Panoramica

Black Head è l’angolo in cui il Burren incontra l’Atlantico e la Galway Bay piega verso ovest, segnalato da un tozzo faro di 8 metri acceso nel 1936 per guidare in sicurezza i transatlantici diretti all’ancoraggio al largo di Ballyvaughan. Qui l’altopiano calcareo precipita a picco nel mare e, nelle giornate limpide, lo sguardo attraversa la baia fino alle Aran Islands e alle colline del Connemara.
Per la maggior parte dei visitatori ci sono due modi di goderselo. Puoi percorrere in auto la strada costiera R477 e fermarti sul promontorio per il faro e la baia: un’ora scarsa, praticamente senza camminare. Oppure puoi affrontare l’anello, che è una giornata impegnativa a tutti gli effetti. Se ti interessa la camminata ma non i 26 km completi, scegli la versione più breve di 14,5 km che parte dal Caher River; l’anello integrale è duro, esposto e senza punti d’acqua.
Il faro di Black Head
La torre quadrata e compatta è alta appena 8 metri, ma ha colmato un vero vuoto nella navigazione. Negli anni Trenta i transatlantici gettavano l’ancora al largo di Ballyvaughan e i comandanti lamentavano che i fari esistenti sulle Aran Islands non servivano a nulla con la nebbia fitta. Dopo le trattative con Joseph Casey, agricoltore del posto, il terreno fu acquistato alla fine del 1934, Robert McDonald di Galway costruì la torre in calcestruzzo e la luce si accese per la prima volta il 21 febbraio 1936.
La prima lampada era un becco ad acetilene a carburo di calcio, l’ultima del suo genere sulle coste irlandesi. Fu convertita a propano nel 1980 e all’energia solare nel febbraio 2002, il che ne fa uno degli ausili alla navigazione più efficienti del Paese sotto il profilo energetico. La gestione passò a Irish Lights nel 1955, quando l’ancoraggio transatlantico cadde in disuso nel dopoguerra. La luce emette lampi bianchi e rossi ogni cinque secondi (Fl WR 5s): il bianco è visibile a 11 miglia nautiche, il rosso, che copre Loo Rock, a 8 miglia nautiche. La torre non è aperta al pubblico, ma le scogliere intorno offrono ottimi punti di osservazione.
Sopra il faro si trova Caherdooneerish (detto anche Caherdoonfergus), un forte in pietra a pianta semicircolare tradizionalmente legato al capo Firbolg Irghus. Lo si distingue bene dai tratti costieri più alti del percorso.
L’anello: percorso e punti salienti
Il Black Head Loop è classificato come impegnativo, con circa 480 metri di dislivello. La maggior parte degli escursionisti impiega dalle cinque alle sei ore, qualcuno arriva a otto. La segnaletica è una freccia viola su fondo bianco, che dal parcheggio di Fanore accompagna lungo la costa e poi verso l’interno, nel cuore del Burren.
I tratti principali del percorso
- Gleninagh Pass: il percorso si apre con una salita ripida fino a questa ampia sella, dove compaiono il pavimento calcareo fratturato e l’Atlantico.
- Cappanwalla Mountain: dopo la discesa nella Feenagh Valley, il sentiero risale il fianco di Cappanwalla Mountain, alternando prati e affioramenti rocciosi.
- Caher an Ard Rois: un balcone naturale sulla Caher Valley, con Inis Mór, Inis Meáin e Inis Oírr allineate all’orizzonte.
- Caher Valley: un tratto più dolce e asfaltato, delimitato da antichi muretti a secco, con orchidee e altri fiori selvatici rari tra la tarda primavera e l’estate.
- Slieve Elva: l’ultima salita d’alta quota, ripagata da un’ampia veduta sul Burren prima della lunga discesa verso Fanore.
L’intero promontorio rientra nella Zona speciale di conservazione di Black Head–Poulsallagh: quasi 7.800 ettari di pavimenti calcarei, scogliere sommerse, grotte marine, sorgenti pietrificanti e dune, dove vive anche la minuscola epatica petalwort. Cammina con rispetto.
Consigli per l’escursione e sicurezza
- Periodo migliore: dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, quando le condizioni sono più affidabili. In primavera fioriscono i fiori selvatici del Burren, tra cui sassifraghe e orchidee.
- Meteo e attrezzatura: il tempo atlantico cambia in fretta. Giacca impermeabile, strato antivento e scarponi adeguati sono indispensabili, e devi portarti tutta l’acqua: lungo il percorso non se ne trova.
- Cani: i cani non sono ammessi sul Black Head Loop.
- Orientamento: con poca visibilità le Green Roads possono diventare difficili da seguire, quindi porta una mappa o un GPS e avvisa qualcuno del tuo itinerario e dell’ora di rientro.
Come arrivare
L’anello parte dal parcheggio di Fanore Beach sulla R477 (all’incirca 53.1176, -9.2860). Il parcheggio è gratuito, con servizi igienici essenziali vicino all’ingresso; alla fine dell’anello si percorrono circa 200 m lungo la R477 per tornare al parcheggio. La segnaletica del percorso è chiara sulla strada principale e alla partenza del sentiero.
In auto: Fanore si raggiunge dalla N67 e dalla R477. Da Ennis il viaggio dura circa 50-55 minuti.
Trasporti pubblici: non ci sono autobus diretti fino alla partenza del sentiero. Il Bus Éireann 350 (Galway–Ennis) ferma a Ballyvaughan, diversi chilometri a est, quindi per arrivare a Fanore serve davvero l’auto.
Centro abitato più vicino: il villaggio di Fanore sorge proprio accanto al promontorio; la cittadina più vicina è Ballyvaughan, circa 7-8 km a est, con caffè, pub e alloggi. Anche Doolin, più a sud, è un’ottima base.
Nei dintorni
- Aillwee Cave and Birds of Prey Centre: una grotta calcarea con un centro dedicato ai rapaci, vicino a Ballyvaughan.
- Burren Way: un percorso a lunga percorrenza che si sovrappone in parte al Black Head Loop, per chi vuole allungare la giornata.
- Carran: un villaggio del Burren interno, tra i muretti in pietra.
- Doolin: famosa per la musica tradizionale e le grotte marine, una base vivace con pub e ristoranti.
Parti presto e vedrai il sole sorgere sulla Galway Bay: è il momento in cui il calcare e il faro danno il meglio di sé, e sarai sceso dalle quote più alte prima che dall’Atlantico arrivino le raffiche del pomeriggio.
