Un sito piccolo che racchiude una grande storia
Nonostante le dimensioni ridotte, la Selskar Abbey concentra in sé secoli di vicende. Accanto alla Westgate Heritage Tower di Wexford town, ciò che resta sono le mura consunte di un priorato agostiniano del XII secolo, un solido campanile e un quieto cimitero che ha visto sbarchi vichinghi e assedi cromwelliani. Le rovine sono fragili, perciò non è possibile esplorarle per conto proprio. L’accesso è consentito solo con visita guidata, e sono proprio le guide volontarie a rendere la visita degna dei suoi 5 €.

Storia e leggende
Il nome Selskar deriva con ogni probabilità dall’antico norreno sel-skar, «scoglio delle foche», in riferimento a un affioramento roccioso che un tempo emergeva dal vicino fiume Slaney. Alcuni storici locali preferiscono una lettura diversa, secondo cui si tratterebbe di una corruzione di «St Sepulchre», che rimanderebbe a una presenza cristiana antica. Prima dei Normanni il sito potrebbe aver ospitato un tempio pagano dedicato a Odino, anche se la prima struttura cristiana documentata risale alla metà del XII secolo.
La Selskar compare poi in diversi momenti cruciali della storia irlandese. Nel 1169 sul suo terreno fu firmato il primo trattato di pace anglo-irlandese, l’inizio dell’influenza normanna sull’isola. Nel 1174 il comandante normanno Raymond FitzGerald, detto «Le Gros», sposò Basilia de Clare tra le mura dell’abbazia. La leggenda vuole inoltre che il re Enrico II abbia trascorso qui la Quaresima del 1172 in penitenza per l’omicidio di Thomas Becket. Gli storici non possono confermarlo, ma all’epoca Enrico si trovava in Irlanda, pare trattenuto da una tempesta, e la storia risulta quindi quantomeno plausibile.
Le murature ancora in piedi appartengono alla seconda fondazione, avviata intorno al 1190 da Alexander de la Roche, antenato dei Baroni di Fermoy. Costruito con pietra di Dundry e granito lavorato, il priorato fu un importante centro agostiniano e ospitò un sinodo nel 1240. Fu soppresso negli anni ‘40 del Cinquecento durante la Dissoluzione dei Monasteri, per poi essere gravemente danneggiato nel 1649, quando le forze di Cromwell saccheggiarono Wexford. Le campane dell’abbazia furono spedite a Chester e in seguito acquistate dal decano di Liverpool, che le trasferì in una chiesa di quella città.
Nel 1826 la Church of Ireland edificò una nuova chiesa protestante all’interno del recinto dell’abbazia, su progetto dell’architetto dublinese John Semple, riutilizzando la torre medievale come campanile. Quell’edificio chiuse negli anni ‘50 del Novecento e il tetto fu rimosso di proposito per sfuggire alla tassazione: è così che nacque la rovina scheletrica che vediamo oggi. Le guide spesso chiudono il racconto con la leggenda del «Cavaliere di Wexford», un crociato che al ritorno a casa scoprì che la sua promessa sposa aveva preso i voti come suora.
Cosa vedere
La visita si concentra su alcuni elementi principali:
- Il campanile – costruito con la resistente pietra di Dundry, domina il sito. La scala a chiocciola interna è troppo stretta per i visitatori, ma la torre resta la silhouette che definisce l’abbazia sopra le antiche vie e le mura di Wexford.
- I frammenti della chiesa medievale – sopravvivono parti delle mura originali della navata e del coro, con archi a sesto acuto che un tempo dividevano le navate laterali, sufficienti a intuire le dimensioni di un tempo del priorato.
- La testa grottesca scolpita – sopra una finestra della parete meridionale si trova una scultura in pietra spesso scambiata per un gargoyle. I gargoyle funzionano da doccioni per l’acqua; questa è invece una chimera, puramente decorativa e probabilmente pensata come tocco protettivo o giocoso.
- Il cimitero – il muro di cinta settentrionale racchiude l’antico camposanto, con diverse lapidi e segnacoli consunti risalenti alla chiesa dell’Ottocento.
Le guide sono volontari del Wexford Lions Club e alternano archeologia e tradizione orale locale; il loro commento dura circa 45 minuti.
Informazioni pratiche
La Selskar Abbey fa parte del complesso della Westgate Heritage Tower e, in quanto Monumento Nazionale protetto (Riferimento n. 445), è visitabile rigorosamente solo con guida e in via stagionale.
- Quando andare: le visite si tengono da lunedì a sabato alle 11:00, per tutta l’estate e fino a fine settembre. Partono dalla statua di Nickey Rackard su Trimmers Lane, quindi metti in conto qualche minuto per trovarla.
- Ingresso: 5 € a persona.
- Prenotazioni e contatti: telefona in anticipo, soprattutto nei fine settimana di alta stagione estiva. Telefono: +353 86 352 6133.
- Cosa portare: indossa scarpe basse e robuste; il terreno è fatto di pietra irregolare e terra battuta. Il sito è esposto, perciò vale la pena avere con sé una giacca leggera e una protezione solare in qualsiasi stagione.
- Accessibilità: i terreni non sono accessibili alle sedie a rotelle, a causa dell’età delle rovine, delle superfici irregolari e dei sentieri stretti.
Come arrivare
L’abbazia si trova proprio nel cuore di Wexford Town, quindi è facile da raggiungere a piedi o con i mezzi pubblici. Dalla stazione degli autobus o da quella ferroviaria, prosegui lungo le banchine e sali verso Selskar Street e Tower Court, dove si trovano i cancelli dell’abbazia e il centro storico.
Il parcheggio su strada nelle vicinanze è limitato e spesso soggetto a restrizioni. Se arrivi in auto, utilizza un parcheggio pubblico come il Westgate Car Park o il Riverside Car Park, entrambi a cinque minuti a piedi.
Nei dintorni
La Selskar si inserisce bene in un itinerario più ampio alla scoperta del passato medievale e marittimo di Wexford:
- Westgate Heritage Tower – la casa-torre del XIII secolo accanto all’abbazia, l’unica porta cittadina superstite della Wexford medievale.
- Passeggiata sul River Slaney – un percorso che costeggia l’acqua tra vecchie banchine e nuove costruzioni del centro. (River Slaney)
- Dunbrody Famine Ship – a New Ross, un museo con una nave replica dedicati alla Grande Carestia e all’emigrazione irlandese. (Dunbrody Famine Ship)
- Ferns – una storica cittadina mercantile a 15 minuti nell’entroterra, con una cattedrale, i ruderi di un castello e antiche croci celtiche. (Ferns)
Punta su una mattina d’estate e presentati alla statua di Nickey Rackard su Trimmers Lane qualche minuto prima delle 11:00. Le guide tengono i gruppi piccoli perché tutti possano sentire, quindi in un fine settimana affollato i posti possono esaurirsi.