Panoramica
Se sull’isola di Clare Island dovessi fare una sola cosa, mettiti in piedi nell’abbazia e guarda in alto. Il soffitto dipinto sopra il presbiterio è il ciclo di pitture murali medievali più completo sopravvissuto in una chiesa irlandese – draghi, una razzia di bestiame, cervi, un arpista, un gallo a guardia di una finestra – e non c’è nient’altro di simile in tutto il paese.
L’isola (in irlandese: Oileán Chliara) sorge all’imbocco della Clew Bay, a quattro miglia dalla costa occidentale del Mayo, con lo skyline dominato dalla gobba di Knockmore, 462 m. Si estende per 4.053 acri. Nel 1841 contava 1.615 abitanti; la Grande carestia irlandese la ridusse a 845 nel giro di un decennio, e il censimento del 2022 ne ha contati 138. Quel lungo spopolamento è scritto ovunque nel paesaggio – muri di campi abbandonati, fosse di cottura, un court tomb – accanto a 6.000 anni di storia più antica e all’eredità ancora vivida della regina pirata del XVI secolo Grace O’Malley (Granuaile), il cui clan dominava queste acque.
Come arrivare
Il traghetto salpa tutto l’anno da Roonagh Pier, vicino a Louisburgh. Due operatori coprono la rotta – la Clare Island Ferry e la O’Malley Ferries – e la traversata dura dai 9 ai 20 minuti a seconda dell’imbarcazione.
- Tariffe: O’Malley Ferries chiede 17 € andata e ritorno per gli adulti, 12 € per studenti e ragazzi 13–18 anni, 8 € per i bambini 5–12 anni, con under 5 e titolari di tessera OAP gratis.
- Parcheggio: Roonagh Pier ha un parcheggio gratuito con videosorveglianza. Si riempie in piena estate – un visitatore recente ha riferito di averlo trovato pieno e di aver pagato 5 € per parcheggiare in un campo adiacente, quindi arriva presto o preparati a questa evenienza.
- Prenotazione: Prenota in anticipo per luglio e agosto e controlla gli orari di ritorno prima di salire a bordo; ritrovarsi dalla parte sbagliata dell’ultima traversata è il classico errore da isolani.

Clare Island Abbey e le sue pitture murali
L’Abbazia di St Brigid è il motivo per cui la maggior parte della gente viene qui. Fu fondata nel XII secolo e ricostruita intorno al 1460 come casa cistercense, e custodisce la serie più integra d’Irlanda di pitture murali e del soffitto tardo-medievali. Cerca il drago sopra la navata, il gallo accanto alla finestra, la scena della razzia di bestiame e l’arpista tra i cervi. La tradizione vuole che Grace O’Malley sia stata battezzata, sposata e sepolta qui; la sua tomba in pietra con baldacchino si trova nella navata, sotto una targa con il motto degli O’Malley, Terra Marique Potens – «potente per terra e per mare».
L’abbazia è gestita dall’Office of Public Works ed è a ingresso libero. Il personale è presente in estate (all’incirca da maggio a settembre); in inverno l’accesso si organizza tramite il negozio dell’isola. Le foto senza flash sono consentite, ma la pittura è fragile – non toccare le pareti.

Il castello di Granuaile e l’isola più antica
Sopra il porto si erge il Castello di Granuaile, una torre fortificata degli O’Malley del XVI secolo che sorvegliava l’ancoraggio. Spingiti più indietro nel tempo e l’isola invecchia in fretta: un sentiero archeologico segnalato collega tumuli funerari dell’età del bronzo, fulachta fiadh (antiche fosse di cottura), un court tomb megalitico di 5.500 anni fa e i resti di un insediamento neolitico. Una torre di segnalazione napoleonica, eretta nel 1804 sul promontorio occidentale, aggiunge lo strato militare più recente.
L’isola si è guadagnata anche una nota a piè di pagina nella scienza. La Clare Island Survey (1909–1911) produsse una registrazione biologica fondamentale delle piante e degli animali dell’isola, a cui i ricercatori tornano ancora oggi per misurare un secolo di cambiamenti.

Il faro
Sulla punta settentrionale si erge il Faro di Clare Island, l’unico faro a due torri d’Irlanda. Fu commissionato per la prima volta nel 1806, danneggiato da un incendio nel 1813, rimesso in funzione nel 1818 e dismesso nel 1965. Dal 2008 è una guesthouse di charme: sei camere nell’antica casa del guardiano, con letti in ferro battuto, pavimenti in pietra, stufe a legna, riscaldamento a pavimento e nessuna televisione, così gli ospiti restano soli con le viste sul mare verso Achill Island e la costa del Mayo. L’accesso alla torre per chi non è ospite è solo su richiesta, quindi non contarci come tappa di una gita di un giorno.
Passeggiate, bicicletta e acqua
Due anelli segnalati partono e tornano al porto: il Fawnglass Loop (3 km, circa un’ora) e il più lungo Knocknaveen Loop (7 km, all’incirca 2,5 ore). Il terreno è accidentato e il tempo atlantico cambia in fretta, quindi scarponi robusti e giacca impermeabile non sono opzionali. E-bike e biciclette tradizionali si possono noleggiare sull’isola se preferisci coprire terreno su due ruote.
Per la costa, le gite in barca girano intorno alle scogliere marine dell’isola e alle colonie di uccelli marini, con buone probabilità di avvistare squali elefante, delfini e balene in stagione. A terra, la Macalla Farm organizza ritiri di yoga e meditazione e corsi di cucina vegetariana in una piccola fattoria dove sono stati piantati 6.000 alberi, e l’isola ora propone anche tour del patrimonio del whiskey – appuntamento con il traghetto delle 10:35, circa due ore, storia dell’isola e racconto degli O’Malley con un assaggio facoltativo di whiskey invecchiato in mare.

Informazioni pratiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Ingresso | Abbazia e castello: ingresso libero. Torre del faro: solo su richiesta. |
| Servizi | Negozio nell’insediamento principale. Nessun bancomat – porta contanti. |
| Accessibilità | Il sentiero archeologico e i percorsi ad anello sono accidentati e non adatti alle sedie a rotelle. Le camere del faro hanno accesso senza gradini limitato; segnala le esigenze di mobilità al momento della prenotazione. |
| Sicurezza | Il tempo cambia in fretta. Impermeabili, scarpe robuste e niente bordi di scogliera con vento forte. |
| Periodo migliore | Dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno per le lunghe ore di luce e i fiori selvatici; l’inverno per la solitudine e guardare le tempeste. |
Il contante è l’unica cosa che la gente dimentica – non c’è bancomat sull’isola, e ti servirà per il negozio, il bar e il traghetto. Risolvilo sulla terraferma, prendi una barca del mattino e concedi al soffitto dell’abbazia i dieci minuti senza fretta che merita.
