Panoramica
La strada che scende a Murlough Bay ha una sola corsia e pochissime piazzole per lo scambio, e non ci sono autobus: è esattamente per questo che la baia è quasi sempre deserta. Si trova all’estremo nord-est della contea di Antrim, tra i promontori di Fair Head e Torr Head, e guarda dritta verso il mare aperto: davanti Rathlin Island e, nelle giornate limpide, il Mull of Kintyre, Islay e Jura sulla costa scozzese. Chi si prende la briga di arrivare fin qui si ritrova quasi sempre da solo su una riva ampia e silenziosa.
Le scogliere sono una lezione limpida di geologia dell’Antrim: basalto che ricopre arenaria e calcare più antichi, in una parete aspra e sfumata di più colori. Sui pendii più bassi resistono vecchi forni da calce, testimoni di una piccola industria che lavorava qui prima che il posto tornasse selvatico. Da sapere prima di mettersi in macchina: per chilometri non c’è nulla da comprare, né servizi igienici, negozi o bar.
Storia e il memoriale di Casement
Il nome deriva dall’irlandese Murlach, che significa semplicemente «insenatura marina». La sua storia documentata risale all’alto medioevo: secondo la prefazione dell’XI secolo all’Amra Coluim Cille, san Colombano d’Iona sbarcò qui intorno al 595 d.C. dopo aver navigato da Iona, in viaggio verso l’interno per il Sinodo di Drumceat.
La vicenda più nota legata alla baia è però moderna e politica. Sir Roger Casement, il nazionalista irlandese giustiziato dal governo britannico nel 1916, chiese di essere sepolto su queste rive. I suoi resti furono infine tumulati a Glasnevin, a Dublino, ma vicino al bordo della scogliera si erge un sobrio plinto di pietra a segnare il punto in cui un tempo si trovava una croce commemorativa; ogni anno, in agosto, qui si tiene una breve cerimonia di commemorazione.
Per i pellegrini di altro genere, Murlough Bay ha prestato il volto alla Baia degli Schiavisti in Il Trono di Spade: è il tratto di costa dove Tyrion e Jorah vengono catturati.
Paesaggio e fauna
Questa è una baia con scogliere tipiche dell’Antrim, non un sistema di dune, e l’habitat lo rispecchia: un bosco temperato di betulle, sorbi e noccioli sui pendii più protetti, che scende fino a una riva rocciosa. Poiane e falchi pellegrini pattugliano scogliere e promontori, mentre edredoni e fulmari sono presenze abituali lungo l’acqua. Al largo si vedono foche grigie prendere il sole sugli scogli e, di tanto in tanto, tursiopi, più spesso nella calma del primo mattino. È un posto che ripaga uno sguardo lento più che una visita di corsa.
A piedi lungo la costa
Murlough Bay si gode al meglio a piedi. Il percorso principale è un anello di 4,4 km che parte dal parcheggio di Murlough Road: una stradina tranquilla porta al Knockbrack Viewpoint, da cui si ha il primo vero affaccio sulla baia, ed è quella veduta la ricompensa più grande prima della discesa ripida e sassosa verso la spiaggia. Il rovescio della medaglia è il ritorno, una salita continua sullo stesso sentiero: per l’intero giro, con una sosta sulla riva, la maggior parte delle persone impiega dai 60 ai 90 minuti.
Chi vuole di più può proseguire sul sentiero costiero verso ovest, in direzione di Fair Head, oppure verso est, verso Torr Head. Sono tratti più accidentati e meno segnalati, che richiedono un buon senso dell’orientamento, ma regalano a chi cammina con determinazione un panorama atlantico ininterrotto. Il terreno è irregolare e scivoloso quando piove: servono scarpe robuste.
Informazioni pratiche
Come arrivare
Conviene venire in auto. Da Ballycastle prendi la A2 verso la costa, poi Torr Road e infine Fairhead Road, in fondo alla quale si trova il parcheggio del National Trust. Un parcheggio più piccolo si trova più vicino alla baia. L’ultimo tratto di strada è stretto e tortuoso, quindi vai piano. Non ci sono autobus diretti: la fermata più vicina è a Ballycastle, a circa 2,5 km, lungo un tragitto a piedi molto esposto sulla costa.
Parcheggi e tariffe
L’accesso alla baia è gratuito, ma sui parcheggi conviene informarsi prima, perché la situazione è confusa. Il parcheggio del National Trust di Fairhead costa circa 2 £ per auto. Vicino all’ingresso della baia c’è una piccola piazzola gratuita, ma i posti sono pochi e si riempiono in fretta nelle belle giornate. Alcuni visitatori segnalano anche un contadino che chiede 3 £ in contanti per parcheggiare in un cortile. Porta monete e non dare per scontato che si possa pagare con la carta.
Accessibilità
Il parcheggio e il primo tratto di sentiero sono abbastanza pianeggianti e affrontabili anche con mobilità ridotta. La discesa verso la spiaggia, invece, presenta pendenze forti, terreno irregolare e gradini rocciosi che escludono sedie a rotelle e passeggini. Tutto il sito è esposto e senza alcun riparo.
Consigli per la visita
- Controlla la marea: con la bassa marea la spiaggia si apre, mentre con l’alta può risultare in gran parte coperta: consulta prima una tabella delle maree locale.
- Vestiti di conseguenza: il tempo atlantico cambia in fretta, quindi uno strato impermeabile e antivento è saggio anche in una giornata di sole.
- Cani: ammessi al guinzaglio; tienili sotto controllo vicino al bordo delle scogliere e lontano dagli uccelli che nidificano, più o meno da marzo a luglio.
- Porta tutto con te: non ci sono servizi igienici, negozi o bar, quindi usa i servizi a Ballycastle e preparati un pranzo al sacco.
- Nuoto: acqua fredda e correnti forti, sconsigliato a chi non ha esperienza e non conosce le condizioni.
Nei dintorni
Murlough Bay si trova appena fuori dalla Causeway Coastal Route, facile da incastrare tra due tappe più importanti:
- Fair Head: un promontorio spettacolare con le falesie più alte dell’Irlanda del Nord, amato da arrampicatori ed escursionisti.
- Rathlin Island: un breve traghetto da Ballycastle per un luogo di colonie di uccelli marini e di silenzio, con un centro RSPB dedicato all’avifauna marina.
- Glens of Antrim: suggestive vallate fluviali nell’entroterra, con cascate e villaggi come Cushendun.
- Ballycastle: la cittadina più vicina per bar, ristoranti e alloggi, con il Ballycastle Museum dedicato alla storia locale.
Porta monete e il pranzo al sacco, punta sulla bassa marea e concediti i dieci minuti in più per salire al Knockbrack Viewpoint: è il meglio della baia.
