Tornant Moat è un forte ad anello di cui i Normanni si impossessarono. Il rath circolare risale probabilmente all’età del bronzo; intorno al 1275 qualcuno vi costruì sopra un castello in terra e legno, sfruttando direttamente gli argini più antichi e la posizione rialzata invece di ricominciare da zero. Sorge su un dosso a 1,3 km a sud di Dunlavin, nella contea di Wicklow, monumento nazionale in mani private, con antichi tumuli funerari sparsi nei campi accanto.
Meglio essere chiari su cosa ti aspetta. Non c’è parcheggio, né cartelli, né pannelli informativi, e di costruito non è rimasto in piedi nulla. È una sosta di venti minuti per chi ama leggere un paesaggio, non un’attrazione turistica.
Storia e archeologia
Il nome viene dall’irlandese tor neannta, «collina delle ortiche», il che ti dà la misura della solennità che lo circonda oggi. Il forte ad anello è il terrapieno principale, un rilievo che si alza di circa 5 metri all’interno del suo argine e del suo fossato; i bassi tumuli erbosi lì accanto sono sepolture dell’età del bronzo, facilissime da non notare se non sai che ci sono. Insieme formano un unico lembo di terra usato per un arco di tempo lunghissimo, dai vivi e per i morti.
L’unico ritrovamento di rilievo del sito se n’è già andato: la Tornant Stone, una pietra incisa con un motivo a spirale, si trova oggi al National Museum of Ireland di Dublino.
Cosa fare
Un anello informale che parte dal bordo della strada ti porta sul rilievo, intorno al forte ad anello e giù fino ai tumuli in 20-30 minuti, su terreno erboso e irregolare. Dall’alto lo sguardo si apre sulle dolci ondulazioni della campagna del Wicklow, sui crinali e sulle vallate che quelle antiche comunità coltivavano e sorvegliavano. St Nicholas’ Well, un pozzo sacro, si trova un centinaio di metri più in là: vale i pochi passi, visto che sei già qui.
Per una mezza giornata più piena, il paese di Dunlavin ha la sua Market House settecentesca e i memoriali del massacro del 1798; in auto, l’abbazia di Baltinglass e il recinto sulla collina di Dún Ailinne sono entrambi a breve distanza.
Informazioni pratiche
- Accesso e parcheggio: 1,3 km a sud di Dunlavin. Non c’è parcheggio, quindi si accosta lungo la stradina secondaria, oppure si lascia l’auto in paese e si prosegue a piedi. Terreno aperto, nessuna limitazione di orario.
- Servizi: nessuno. È un monumento senza personale: per bagni e ristoro conta su Dunlavin.
- Fondo: pendii erbosi, argini e fossati, fangosi dopo la pioggia e non adatti a sedie a rotelle o passeggini. Scarpe robuste.
- Orientamento: la segnaletica è minima, quindi una mappa cartacea o un GPS offline ti aiuta a trovare la deviazione.
Vieni a tarda primavera o all’inizio dell’autunno, quando l’erba è verde e la luce bassa mette in risalto argini e fossati, e concediti un giro lento del perimetro. Il rilievo ha già consegnato la sua incisione più bella a un museo di Dublino; quello che gli resta è la forma delle cose, e quella si rivela solo se la percorri a piedi.