Panoramica e contesto
Una statua in quercia del XIII o XIV secolo raffigurante St Gobnait, una delle sole cinque statue medievali in legno di santi irlandesi sopravvissute, è custodita nella sacrestia della chiesa e viene esposta solo due volte l’anno. Questo dà la misura di Ballyvourney: un piccolo villaggio sulla N22 tra Cork e Killarney che porta con sé molta più storia di quanto le sue dimensioni lascino intendere, ed è il cuore amministrativo della Gaeltacht di Muskerry. Il fiume Sullane lo attraversa, scendendo dalle colline al confine con la County Kerry, e la vetta di Mullaghanish, 694 m, domina la parrocchia a nord-est. Da notare che Baile Bhúirne è l’unico nome ufficiale del villaggio: siamo in una Gaeltacht, e i cartelli sono in irlandese.
Il pellegrinaggio di St Gobnait
St Gobnait fu una santa del VI secolo ricordata come guaritrice e patrona degli apicoltori e dei fabbri. La tradizione racconta che un angelo la mandò in un luogo dove pascolavano nove cervi bianchi; ne vide tre vicino a Clondrohid e sei a Killeen, prima di trovare l’intero branco sul crinale sopra il Sullane e fondarvi il suo convento. Divenne uno dei luoghi di pellegrinaggio più duraturi del Munster.
Se dovete fare una sola cosa qui, percorrete il Turas Ghobnatan – i Giri di St Gobnait – il circuito che collega i vari siti:
- St Gobnait’s House – una fondazione circolare in pietra di circa 10 metri di diametro. Uno scavo del 1951 portò alla luce i fori per i pali del tetto e della porta e abbondanti prove di antica fusione del ferro sotto il pavimento – fornaci, scorie e crogioli – il che combacia con il nome della santa, da gobha, fabbro.
- La statua in legno – la figura in quercia del XIII o XIV secolo, alta 69 cm, custodita nella sacrestia della chiesa cattolica ed esposta al pubblico solo l’11 febbraio (festa di St Gobnait) e la domenica di Pentecoste. Se vedere la statua è importante per voi, programmate la visita in una di queste due date; per il resto dell’anno resta custodita.
- Il tumulo funerario – un basso cumulo di pietre nel cimitero, il presunto luogo di sepoltura della santa, dove i pellegrini lasciano rosari, nastri e piccole pietre.
- Tobar Ghobnatan, il pozzo sacro – a breve distanza a piedi dal santuario, con rubinetti e bicchieri, e accanto un albero dei panni (rag tree) carico di offerte accumulate in decenni. I pellegrini percorrono i giri in senso orario – ar deiseal – recitando preghiere.
Tutti i siti sono gratuiti e curati dalla parrocchia e dall’Údarás na Gaeltachta. Il terreno è per lo più pianeggiante, ma il vecchio cimitero è sconnesso e scomodo per le sedie a rotelle. Nel giorno della festa di St Gobnait (11 febbraio) la ricorrenza è ancora celebrata con la Messa al pozzo.
La vita nella Gaeltacht
Ballyvourney è una comunità irlandese viva e operosa: circa il 21% dei residenti usa l’irlandese quotidianamente fuori dalla scuola, e la segnaletica è bilingue ovunque. Il suo peso culturale va ben oltre la parrocchia. Il compositore Seán Ó Riada, figura centrale nella rinascita della musica tradizionale a metà del Novecento, visse qui e fondò il Cór Chúil Aodha, il coro maschile che canta ancora; è sepolto nella parrocchia. Il cantante di sean-nós Iarla Ó Lionáird è cresciuto nella Gaeltacht di Muskerry e da ragazzo cantava nel coro.
Il villaggio dà il nome al Baile Bhuirne Set, una figura di danza ancora insegnata nelle lezioni di céilí locali, e ospita il Crinniú na bhFliúit, un raduno di flautisti. Per la versione viva, il posto giusto è The Mills Inn, un pub a conduzione familiare sorto sul sito di una vecchia caserma di polizia, dove le sessioni di musica tradizionale con canto sean-nós e set-dancing vanno avanti fino a tardi. L’Ionad Cultúrtha propone mostre, laboratori e corsi di lingua irlandese tutto l’anno.
Camminando lungo la Slí Gaeltacht Mhuscraí
La Slí Gaeltacht Mhuscraí (Sentiero della Gaeltacht di Muskerry) è un percorso lineare di 50 km da Millstreet attraverso Ballyvourney fino a Kealkill. Condivide i primi chilometri con la Duhallow Way, poi sale; oltre St Gobnait’s Wood raggiunge Conigar (566 m) e scende nella valle glaciale di Gougane Barra, con ampie vedute sui Paps of Anu e sulle Shehy Mountains. Richiede scarponi robusti e bastoncini, soprattutto dopo le piogge invernali, e la segnaletica si dirada dove il sentiero si biforca, quindi portate una mappa: quelle gratuite sono all’Ionad Cultúrtha. La maggior parte dei camminatori impiega tre giorni e usa Ballyvourney come base. Le colline circostanti si prestano anche alla pesca a mosca, al ciclismo e all’equitazione.
Informazioni pratiche
Come arrivare – la N22 attraversa il villaggio. Parcheggio gratuito vicino al santuario e presso gli hotel locali. La linea Expressway Route 40 di Bus Éireann (Rosslare Europort–Tralee) ferma in paese; l’aeroporto di Cork dista circa 50 km, e la stazione ferroviaria più vicina è a Cork città.
Dove dormire – l’Abbey Hotel ha 39 camere con bagno privato, un ristorante e un carvery quotidiano; The Mills Inn è più piccolo e a base di pub. B&B a conduzione familiare e case vacanza sono sparsi nelle townland circostanti.
Quando visitare – i siti di pellegrinaggio sono aperti tutto l’anno. Per la statua in legno, venite l’11 febbraio o la domenica di Pentecoste. L’estate e l’inizio dell’autunno sono i periodi migliori per la Slí Gaeltacht Mhuscraí; d’inverno il pozzo e il santuario restano tranquilli.
Nei dintorni – a breve distanza in auto si raggiungono la foresta alluvionale di The Gearagh, la valle boscosa di Gougane Barra, o la cittadina mercantile di Macroom con il suo mercato contadino settimanale.
Se potete, venite l’11 febbraio: la Gobnait in legno è esposta, la Messa è detta al pozzo, e i giri si percorrono come si è sempre fatto da secoli.
