior parte delle persone lo attraversa senza degnarlo di uno sguardo, e ci può stare, ma è un’opera di ingegneria in funzione davvero fuori dal comune, ed è il cordone ombelicale dell’isola da oltre 130 anni.
Tre ponti dal 1887
Prima che esistesse un ponte, gli isolani attraversavano in traghetto o guadavano il sound con la bassa marea, e la corrente di marea si portò via persone e cavalli. Il primo ponte, autorizzato dal Board of Trade e intitolato a Michael Davitt, il militante della riforma agraria, fu inaugurato nel 1887: era costruito per il traffico a trazione animale ed era costato circa 5.000 £.
Negli anni Trenta era ormai troppo stretto e logoro per le automobili. Il ponte sostitutivo del Mayo County Council venne inaugurato nel 1949 con una spesa di circa 20.000 £ e servì per sei decenni, finché negli anni Duemila il meccanismo di rotazione cominciò a cedere.
Il ponte attuale, inaugurato nell’estate del 2008, è stato progettato dallo studio Malachy Walsh & Partners e realizzato dalla SIAC Construction. Le sue linee tese sui cavi strizzano l’occhio al lavoro dell’ingegnere spagnolo Santiago Calatrava.
Il meccanismo girevole
Il ponte del 2008 è lungo 225,5 m e largo 6,5 m, e pesa circa 390 tonnellate. A differenza della maggior parte dei ponti mobili moderni, viene ancora manovrato a mano: un operatore gira un volante per sbloccare il fermo e ruotare l’impalcato, liberando il passaggio alle imbarcazioni più alte. Poiché la manovra richiede un bello sforzo, il ponte resta chiuso per il traffico quotidiano e si apre solo per navigazioni programmate o eventi legati al patrimonio locale. Il 130° anniversario, nel 2017, è stato celebrato con una parata di yacht e delle tradizionali yawl di Achill: una delle poche occasioni negli ultimi anni in cui qualcuno lo ha visto ruotare. Se speri di coglierlo aperto, non costruirci intorno un viaggio: controlla prima se ci sono eventi organizzati dal circolo velico o dal county council.
Di notte un’illuminazione a LED integrata disegna il profilo dell’impalcato, ed è il momento in cui il ponte dà il meglio di sé in fotografia: arriva verso il tramonto e concediti qualche minuto mentre la luce cala.
Oltre il ponte
L’attraversamento è la porta d’accesso al resto di Achill. Verso nord la strada prosegue fino al paese di Achill Sound e, più avanti, verso Keem Bay e il villaggio abbandonato ai piedi dello Slievemore; verso sud si arriva alle rovine del Kildavnet Castle. Il ponte è anche il punto in cui la Great Western Greenway raggiunge l’isola, quindi i ciclisti che percorrono l’itinerario Westport–Achill passano di qui. Per ambienti più selvaggi, le torbiere e i sentieri del Ballycroy / Wild Nephin National Park sono a breve distanza in auto, tornando sulla terraferma.
Come arrivare
- In auto: da Dublino, la M6 fino a Castlebar, poi la N5 fino a Westport e la R319 fino ad Achill Sound: in tutto circa quattro ore.
- In autobus: la linea 450 di Bus Éireann collega Westport e Achill più volte al giorno; la Local Link 460a collega Achill Sound con Castlebar.
- In treno: le stazioni più vicine sono Castlebar e Westport, entrambe sulla linea da Dublin Connolly.
Il parcheggio gratuito a sosta breve si trova nel paese di Achill Sound: sulla rampa d’accesso al ponte non ci sono piazzole. Se sei a piedi, ricorda che si attraversa sulla carreggiata, affiancata solo da marciapiedi stretti, quindi fai attenzione al traffico.
