Panoramica
Mulroy House fu costruita da uno dei proprietari terrieri più odiati della storia irlandese, e progettata da un uomo noto soprattutto per le workhouse (case di lavoro). Sorge all’estremità di una penisola bassa e riparata su Mulroy Bay, appena a est di Carrickart, nel nord-ovest del Donegal: una villa a due piani in stile Tudor Revival con torre merlata, tetti ripidi in ardesia e pareti in granito screziato grigio e rosa. Il problema è che si tratta di una casa privata – non si può entrare e il viale d’accesso è privato. Quello che si può fare è camminare lungo la riva da Carrickart per ammirarla da lontano attraverso l’acqua: una passeggiata piacevole per un’ora, ma che da sola non giustifica una gita di un giorno.

Un proprietario odiato e la sua casa
La casa fu commissionata negli anni Sessanta dell’Ottocento da William Sydney Clements, III conte di Leitrim. La famiglia Clements possedeva circa 54.000 acri in quattro contee, il che la rendeva la seconda proprietaria terriera del Donegal, e Mulroy fu costruita meno come dimora di famiglia che come quartier generale amministrativo di quelle tenute. Il III conte era tristemente noto per gli sfratti di massa dei suoi affittuari e nell’aprile del 1878 fu teso un’imboscata e ucciso a Cratlagh Wood, non lontano da qui – uno degli omicidi di proprietari terrieri più famigerati dell’epoca.
La tenuta passò a suo nipote, Robert Bermingham Clements, IV conte, che adottò una linea molto diversa: ricollocò le famiglie sfollate, investì nelle infrastrutture locali e gestì un servizio di piroscafi da Milford a Glasgow via Derry per trasportare i prodotti della tenuta. Sotto di lui, Mulroy divenne una vera residenza di campagna. Suo figlio, il V conte, e la contessa si dedicarono al giardinaggio, avviando un ambizioso programma di piantumazione nel 1936. Dopo la morte di Lady Leitrim nel 1984, la tenuta passò a un nipote della contessa, l’hon. Hedley Strutt, e poi a suo nipote, l’attuale Lord Rayleigh, che vi abita ancora.
Architettura e design
Il blocco originale fu progettato da George Wilkinson, un architetto più noto per le workhouse e i manicomi irlandesi – il che spiega perché un critico dell’epoca giudicò l’esterno «un po’ duro e istituzionale per una residenza privata». Costruita nel 1865–66 per 5.782 sterline, era una modesta casa a due piani su tre campate con portico centrale.
Intorno al 1890 il IV conte commissionò un ampliamento che più che raddoppiò le dimensioni dell’edificio. L’architetto non è documentato con certezza, ma l’opera è generalmente attribuita a Thomas Drew, che progettò la vicina Holy Trinity Church a Carrickart. Le aggiunte portarono un’ala arretrata su tre campate, una torre merlata a tre piani e una serie di abbaini a timpano, dando all’edificio finito l’aspetto di qualcosa cresciuto nel corso dei secoli quando in realtà fu realizzato in due fasi ottocentesche. Il granito a conci e le rifiniture in pietra rosa si apprezzano al meglio dai giardini.
Giardini e tenuta
Le piantumazioni del V conte e della contessa portarono specie rare e resistenti in questo sito esposto all’Atlantico, e ancora oggi la tenuta è curata dall’orticoltore Uel Henderson. Ai rododendri piantati lungo i viali negli anni Trenta si sono aggiunte magnolie, eucrifie e altre piante esotiche, e la tenuta è uno dei pochi luoghi che ospitano la rara felce di Killarney. Un giardino cintato si trova a nord-ovest della casa e un cortile con orto a sud-ovest, un accenno alla sua antica autosufficienza. Le fasce frangivento, alcune risalenti agli anni Sessanta dell’Ottocento, furono gravemente danneggiate dall’uragano Debbie negli anni Sessanta del Novecento ma sono state ripiantate. A ovest sorge Winter House, ex residenza del fattore risalente al 1900 circa, ampliata negli anni Trenta.
Passeggiate nella tenuta e lungo la costa
I giardini sono privati, ma le strade pubbliche e i sentieri costieri offrono un buon accesso. Un breve sentiero segnalato da Carrickart corre lungo la riva verso il cancello d’ingresso della casa, con viste aperte su Mulroy Bay – ideale per il birdwatching, la fotografia e un po’ di esplorazione della riva a seconda delle maree. Gli alberi maturi rendono la passeggiata ombreggiata anche d’estate, con la massa grigia della casa come punto focale attraverso l’acqua.
Informazioni pratiche
Mulroy House è una residenza di famiglia privata senza orari di apertura al pubblico né visite guidate. Si può ammirare l’esterno dalla strada pubblica e passeggiare lungo la costa nelle vicinanze.
- Posizione: R245, Rawros, circa 3 km a est di Carrickart, County Donegal.
- Accesso: il viale della tenuta è privato; usare la strada pubblica e i sentieri pedonali.
- Parcheggio: parcheggio gratuito in strada e nelle piazzole del villaggio di Carrickart.
- Servizi: nessuno nella tenuta; caffè, servizi igienici e negozi si trovano a Carrickart.
- Etichetta: è una casa abitata, quindi rispettate i cartelli, tenete i cani sotto controllo e restate sui sentieri pubblici.
Nei dintorni
- Holy Trinity Church, Carrickart – una chiesa vittoriana di Thomas Drew, costruita con l’aiuto della famiglia Clements.
- Rosapenna Hotel and Golf Links – un resort costiero sviluppato originariamente dal IV conte per portare il turismo nella zona.
- Slieve League – tra le scogliere marine più alte d’Irlanda, a sud-ovest lungo la costa del Donegal.
- Glenveagh National Park – sentieri di montagna, prati fioriti e un castello in riva al lago.
Status patrimoniale
Mulroy House è iscritta nel National Inventory of Architectural Heritage (Reg. No. 40901712) con classificazione Regionale, riconosciuta per il suo interesse architettonico, artistico, storico e sociale – una delle tenute vittoriane meglio conservate del Donegal. Se percorrete la R245, vale la pena fermarsi per fotografare la facciata e percorrere il sentiero costiero; solo non aspettatevi di oltrepassare il cancello.