Belfast Mela Festival, Belfast City Centre, Co. Antrim – La folla che assiste agli spettacoli ai Botanic Gardens
Belfast Mela Festival, Belfast City Centre, Co. Antrim – La folla che assiste agli spettacoli ai Botanic Gardens Courtesy of ArtsEkta

Queen's Quarter – il campus verde di Belfast

📍 Belfast, Antrim

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Botanic Gardens: in genere 09:00–18:00 (orari variabili a seconda della stagione) Campus universitario e museo: aperti tutti i giorni, orari variabili a seconda della sede Teatri e cinema: consultare i programmi delle singole strutture
🅿️ Parcheggio
Parcheggio in loco molto limitato; nelle vicinanze parcheggi a pagamento su strada e parcheggi privati.

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Panoramica

Quasi tutto ciò che merita una visita nel Queen’s Quarter è gratuito: l’Ulster Museum, i Botanic Gardens con la loro Palm House vittoriana e il campus della Queen’s University. Il quartiere si trova sul lato sud di Belfast, a dieci minuti a piedi dal centro, ed è piccolo: museo, giardini e università sono tutti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Se hai un’ora sola, passala all’Ulster Museum. Se hai un pomeriggio, aggiungi i giardini e un film al Queen’s Film Theatre.

Storia e architettura

Il Queen’s College fu fondato nel 1845 per istruire studenti al di là delle divisioni religiose, e il campus crebbe attorno al Lanyon Building in mattoni rossi di Sir Charles Lanyon, completato nel 1849 e ancora oggi la facciata principale dell’università. Accanto, i Belfast Botanic Gardens aprirono nel 1828; la Palm House curvilinea in ghisa risale agli anni Quaranta dell’Ottocento, abbastanza presto da precedere le più celebri serre di Kew. L’Ulster Museum, incastonato nei giardini, è cresciuto da una piccola collezione fino a diventare il principale deposito del Nord per arte irlandese, archeologia e storia naturale, e l’ingresso è gratuito.

Oltre l’università, l’Union Theological College su Botanic Avenue ospitò il Parlamento dell’Irlanda del Nord dal 1921 al 1932, prima dell’apertura di Stormont. Il Methodist College e lo Stranmillis College completano lo scenario vittoriano, mentre l’Elmwood Hall – un tempo chiesa presbiteriana – è oggi la sala da concerto dell’università.

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Cosa vedere e fare

  • Ulster Museum – la garanzia per i giorni di pioggia: gratuito e abbastanza grande da riempire un paio d’ore, da una mummia egizia e ossa di dinosauro all’arte irlandese e alle sale sul Conflitto nordirlandese. Inizia da qui.
  • Botanic Gardens – la Palm House e la Tropical Ravine interrata sono le attrazioni principali; la roseta e i prati si riempiono di studenti appena esce il sole.
  • Campus della Queen’s University – libero da girare, e il quadrangolo dietro il Lanyon Building è lo scatto che tutti cercano. Sono disponibili visite guidate a pagamento.
  • Queen’s Film Theatre – al 20 di University Square, di fronte alla Graduate School, il QFT proietta cinema indipendente e mondiale dal 1968 e ospita il Belfast Film Festival.
  • Friar’s Bush Graveyard – uno dei più antichi siti cristiani di Belfast, su Stranmillis Road, con tombe che si dice risalgano ai tempi di San Patrizio. L’apertura è molto limitata e di solito bisogna prenotare, quindi telefona prima piuttosto che presentarti sul posto.
  • The Lyric Theatre e Lisburn Road – il Lyric mette in scena nuova drammaturgia irlandese lungo il Lagan, mentre Lisburn Road è la striscia di caffè e boutique del quartiere.

Festival

  • Belfast Festival at Queen’s – il festival internazionale delle arti che si tiene ogni novembre, ora alla sua 46ª edizione: teatro, danza, musica e arte visiva nelle sale dell’università.
  • Belfast Film Festival – con base al QFT, mescola anteprime irlandesi e mondiali con incontri con gli addetti ai lavori.
  • Belfast Mela – la grande giornata estiva multiculturale ai Botanic Gardens, con musica, danza e bancarelle di cibo.

Come arrivare e spostarsi

  • A piedi e in autobus – il quartiere è a dieci minuti a piedi dal centro città, e le linee Metro 6A, 7, 8 e 8B lo attraversano.
  • Parcheggio – questo è il punto debole. Il parcheggio in loco è molto limitato, e l’hotel ibis non ne ha affatto, quindi non contarci. La Queen’s tiene alcuni posti per i visitatori accanto ai parcheggi con permesso per personale e studenti, e nelle vicinanze ci sono parcheggi a pagamento su strada e parcheggi privati (JustPark e simili), ma la soluzione più semplice è arrivare in autobus o lasciare l’auto in un parcheggio del centro e camminare.
  • Accessibilità – campus, giardini, Ulster Museum e QFT hanno tutti accesso e servizi per sedie a rotelle.

Prenota in anticipo il percorso degustativo «Belfast by the Glass» se vuoi un giro guidato tra drink e storia attraverso il quartiere; altrimenti l’Ulster Museum e una passeggiata nella Palm House non costano nulla e riempiono bene un pomeriggio di pioggia.