Panoramica
Cleggan è prima di tutto un molo di lavoro e solo in secondo luogo un villaggio. La banchina in pietra – costruita dall’ingegnere Alexander Nimmo nel 1822 e ampliata nel 1908 – è il punto di partenza sulla terraferma per i traghetti per Inishbofin e Inishturk, e la maggior parte di chi arriva a Cleggan è di passaggio verso una barca o di ritorno da una. È questo a dare al posto un ritmo autentico: tranquillo, poi improvvisamente animato quando sta per partire una traversata.
Intorno al molo si trovano un gruppo di pub, un ristorante, un alimentari e un takeaway stagionale. Il villaggio si affaccia sulla baia di Cleggan, riparata da Cleggan Head a nord, ed è una tappa della Wild Atlantic Way per chi desidera un porto attivo piuttosto che una località turistica. Se devi fare una sola cosa, cammina lungo il molo mentre un traghetto carica: è il villaggio al massimo della sua vitalità.
Storia e patrimonio
Il nome irlandese, An Cloigeann, significa «testa» o «cranio», in riferimento al promontorio sopra la baia; la tradizione locale lo lega alla decapitazione di san Ceannanach. Su Cleggan Head, le rovine di una torre di avvistamento costruita nel 1816 contro la minaccia di un’invasione francese rimasero in piedi finché l’uragano Debbie non le abbatté.
L’evento che ha segnato il villaggio è arrivato dal mare. Nella notte del 27 ottobre 1927, una burrasca improvvisa e violenta uccise 45 pescatori lungo questo tratto di costa, 25 dei quali della zona di Cleggan (alcune fonti dicono 26). Il disastro della baia di Cleggan è una delle peggiori tragedie marittime irlandesi in tempo di pace e svuotò la comunità di pescatori per un’intera generazione. Un’alta croce celtica su Omey Strand porta i nomi di 16 delle vittime. È curata con discrezione e vale la breve passeggiata per raggiungerla.

Cosa vedere e fare
- Traversate in traghetto – Traghetti regolari per passeggeri e veicoli collegano Inishbofin e Inishturk. Gli orari cambiano con la stagione, quindi verifica le partenze, e in particolare i ritorni, prima di metterti in viaggio.
- Sellerna Beach – Una camminata breve e pianeggiante dal villaggio fino a una mezzaluna di sabbia, di solito abbastanza calma per un bagno veloce.
- Cleggan Court Tomb – Un court tomb neolitico (chiamato anche tomba di Knockbrack) sul terreno vicino a Sellerna Beach. È gratuito e senza recinzione; la leggenda locale vuole che un gigante sia sepolto sotto con i suoi tesori.
- Passeggiata su Cleggan Head – Un sentiero costiero con ampie viste sulla baia fino ai Twelve Bens e all’Atlantico aperto. Ben tracciato ma esposto, quindi riservalo a una giornata stabile.
- Omey Races – Se la tempistica è fortunata, le Omey Races si corrono sulla spiaggia tra Claddaghduff e Omey Island con la bassa marea, quando la sabbia è abbastanza compatta per galoppare: una giornata davvero singolare e riuscita.
- Cibo e bevande – I pub del porto e il ristorante propongono un breve menu stagionale basato sul pescato del giorno. A luglio e agosto i tavoli si riempiono in fretta dopo l’arrivo del traghetto, quindi prenota in anticipo.
Informazioni pratiche
- Come arrivare: Cleggan si raggiunge uscendo dalla N59 a circa 30 km a nord di Galway City; l’ultimo tratto segnalato è una strada costiera stretta, quindi procedi con calma. Citylink gestisce un pullman giornaliero da Galway a Cleggan se preferisci non guidare.
- Parcheggio: Nota che il parcheggio più recente ai margini del villaggio ora è a pagamento, circa 5 € al giorno – la vecchia convinzione del parcheggio gratuito vicino al molo non vale più. I posti sono limitati e in estate si esauriscono entro metà mattina.
- Alloggio: Bed-and-breakfast, guesthouse e cottage in affitto, tutti su piccola scala. Prenota con largo anticipo per l’estate.
- Quando andare: Da maggio a settembre si ha il meteo più affidabile e gli orari dei traghetti più completi. Il tardo autunno regala cieli drammatici e molta meno gente, ma alcuni servizi si diradano.
- Sicurezza e maree: I sentieri costieri qui sono irregolari, spesso fangosi ed esposti a raffiche improvvise. Porta calzature robuste e un impermeabile, controlla la marea prima di avvicinarti alle rocce e non voltare mai le spalle al mare.
Organizza la giornata attorno all’orario dei traghetti, raggiungi a piedi la croce commemorativa quando il villaggio è tranquillo e lascia spazio a una pinta sul molo prima dell’ultima barca.