Panoramica
Una comunità di poche centinaia di persone di lingua irlandese visse su Great Blasket fino al 1953, e negli anni Trenta tre di loro scrissero libri che ancora oggi sono in programma per il Leaving Cert. È questo il vero fascino dell’isola: non solo le scogliere e le foche, ma il fatto che questo scoglio senza alberi a due chilometri da Dún Chaoin abbia prodotto An tOileánach, Peig e Fiche Bliain ag Fás, per poi svuotarsi di abitanti entro una generazione dalla loro stesura.
L’isola (An Blascaod Mór) si estende per circa sei chilometri in direzione sud-ovest e sale fino a 292 m ad An Cró Mór, la più grande delle Isole Blasket al largo della penisola di Dingle. Se hai un pomeriggio a disposizione, spendilo camminando fino ad An Trá Bhán, la spiaggia bianca dove si radunano le foche grigie. Due avvertimenti prima di impegnarti: il traghetto dipende dalle condizioni meteo e non c’è un molo, quindi gli ultimi metri si fanno su un gommone gonfiabile, e la tariffa di ritorno da Dún Chaoin è di 50 € per chiunque abbia 16 anni o più. Prenota in anticipo e prendi il primo traghetto disponibile.

Eredità letteraria e vita dell’isola
L’insediamento permanente su Great Blasket risale ai primi anni del Settecento, anche se tracce archeologiche come il Fort su Cnoc a’Dúna e le Bright Beehives suggeriscono un’attività molto più antica. Negli anni Quaranta dell’Ottocento, circa 150 persone vivevano in primitive case di pietra sul riparato versante nord-orientale, sopravvivendo con pesca, patate, avena e uova di uccelli marini. Il combustibile scarseggiava, così gli isolani bruciavano erica e torba.
L’inizio del XX secolo portò la Congested Districts Board, che costruì cinque nuove case e una guesthouse a due piani tra il 1908 e il 1916. Queste strutture migliorarono le condizioni di famiglie come i Sayers e gli Ó Criomhthain, e divennero lo sfondo di un’età dell’oro letteraria. Negli anni Trenta, studiosi in visita registrarono le storie degli isolani, dando vita a tre opere fondamentali della letteratura irlandese:
- Tomás Ó Criomhthain – An tOileánach (The Islandman) – una vivida memoria del lavoro quotidiano e del ritmo della comunità.
- Peig Sayers – Peig e An Old Woman’s Reflections – storie orali, canti e usanze dettate accanto al focolare.
- Muiris Ó Súilleabháin – Fiche Bliain Ag Fás (Twenty Years A-Growing) – un racconto umoristico e giovanile della crescita sull’isola.
La vita rimase brutalmente dura. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la scarsità di beni di prima necessità accelerò l’emigrazione. Nell’aprile del 1947, settimane di cattivo tempo tagliarono l’isola fuori dalla terraferma, spingendo a un disperato telegramma al Taoiseach Éamon de Valera per rifornimenti. L’evacuazione definitiva arrivò nel 1953 dopo la morte di Seánín Ó Cearnaigh, il cui corpo non poté essere portato a riva per la sepoltura a causa delle tempeste. L’anno successivo il governo dichiarò l’isola non sicura per la residenza permanente.
L’Office of Public Works acquisì la maggior parte del terreno nel 2009, lanciando visite guidate nel 2010 e restaurando le case di Peig Sayers e Tomás Ó Criomhthain. Il vicino Blasket Centre ha subito una ristrutturazione da 2,9 milioni di euro nel 2022, con l’aggiunta di mostre interattive e una piattaforma panoramica a picco sul mare che contestualizza la storia dell’isola prima ancora di salire in barca.
Cosa vedere e fare
Camminare sull’isola
Great Blasket è una destinazione per camminatori, con tre anelli di piste erbose ben definiti adatti a diversi livelli di preparazione fisica. Il terreno è generalmente compatto ma può diventare scivoloso dopo la pioggia, e le scogliere sono a picco e senza ringhiere.
- Anello corto (6,5 km, ~2,5 ore) – Un facile giro del villaggio inferiore e dei versanti orientali, che termina alla White Strand. Ideale per famiglie e per chi ha poco tempo.
- Anello del picco (8 km, ~3,5 ore) – Aggiunge la salita ad An Cró Mór (292 m), premiando i camminatori con viste ampie sulla penisola di Iveragh, sulle Skellig e sulla baia di Dingle.
- Anello lungo (13 km, ~5 ore) – Un giro impegnativo che attraversa l’intera isola, comprese le remote scogliere settentrionali e i punti più alti. Parti presto per prendere l’ultimo traghetto.
Le piste sono interamente erbose. Molti visitatori, inclusi i custodi stagionali, camminano a piedi nudi con il bel tempo, anche se stivali robusti sono essenziali per i percorsi più lunghi o in condizioni di bagnato.
Fauna e natura
L’isola si trova in una Zona Speciale di Conservazione, il che la rende un punto privilegiato per la fauna marina e costiera:
- Foche grigie – Una colonia residente si raduna su An Trá Bhán e nelle calette meridionali; l’alba e il tramonto sono i momenti migliori per osservarle, e i cuccioli compaiono in autunno.
- Delfini e balene – I delfini comuni sono frequenti in estate, e le balenottere minori si avvistano nelle acque circostanti.
- Squali elefante – Il secondo pesce più grande del mare compare tra giugno e settembre, spesso vicino alla White Strand.
- Uccelli marini – I pulcinella di mare nidificano sulle scogliere, insieme a procellarie, berte e alche. La mattina presto è il momento migliore per le colonie.
Soggiorni off-grid e l’esperienza del custode
Dal 2014, la Great Blasket Island Experience offre alloggio per la notte in quattro cottage restaurati: Tigh O’Se, Tigh Peig, Tigh Dunlevy e Tigh Kearney. Soggiornare qui significa abbracciare uno stile di vita deliberatamente off-grid. Non c’è elettricità, Wi-Fi o acqua corrente. Il riscaldamento viene da stufe a torba, si cucina su fornelli a gas e l’acqua si attinge da una sorgente. La ricezione del telefono funziona ragionevolmente bene sul versante orientale, ma le serate sono illuminate da candele e dalle stelle.
I cottage sono gestiti da due custodi stagionali che accettano un contratto di sei mesi da aprile a ottobre. Il ruolo ha attirato decine di migliaia di candidati in tutto il mondo, attratti dalla possibilità di vivere senza distrazioni moderne, accudire gli agnelli, gestire il caffè dell’isola e condividere storie con gli ospiti attorno al fuoco. Per i visitatori, prenotare un cottage offre una rara occasione di vivere l’isola dopo la partenza dei gitanti di un giorno, con albe ininterrotte, richiami di foche e un silenzio profondo.
Informazioni pratiche
Come arrivare e rotte dei traghetti
Tutte le traversate dipendono dalle condizioni meteo e richiedono la prenotazione anticipata. L’isola non ha un molo; con la bassa marea si usa una piccola zattera di sbarco.
- Da Dún Chaoin: La tratta più breve (≈2 km), circa 20 minuti, attiva dal 1 aprile al 30 settembre. La tariffa di ritorno è di 50 € per chi ha 16 anni o più.
- Da Dingle: Una traversata più lunga parte dalla Dingle Marina e costeggia Slea Head e la baia di Dingle. I tour combinati fauna-e-sbarco partono da circa 60 € a persona e di solito includono una camminata guidata.
- Da Ventry: La Blasket Islands Eco Ferry opera stagionalmente con un numero limitato di partenze giornaliere. Controlla il sito dell’operatore per gli orari aggiornati. Prenota in anticipo tramite gli operatori ufficiali dei traghetti, soprattutto per i fine settimana di luglio e agosto.
Tempistiche e meteo
I traghetti operano dal 1 aprile al 30 settembre quando le condizioni lo consentono, all’incirca dalle 10:30 alle 17:00, quindi l’ultima barca di ritorno parte nel tardo pomeriggio. Il tempo atlantico cambia rapidamente; venti forti, nebbia e pioggia improvvisa sono comuni anche a luglio. Arrivare con il primo traghetto massimizza il tempo di cammino e riduce il rischio di rimanere bloccati quando la risacca pomeridiana chiude lo sbarco sulla zattera.
Servizi e costi
- Servizi igienici: Disponibili al Blasket Centre a Dún Chaoin e al coffee shop dell’isola (condiviso con gli ospiti).
- Acqua e cibo: L’acqua di sorgente è disponibile sull’isola, ma si consiglia agli ospiti di portare acqua potabile e tutti i pasti/spuntini. Il caffè dell’isola opera con un modello volontari-più-stipendio e offre rinfreschi di base.
- Ricezione del telefono: Limitata ma generalmente funzionante sui versanti orientali vicino al villaggio.
- Ingresso: Le rovine del villaggio e i sentieri sono gratuiti. L’OPW organizza visite guidate gratuite del villaggio durante i mesi estivi. L’alloggio in cottage costa in genere 70–80 € a persona a notte, a seconda della stagione e della dimensione del gruppo.
Salute e sicurezza
I camminatori dovrebbero portare un telefono completamente carico, una giacca impermeabile e calzature robuste. Le scogliere sono senza protezioni e cadono a picco sul mare; le famiglie con bambini piccoli dovrebbero attenersi alle piste erbose segnalate e tenere d’occhio la riva. In caso di emergenza, il contatto radio con la terraferma è mantenuto tramite i custodi dell’isola e gli operatori dei traghetti.
Nei dintorni
- Isola di Beginish – Una piccola riserva naturale e antico ritiro religioso, raggiungibile con un breve traghetto da Dún Chaoin.
- Dingle Town – Una città portuale con sessioni di musica trad, negozi di artigianato e alcuni dei migliori frutti di mare del Kerry.
- Isole Skellig – I siti monastici UNESCO e le colonie di uccelli marini, raggiungibili in barca da Portmagee più a sud.
- Blasket Centre – La tappa preliminare a Dún Chaoin. Dalla ristrutturazione del 2022 dispone di una piattaforma panoramica a picco sul mare e di un caffè che guarda direttamente l’isola. I titolari di Heritage Card entrano gratis.
Se le previsioni sono incerte, fai prima il Blasket Centre e decidi per la barca dopo: l’isola non rivela quasi nulla dalla terraferma, e il centro ti dice cosa stai guardando prima di spendere 50 € per attraversare.
