Mount Gabriel – miniere di rame e radar

📍 Schull, Cork

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Tutti i giorni, 24 ore su 24
🎟️ Ingresso
Ingresso libero

Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2026

Panoramica

Non sono molte le montagne irlandesi che si possono salire in auto, ma sul Mount Gabriel (in irlandese Cnoc Osta), 407 m e vetta più alta della penisola di Mizen, una strada pubblica arriva fino in cima. Così il più bel punto panoramico di questo angolo del West Cork si raggiunge in cinque minuti di guida anziché con una salita a piedi: se hai tempo per una cosa sola, parcheggia vicino al cancello della vetta in un pomeriggio limpido e goditi il colpo d’occhio. Sotto di te si aprono Schull Harbour, Long Island Bay e le isole sparse di Roaringwater Bay, con la penisola di Beara, il sud del Kerry e, a una ventina di chilometri al largo (18 km circa), Fastnet Rock.

Le cupole radar

La vetta si riconosce da lontano: due cupole radar bianche, che da queste parti chiamano «Gabriel’s Balls». Furono installate alla fine degli anni Settanta come parte della rete di controllo del traffico aereo di Eurocontrol e ancora oggi seguono gli aerei civili nello spazio aereo irlandese. Nel settembre 1982 l’Irish National Liberation Army fece esplodere le cupole, nella convinzione errata che fossero al servizio della NATO; vennero ricostruite e sono tuttora in funzione. La strada che vi conduce appartiene all’Irish Aviation Authority.

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Miniere di rame dell’Età del Bronzo

Ciò che rende davvero speciale questa collina, però, è più antico di tremilacinquecento anni. I versanti orientale e meridionale ospitano 31 miniere di rame accertate, risalenti all’antica Età del Bronzo e sfruttate tra il 1700 e il 1500 a.C. circa: sono tra le prime testimonianze di estrazione del rame nell’Europa settentrionale e oggi costituiscono un monumento nazionale di proprietà statale, affidato alle cure dell’Office of Public Works.

La tecnica era quella del fuoco e dell’acqua. I minatori accendevano fuochi di legna contro la parete rocciosa, la raffreddavano bruscamente con acqua per farla screpolare e poi frantumavano la pietra con martelli di ciottolo; gli scavi degli anni Ottanta hanno riportato alla luce i focolari usati per questa tecnica e le pale e i picconi di ontano dal manico corto che impiegavano. Sul posto ci sono pannelli informativi che spiegano tutto. Ridimensiona però le aspettative: si tratta di cavità poco profonde sul fianco della collina, non di una grotta attrezzata per le visite, e il monumento non è custodito, quindi resta sui sentieri segnalati e presta attenzione nei pressi dei vecchi scavi.

La Cauldron Pool

Vicino alla vetta si trova una piccola pozza alimentata da una sorgente, indicata sulle vecchie mappe dell’Ordnance Survey come Poll an Oighin, la Cauldron Pool, e avvolta nel folklore raccolto nella Dúchas Schools Collection. Un racconto vuole che l’arcangelo Gabriele vi abbia lasciato la sua impronta; un altro attribuisce a Fionn Mac Cumhaill il lancio della roccia diventata poi Fastnet, che avrebbe lasciato qui questo incavo. Un terzo, messo per iscritto negli anni Trenta, narra della figlia di un capoclan che si rifugiò sulla montagna e per poco non fu rapita dal «Popolo Buono» del pozzo: l’acqua si alzò e poi scomparve sottoterra fino a Schull Harbour.

A piedi e in bici

La strada di accesso è il punto di partenza di diversi sentieri segnalati. Il Summit Loop è una salita di media difficoltà tra boschi e brughiera aperta; il Carrigbawn Path è più tranquillo e corre tra muretti a secco e campagna coltivata; il Foilnamahagh Trail è invece una camminata di cresta più facile. Chi è ben allenato può affrontare la più lunga Mizen Head Connection, che porta fino alle scogliere costiere e a Barleycove. I ciclisti devono mettere in conto una strada stretta e ripida a doppio senso, che dopo la pioggia diventa viscida.

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Come arrivare e consigli pratici

Il Mount Gabriel si trova circa 7 km a nord di Schull, lungo la R595. La strada è aperta, gratuita e senza limitazioni tutto l’anno; l’unico vero problema è il parcheggio, perché lo spazio al cancello della vetta è davvero ridotto e la maggior parte delle persone finisce per accostare sul ciglio più in basso e percorrere a piedi l’ultimo tratto. Le auto normali non hanno difficoltà; quelle molto basse rischiano di strisciare sull’ultima rampa. In cima non ci sono servizi igienici e la vetta è esposta: vento e temperatura possono cambiare in fretta. I cani sono i benvenuti, ma tienili al guinzaglio vicino agli impianti e agli scavi minerari. In base ai Wildlife Acts, dal 1° marzo al 31 agosto è vietato bruciare la vegetazione.

Nei dintorni

Schull si trova subito sotto, con pub, caffè e gite in barca durante l’estate. Mizen Head è a breve distanza in auto verso ovest e, per approfondire la storia mineraria, le Allihies Copper Mines sull’altra sponda di Bantry Bay offrono un interessante confronto con l’Ottocento. Programma la salita in vetta nell’ultima ora di luce, quando il sole basso mette in risalto le isole di Roaringwater Bay.