Panoramica
Knockmore (in irlandese An Cnoc Mór, «la grande collina») è il punto più alto di Clare Island, con i suoi 462 m, e allo stesso tempo, secondo le classifiche che si occupano di queste cose, solo la 572esima montagna d’Irlanda per altezza. Un dato che non le rende giustizia. Sorgendo di netto dall’Atlantico al largo della costa della contea di Mayo, svetta per tutti i suoi 462 m su ciò che la circonda (una «Marilyn», nel gergo dei collezionisti di vette), e dall’ampia cima punteggiata di torba si abbraccia tutta la distesa della Clew Bay, con la sua manciata di drumlin sommersi (colline allungate di origine glaciale), le montagne del Mayo al di là dell’acqua e l’oceano aperto a ovest. È un’escursione in collina, non una scalata: nessun tratto tecnico, solo una salita costante.

Come arrivare
Clare Island si trova al largo della costa del Mayo e si raggiunge con il traghetto passeggeri da Roonagh Pier, a ovest di Westport. La traversata è breve, ma le corse di ritorno sono poche e vincolate all’orario: prenota in anticipo d’estate e nei fine settimana, e organizza la giornata attorno all’ultimo battello. Dal molo o dal paese si sale a Knockmore a piedi: non c’è accesso in auto alla cima e non si paga nulla, perché la collina è aperta, gratuita e senza personale tutto l’anno.
La salita alla cima
Le vie di salita sono più d’una e nessuna presenta difficoltà tecniche: si cammina su erica e torba, non su roccia. La linea più dolce risale i versanti meridionali partendo da vicino al paese, con pendenze morbide fino a un’ampia sommità di torbiere erose, in un silenzio pieno, e la Clew Bay aperta per tutto il percorso. Un attacco più ripido dal fianco nord-occidentale segue una cresta più erbosa e, man mano che si guadagna quota, apre la vista sul Croagh Patrick e sulla terraferma del Mayo.
In ogni caso, non considerare i sentieri come un percorso segnalato. Porta una mappa o una traccia GPS offline, perché con le nuvole il terreno non offre punti di riferimento e la cima è un vasto altopiano più che una vetta riconoscibile. Il cairn sommitale è l’unico segno certo, oltre che un buon posto dove sedersi al riparo dal vento.
Paesaggio e fauna
La geologia di Knockmore è un misto di scisti psammitici e semipelitici della Sraheens Lough Formation, con affioramenti calcarei lungo le scogliere occidentali. I versanti superiori sono caratterizzati dalle torbiere erose, formazioni di torba irregolari e a forma di fungo che danno alla collina una texture segnata dagli elementi, inconfondibile. Le praterie e le brughiere circostanti ospitano pecore resistenti, mentre le pozze stagionali attirano depositi di uova di rana dopo la pioggia. Gli appassionati di birdwatching avvistano spesso pispole, allodole e, di tanto in tanto, rapaci che volteggiano sulle correnti ascensionali. Le scogliere calcaree occidentali sono particolarmente belle nella luce bassa del primo mattino o del tardo pomeriggio.
Storia e testimonianze archeologiche
Se la montagna in sé non conserva strutture antiche documentate, il suo nome gaelico riflette una lunga tradizione nel dare un nome agli elementi naturali più evidenti. L’isola nel suo complesso fa parte del Clew Bay Archaeological Trail, che comprende una tower house del XVI secolo, un’abbazia cistercense medievale e un court tomb dell’età del bronzo (tomba megalitica con corte d’ingresso). Molti visitatori abbinano la salita a Knockmore a una passeggiata fino a questi siti, per capire come il territorio dell’isola e la sua posizione nell’Atlantico abbiano plasmato secoli di insediamenti.
Consigli utili
- Calzature: gli scarponi da trekking robusti sono indispensabili. Le torbiere erose e i sentieri erbosi possono essere molli e irregolari, soprattutto dopo la pioggia.
- Meteo: il tempo atlantico cambia in fretta. Metti in zaino una giacca impermeabile e una antivento, anche d’estate.
- Orari: parti presto per evitare il vento di mezzogiorno in cima e lasciati il tempo di visitare il paese o l’abbazia al ritorno.
- Orientamento: i sentieri non sono segnalati, quindi porta una mappa o una traccia GPS offline; il segnale telefonico è discontinuo sui versanti alti e la cima è un altopiano ampio e senza riferimenti quando c’è nebbia.
- Nota sui traghetti: gli orari di ritorno sono fissi. Controlla la tabella prima di partire per essere sicuro di prendere l’ultima traversata verso Roonagh.
La parte difficile non è la montagna: è il traghetto. Le corse di ritorno sono poche e a orario fisso, quindi controlla prima la tabella, calcola la camminata a ritroso dall’ultimo battello e non farti incantare a tal punto dal panorama del cairn da perderlo.
