Panoramica
Il Gobbins è la ragione d’essere di Islandmagee come meta per una gita: una rete di ponti di ferro, gallerie e scalinate imbullonati a una parete di basalto a picco sul Mare d’Irlanda, raggiungibile solo con una camminata guidata. Quando l’ingegnere ferroviario vittoriano Berkeley Deane Wise lo costruì a cavallo tra il XIX e il XX secolo, fu pubblicizzato come un’opera «senza pari in Europa come passeggiata sulle scogliere marine», e stando oggi sulle passerelle l’affermazione regge ancora.
Il resto di Islandmagee è più tranquillo di quanto si possa pensare. La penisola si protende dalla costa della contea di Antrim tra Larne e Whitehead, un paesaggio di dolci colline, piccoli villaggi, un dolmen neolitico e due belle spiagge. Se dovete fare una sola cosa, prenotate in anticipo il tour del Gobbins. Se una scarpinata di 2,5 ore su gradini bagnati non fa per voi, Brown’s Bay e il porto di Portmuck vi regalano gran parte della costa gratuitamente.
Il sentiero delle scogliere del Gobbins
Il Gobbins si percorre solo con una visita guidata, che dura circa due ore e mezza e va prenotata in anticipo. I biglietti costano 21,50 £ per gli adulti e 15,50 £ per bambini, studenti e over 65, e il sentiero apre tutti i giorni all’incirca dalle 08:30 alle 17:00, anche se orari e disponibilità variano con il meteo e la stagione, quindi verificate prima di partire. Il percorso scende attraverso Wise’s Eye, un’apertura naturale nella roccia, poi segue i ponti e le gallerie lungo la parete mentre le guide illustrano geologia, piante rupicole e uccelli marini; pulcinelle di mare, cormorani e qualche delfino di tanto in tanto si fanno vedere al largo.
È una camminata impegnativa, non una passeggiata. Le scalinate ripide, le gallerie basse e le superfici irregolari rendono il sentiero delle scogliere non accessibile in sedia a rotelle, e scarpe robuste e un impermeabile sono consigliati qualunque sia la previsione. Il Visitor Centre offre parcheggio gratuito, il caffè Greedy Gannet, fasciatoio e Wi-Fi gratuito, ed è un buon punto di partenza per informarsi sulle condizioni.
Storia e patrimonio
La presenza umana qui risale al Mesolitico. Gli scavi a Ballyharry hanno portato alla luce abitazioni neolitiche con ceramiche, utensili in selce e frammenti di asce levigate in pietra, testimonianze di un antico insediamento costiero. Nell’alto Medioevo l’area era un piccolo regno chiamato Semne all’interno del più ampio territorio degli Ulaid, e sotto Elisabetta I la famiglia Bissett deteneva la tenuta, pagando l’affitto in astori presi dalle scogliere.
Il capitolo più oscuro della penisola è il processo per stregoneria di Islandmagee del 1711, l’ultimo del suo genere in Irlanda: otto donne furono condannate per stregoneria e imprigionate per un anno. La storia è oggi raccontata nel tour a piedi Carrickfergus Castle and Islandmagee Witches, che ripercorre i luoghi legati alle accusate.
Ballylumford Dolmen
A poca distanza dall’estremità di Ballylumford della penisola si trova il Ballylumford Dolmen, chiamato localmente «Altare dei Druidi». È un dolmen composto da quattro pietre verticali e un lastrone di copertura, datato in senso ampio al Neolitico o all’inizio dell’Età del Bronzo, all’incirca tra il 4000 e il 2500 a.C. Una pietra caduta all’interno della camera potrebbe un tempo aver sigillato l’ingresso. I pannelli informativi sul posto illustrano le teorie; si trova, in modo leggermente incongruo, davanti a una fila di case.
Spiagge e porti

Brown’s Bay, all’estremità settentrionale, è una spiaggia sabbiosa di 600 m, il luogo principale della penisola per passeggiate, nuoto e windsurf, con parcheggio e servizi proprio dietro. Girando sul lato nord-ovest, sotto il villaggio di Mullaghboy, Portmuck è un piccolo porto ancora in attività con le rovine del corpo di guardia di un castello dell’XI secolo sopra di esso; la piccola isola di Muck al largo è un buon punto per avvistare foche e nidificazioni di gabbiani tridattili, urie comuni e gazze marine.
Fauna e attività
Islandmagee si trova all’interno di un’Area di Speciale Interesse Scientifico. Le scogliere di basalto e gesso ospitano comunità vegetali specializzate, le acque al largo regalano avvistamenti regolari di delfini, focene e occasionalmente balene, e le scogliere ospitano colonie di uccelli marini come gazze marine, urie comuni e pulcinelle di mare stagionali.
Le acque più calme vicino alla costa si prestano allo stand-up paddleboarding (operatori come Islandmagee SUP organizzano sessioni) e al kayak costiero, e nelle vicinanze c’è il golf al Larne Golf Club e al Bentra Golf Course. Gli escursionisti possono anche imboccare il Blackhead Coastal Path in direzione di Whitehead.

Informazioni pratiche
- Come arrivare: Si raggiunge in auto tramite la strada costiera A2 da Larne o Whitehead. Autobus regolari da entrambe le città fermano vicino al Gobbins Visitor Centre.
- Parcheggio: Parcheggio gratuito al Visitor Centre, anche se si riempie nei fine settimana estivi; c’è parcheggio anche a Brown’s Bay.
- Prenotazione: Il tour del Gobbins va prenotato in anticipo; prezzi dei biglietti, dimensioni dei gruppi e giorni di apertura sono confermati sul sito ufficiale del Gobbins.
- Nei dintorni: Islandmagee si trova sul percorso Antrim Coast and Glens. Il Blackhead Lighthouse è sul promontorio vicino, e il Railway Museum di Whitehead è a breve distanza in auto.

Per la metà gratuita della penisola, andate con la bassa marea: è il momento in cui le pozze di marea e le calette sotto le scogliere sono raggiungibili in sicurezza. Controllate le tabelle delle maree, portate stivali per il basalto, e potrete passare felicemente un pomeriggio tra Brown’s Bay e Portmuck senza spendere nulla.
