Un pedone cammina davanti alla facciata in piastrelle, ai fiori appesi e alle tende rosse del Bewley's cafe su Grafton Street.
Il Bewley's cafe su Grafton Street a Dublino presenta una facciata in piastrelle e tende rosse. ©Tourism Ireland

Grafton Street, Dublino – negozi e musicisti di strada

📍 Dublin city centre, Dublin

🏛️ Attrazione
🎟️ Ingresso
Gratuito
🅿️ Parcheggio
Il Grafton Car Park su Clarendon Street ha 380 posti; anche il Q-Park Dawson Street e il Drury Street Car Park sono vicini.

Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2026

Panoramica

Bono ha suonato qui. Come lui, Glen Hansard, Damien Rice, i Keywest e Rodrigo y Gabriela, tutti a intrattenere la folla su Grafton Street prima di riempire sale di cui nessuno aveva mai sentito parlare. Quella tradizione di busking è il vero carattere della via dello shopping più famosa di Dublino, e oggi è gestita con mano ferma: gli artisti sono confinati in cinque postazioni designate, devono avere un permesso annuale del consiglio comunale da 30 € e si esibiscono in set di un’ora tra le 11:00 e le 23:00, con una rotazione rigorosa.

La via si estende per circa 500 m dal verdeggiante St Stephen’s Green fino a Trinity College, ed è interamente pedonale. È una delle vie dello shopping più care al mondo e registra circa 8.800 pedoni all’ora (dato del 2017), che salgono a decine di migliaia nelle giornate di punta. I locali chiamano l’estremità di St Stephen’s Green la «cima», perché è più in alto, e quella di College Green il «fondo».

Se vuoi il meglio, arriva allo scoccare dell’ora per cogliere un set completo di busking di un nuovo artista, poi infilati al Bewley’s per un caffè sotto le vetrate di Harry Clarke. Lo shopping è in gran parte fatto di catene che trovi ovunque; sono i musicisti e il caffè a rendere Grafton Street ciò che è.

Una breve storia

La via nacque come una modesta strada di campagna, allargata dalla Dublin Corporation nel 1708 e completamente tracciata entro il 1727. Deve il nome a Charles FitzRoy, II duca di Grafton, nipote illegittimo di re Carlo II che possedeva terreni qui. All’inizio elegante e in gran parte residenziale, il suo carattere cambiò dopo l’apertura del Carlisle Bridge (oggi O’Connell Bridge) nel 1758, che la collegò a un percorso che attraversava la città.

Nel XIX secolo la via cadde in declino e si guadagnò una reputazione malfamata, con circa 1.500 sex worker che vi esercitavano negli anni Settanta dell’Ottocento. La svolta del XX secolo portò una rinascita commerciale, ancorata a Brown Thomas (fondato nel 1848) e al gioielliere Weir & Sons (1869). Più tardi arrivarono il primo McDonald’s irlandese nel 1977 e le catene britanniche. La pedonalizzazione fu sperimentata per la prima volta per alcune settimane nel settembre 1971 e, nonostante le obiezioni di alcuni commercianti, resa permanente il 1° dicembre 1982, dando alla via la sua attuale forma senza auto.

Dublino 2025 Busker Grafton Street County Dublin
Dublino 2025 Busker Grafton Street County Dublin Tourism Ireland
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Shopping e negozi

Grafton Street si definisce «la via commerciale di punta d’Irlanda», con una fitta sequenza di negozi:

  • Brown Thomas – Il grande magazzino di punta d’Irlanda occupa la sua imponente sede su Grafton Street dal 1848, con moda firmata, beauty di lusso, un caffè e vetrine stagionali molto fotografate.
  • Weir & Sons – Gioielleria di famiglia alla quinta generazione, specializzata in pezzi d’antiquariato, orologi, argento, pelletteria e porcellane fini.
  • Disney Store – Verso la cima della via, una tappa affidabile per le famiglie.
  • Catene e negozi specializzati – Nomi storici come River Island, Levi’s, Holland & Barrett, Lifestyle Sports e Card Gallery affiancano numerosi marchi di moda e lifestyle.

Caffè, pub e ristorazione

La via e i suoi vicoli laterali sono pieni di posti dove mangiare, dalle storiche sale da tè ai locali moderni:

Un pedone cammina davanti alla facciata in piastrelle, ai fiori appesi e alle tende rosse del Bewley's cafe su Grafton Street.
Dublino 2025 Bewley's cafe Grafton Street County Dublin ©Tourism Ireland
  • Bewley’s Café – Aperto dal 1926, dietro una facciata in mosaico in stile revival egiziano, famoso per le vetrate di Harry Clarke e il caffè tostato a mano. Fu ritrovo di James Joyce, Patrick Kavanagh, Samuel Beckett e Seán O’Casey, e resta un’istituzione di Dublino.
  • Butler’s Chocolate Café – Del cioccolatiere irlandese, con cioccolate calde premium, dessert e confezioni regalo.
  • Gino’s Gelato – Tecnica gelatiera italiana con latte biologico irlandese, più crêpe e waffle.
  • Lemon & Duke – Nella vicina Duke Lane, un locale pluripremiato per panini gourmet, insalate e cocktail.
  • Bunsen – Un preferito dei locali per hamburger essenziali a base di manzo Aberdeen Angus.
  • Xi’An Street Food – Cucina dello Shaanxi, inclusi i noodle Biang Biang tirati a mano.
  • Captain America’s – Attivo dal 1971, serve hamburger in stile americano, fajitas e bistecche.

La scena del busking

Dalla pedonalizzazione, Grafton Street ha sviluppato uno dei circuiti di busking più noti al mondo, grazie al flusso di pedoni e al modo in cui il suono si propaga tra le vetrine. La competizione per le cinque postazioni è agguerrita, e molti musicisti che poi hanno riempito gli stadi sono partiti da qui, tra cui Bono degli U2; si dice che il suo nome d’arte derivi in parte dal negozio di apparecchi acustici Bonavox sulla via. Arriva allo scoccare dell’ora per la migliore occasione di cogliere un set completo di un nuovo artista. Se ti piace ciò che senti, una mancia di 2 o 3 € è la norma, anche se fermarsi ad ascoltare è il vero complimento.

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Inverno e festività

Grafton Street cambia carattere in inverno. Ogni novembre circa 300.000 luci vengono tese sopra la via in un baldacchino scintillante, e l’estremità inferiore vicino a Trinity porta un grande cartello illuminato «Nollaig Shona Duit» (Buon Natale) che è un preferito per le foto. Brown Thomas svela elaborate vetrine natalizie che attirano folle da tutta la città. È al suo massimo atmosferico e al suo massimo affollamento insieme, quindi vai presto se vuoi spazio per muoverti.

Come arrivare e informazioni pratiche

  • Accesso pedonale – La via è chiusa al traffico privato dalle 11:00 alle 6:00 tutti i giorni; le consegne commerciali passano solo tra le 6:00 e le 11:00.
  • Accessibilità – L’intero tratto dello shopping è accessibile in sedia a rotelle, con pavimentazione liscia e guide tattili agli attraversamenti. I bagni pubblici sono dentro St Stephen’s Green e in diversi hotel vicini.
  • Parcheggio – Il Grafton Car Park su Clarendon Street (380 posti, lun.–sab. 7:00–mezzanotte, dom. 9:00–mezzanotte) ha un ponte pedonale diretto verso Brown Thomas; anche il Q-Park Dawson Street e il Drury Street Car Park sono vicini.
  • Trasporti pubblici – La Luas Green Line ferma a St Stephen’s Green e a Trinity, alle due estremità della via. Anche le linee Dublin Bus 14, 15, 27 e 61 servono la zona.
  • Orari di apertura – La maggior parte dei negozi apre dalle 10:00 alle 18:00 o 19:00, con orari prolungati a Natale; caffè e ristoranti generalmente aprono presto e chiudono tardi. St Stephen’s Green è aperto dalle 7:30 al tramonto dal lunedì al sabato, e dalle 9:30 al tramonto la domenica e nei giorni festivi.
  • Dove dormire – Gli hotel costeggiano la via o si trovano a due minuti a piedi, dai nomi a cinque stelle come The Shelbourne e The Westbury alle opzioni boutique come Brooks Hotel e The Fitzwilliam.

Attrazioni vicine

Grafton Street si trova al crocevia del quartiere culturale di Dublino. A pochi passi in qualsiasi direzione trovi:

  • St Stephen’s Green – Un parco vittoriano di 22 acri con monumenti, un giardino sensoriale e concerti estivi al chiosco della musica. L’Arco dei Fucilieri (1907) all’ingresso in cima alla via commemora i Royal Dublin Fusiliers caduti nella Seconda guerra boera.
  • Trinity College – Sede del Libro di Kells e una delle università più antiche d’Irlanda.
  • Abbey Theatre – Il teatro nazionale d’Irlanda, a pochi minuti a piedi verso nord.
  • National Gallery of Ireland – Una delle più belle collezioni d’arte irlandese ed europea, su Merrion Square.
  • Pub storici – Immergiti nel passato letterario della città al Neary’s (fondato negli anni Ottanta dell’Ottocento), al Kehoe’s (licenza dal 1803) e al McDaid’s, ex obitorio cittadino trasformato in ritrovo bohémien frequentato da Brendan Behan e Patrick Kavanagh.