Panoramica
A Cill na Martra non ci sono negozi né ufficio postale, ed è proprio questo il bello. Il villaggio – Kilnamartyra sulle mappe più vecchie – si trova nel West Muskerry, nella contea di Cork, più o meno a metà strada tra Killarney e la città di Cork, non lontano da Macroom, lungo la L3402 che incontra la N22 tre chilometri più in là. Al posto di una via principale ha una chiesa parrocchiale in pietra, due pub e un campo da calcio che domina tutto ciò che lo circonda.
Siamo nel Gaeltacht del Múscraí, e qui l’irlandese è vivo, non un semplice ornamento: cartelli stradali, avvisi scolastici e conversazioni quotidiane si svolgono nella lingua, e la scuola nazionale, la Scoil Lachtain Naofa, funziona come gaelscoil. Vieni per un angolo di campagna del Cork rimasto autentico, lontano dalla logica commerciale, più che per una lista di cose da vedere – e se c’è una cosa da non perdere, è la fabbrica di soldatini.
Storia e radici monastiche
La parrocchia prende il nome da un’antica chiesa: Cill significa «chiesa» e na Martra «del martire o della reliquia». La tradizione vuole che San Lachtain vi abbia fondato un monastero nell’VIII secolo. Il suo nome sopravvive nello Shrine of Saint Lachtain’s Arm, un reliquiario medievale che un tempo custodiva frammenti delle ossa del suo braccio e che oggi figura tra i tesori del National Museum of Ireland a Dublino.
L’attuale chiesa parrocchiale, la St Lachtain’s, serve ancora la comunità, con il suo sobrio interno in pietra affollato per la messa domenicale. I townland circostanti appartenevano storicamente alla baronia di Muskerry West, un richiamo alle signorie gaeliche che dominavano queste terre molto prima che arrivassero le strade e le fabbriche.
La fabbrica di soldatini Prince August
La cosa più inaspettata a Cill na Martra è una fabbrica di soldatini gestita da una famiglia svedese. Lars e Gunilla Edman fondarono la Prince August nel 1976, e il laboratorio è cresciuto fino a diventare quella che oggi è considerata l’unica fabbrica di soldatini in Europa: fonde figure militari e fantasy in metallo e vende gli stampi e i colori per crearne di proprie. Nei momenti d’oro dava lavoro a quasi 40 persone del posto.
Il centro visitatori permette di assistere alle fasi di modellatura e fusione, e le famiglie possono prenotare una sessione di pittura per rifinire le proprie figure – fanti storici, draghi, persino un giocatore di calcio gaelico personalizzato. Il negozio vende pezzi finiti e kit per principianti, che sono un souvenir davvero insolito.
Una precisazione doverosa: da quando la circonvallazione della N22 ha dirottato il traffico di passaggio lontano dal villaggio, gli affari sono calati e il futuro della fabbrica è apparso incerto. Telefona in anticipo al +353 (0)26 40222 ([email protected]) per verificare che sia aperta prima di organizzarci una giornata. Gli orari indicati sono lun.–ven. 9:00–17:00 e sab. 10:00–17:00, chiuso la domenica, il giorno di San Patrizio e durante le festività di Natale e Capodanno. Il parcheggio accanto alla fabbrica è gratuito e il centro è accessibile alle sedie a rotelle.
GAA e vita di comunità
Lo sport è il battito del paese, e il campo è la prima cosa che vedi arrivando. Fondato nel 1978, il Cill na Martra GFC ha scalato con costanza le categorie del Cork: il titolo di contea Intermediate A nel 2018, poi il Premier Intermediate Championship e il titolo Munster Intermediate Club nel 2023. Nel 2024 il club è arrivato fino alla finale All-Ireland Intermediate Club, perdendo di misura contro il St Patrick’s di Cullyhanna – un traguardo non da poco per un villaggio di queste dimensioni.
Fuori dal campo, la vita ruota attorno alle feiseanna scolastiche e al calendario del Gaeltacht, con i due pub come punti di ritrovo naturali. La zona ha anche una vena musicale: la canzone popolare Kilnamartyra Exile fu scritta da Johnny Brown, un uomo del posto che combatté nella Prima guerra mondiale e in seguito divenne missionario in Africa.
Informazioni pratiche
Come arrivare – Serve l’auto. Dalla N22, svolta sulla L3402 e segui le indicazioni; la strada attraversa i campi e i boschi tipici del West Cork. I trasporti pubblici sono limitati: gli autobus di linea più vicini si trovano a Macroom, circa 6 km a est.
Nei dintorni – Una breve corsa verso ovest ti porta al villaggio del Gaeltacht di Ballyvourney, con il suo sito di pellegrinaggio paleocristiano e le sessioni di musica tradizionale. Macroom, a est, ha i negozi e i servizi di cui il villaggio stesso fa a meno, e Killarney è facilmente raggiungibile per chi prosegue verso il parco nazionale.
Qui l’irlandese è la lingua di tutti i giorni; l’inglese è parlato ovunque, ma i cartelli e gli avvisi interamente in irlandese offrono un piacevole e delicato esercizio di lettura mentre attraversi il paese.