Inchcleraun – l'isola dei Quaccheri nel Lough Ree

📍 Newtowncashel, Longford

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Nessun orario fisso; accessibile durante le ore diurne, meteo permettendo.
🎟️ Ingresso
Gratuito (nessun biglietto d'ingresso); i costi del trasporto in barca sono a carico del visitatore.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Panoramica

Sei rovine di chiese sorgono su quest’isola disabitata del Lough Ree, la più antica delle quali è una scatola di pietra di appena 2,4 m per 2,1 m all’interno. Inis Clothrann, conosciuta come Inchcleraun e localmente come Quaker Island, si estende su 57,7 ettari (143 acri), misura circa 1,6 km di lunghezza e fino a 600 m di larghezza, il che la rende una delle più grandi delle 52 isole del lough. Si trova a circa un miglio da Portrunny, vicino al punto in cui il confine tra Roscommon e Longford corre lungo il centro del lago.

Oggi non vive nessuno qui. Bovini e capre pascolano sui pendii erbosi, mentre anatre, cigni e oche selvatiche frequentano le baie riparate. L’unico modo per arrivarci è in barca, il più delle volte da Barley Harbour vicino a Newtowncashel o da Portrunny, una traversata di circa quindici minuti. Se hai mezza giornata a disposizione e un qualsiasi interesse per il monachesimo irlandese delle origini, questa è una delle gite in barca più gratificanti dello Shannon.

Storia e leggende

Il nome gaelico Inis Clothrann significa «isola di Clothra», da Clothra, sorella della leggendaria regina Maeve del Connacht, che si dice sia vissuta e morta qui. La tradizione cristiana attribuisce la fondazione a San Diarmaid il Giusto, che stabilì un monastero intorno al 540 d.C. Il suo minuscolo oratorio, Teampall Diarmaid, è la struttura più antica sopravvissuta sull’isola. Più tardi, nel XII secolo, Inis Clothrann fu la dimora di Gilla na Naemh Ua Duinn (1102–1160), ricordato negli annali come suo lettore e «un modello di storia e poesia».

La comunità sopportò secoli di incursioni. Le flotte vichinghe attaccarono il Lough Ree nel IX e X secolo, e in seguito fecero lo stesso le forze del Munster. I monaci continuarono a ricostruire e, entro il XIII secolo, sei chiese sorgevano all’interno di un forte ad anello in pietra e terra.

Il soprannome Quaker Island risale ai primi anni dell’Ottocento, quando Edward Fairbrother, un quacchero di Ballymurray nella contea di Roscommon, prese in affitto la terra da Lady Featherstone e costruì un cottage usando pietre sottratte all’oratorio Clogás. La leggenda locale vuole che questo abbia disturbato lo spirito di San Diarmaid e abbia fatto scappare il bestiame finché Fairbrother non giurò di non toccare mai più le pietre sacre. Il nome rimase ed era già presente sulle mappe nel 1832.

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Esplorare le rovine

L’isola e i suoi siti monastici sono stati dichiarati National Monument nel 1880 (riferimento n. 91), e oggi delle ringhiere protettive recintano quattro delle chiese per tenere gli animali al pascolo lontani dalla fragile muratura. Mentre vaghi per il forte ad anello, incontrerai:

  • Teampall Diarmaid (Oratorio di San Diarmaid): Un oratorio rettangolare che misura internamente appena 2,4 m per 2,1 m, e che si dice sia la chiesa più piccola d’Irlanda. Probabilmente era la cappella del fondatore stesso.
  • Teampall Mór (Chiesa Grande): La rovina più grande dell’isola, risalente al XIII secolo. Presenta una navata a forma di L, due finestre a lancetta e una caratteristica camera superiore.
  • Teampall Clogas (Oratorio della Torre Quadrata): Anch’essa del XIII secolo, questa chiesa è facilmente riconoscibile per la sua unica torre campanaria quadrata attaccata direttamente alla navata. È una delle strutture più fotografate dell’isola.
  • Teampall Murry (Chiesa del Presbiterio): Una rovina medievale che porta un antico avvertimento secondo cui qualsiasi donna vi entri morirà entro l’anno.
  • Teampall na Marbh (Chiesa dei Morti): Storicamente usata per la veglia funebre prima delle sepolture, questa rovina senza tetto offre un luogo tranquillo per la riflessione.
  • Teampall na mBan (Chiesa delle Donne): Una struttura medievale più piccola che un tempo serviva la comunità religiosa femminile dell’isola.

Fauna e paesaggio

Oltre le rovine, i canneti e le baie riparate dell’isola ospitano anatre, cigni, oche selvatiche e vari trampolieri. Il primo mattino è il momento migliore per vederli, prima che la giornata si riscaldi.

Le acque circostanti del Lough Ree sono anche popolari tra chi pratica kayak e paddleboard, che usano la costa dell’isola come punto di riferimento naturale. I pescatori puntano spesso alla baia riparata orientale per triotto, persico reale e luccio, anche se non ci sono piattaforme di pesca dedicate sull’isola stessa. Se porti un cane, tienilo al guinzaglio corto e ben lontano dalle aree di nidificazione e dalle rovine monastiche.

Come arrivare e consigli pratici

  • Accesso in barca: Barche a noleggio privato e gite giornaliere guidate partono da Barley Harbour e Portrunny, con una traversata di circa quindici minuti. Lough Ree Access For All organizza gite in barca di 90 minuti in stagione (da maggio a settembre), con partenze alle 10:00, 12:00 e 14:30 in estate. I servizi dipendono dalle condizioni meteo, quindi verifica in anticipo.
  • Punti di sbarco: Avvicinati da est; il lato occidentale a Killime è basso e circondato da secche, inadatto a tutte le barche tranne quelle con il pescaggio minimo.
  • Cosa portare: Non ci sono servizi sull’isola. Porta acqua, snack, protezione solare e calzature robuste per affrontare i sentieri di pietra irregolari e i pendii erbosi.
  • Rispetta il sito: Resta sui sentieri segnalati, non arrampicarti sulle rovine e porta via tutti i rifiuti. L’isola è un sito del patrimonio protetto e un habitat naturale attivo.
  • Periodo migliore per visitarla: Dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno si godono le condizioni meteo più miti, le ore di luce più lunghe e la massima attività degli uccelli.
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Attrazioni nelle vicinanze

Una gita a Inis Clothrann si abbina bene con altri siti storici e naturali intorno al Lough Ree e alla contea di Longford:

  • Barley Harbour: Il tuo punto di partenza per l’isola, con una piacevole costa calcarea e acque tranquille.
  • Corlea Trackway Visitor Centre: A breve distanza in auto verso nord, costruito attorno a una strada di palude dell’età del ferro straordinariamente conservata, con sentieri pedonali lungo il fiume.
  • Abbeyshrule: Un villaggio storico sulla sponda occidentale del Lough Ree, sede di un’abbazia del XII secolo e di un piccolo porto tradizionale.
  • Lanesborough: Una cittadina dello Shannon dove in stagione a volte partono tour in barca, e una comoda base per le passeggiate lungo il fiume Shannon.
  • Abbeylara: Le vicine rovine dell’abbazia cistercense offrono un contrasto sorprendente con l’architettura paleocristiana di Inis Clothrann.

Concediti almeno due ore sull’isola per percorrere l’intero forte ad anello, e vai in settimana se puoi, quando il lough è più tranquillo. Non ci sono servizi di alcun tipo qui fuori, quindi porta acqua e tutto il necessario, e riporta tutto indietro con te.