Priest's Leap, Co Cork
Priest's Leap, Co Cork Courtesy Marie Cremin

Knockboy – la vetta più alta della contea di Cork

📍 Shehy Mountains, Cork

🏛️ Attrazione
🅿️ Parcheggio
Slargo al passo del Priest's Leap; parcheggio per 2-3 auto.

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Panoramica

Knockboy (in irlandese: An Cnoc Buí, «collina gialla») raggiunge i 706 m (2.316 piedi) ed è il punto più alto della contea di Cork. Si trova al confine tra Cork e Kerry, vetta culminante della catena dello Shehy, con un’ampia cima ricoperta di torba segnata da un punto trigonometrico e da un piccolo cumulo di pietre. La ricompensa è il panorama: 360 gradi su Bantry Bay, i Caha Mountains e, nelle giornate limpide, i lontani MacGillycuddy’s Reeks.

La maggior parte delle persone parte dal passo del Priest’s Leap, una strada a una sola corsia che sale fino a 463 m e prende il nome, secondo la tradizione, da un sacerdote del XVII secolo che fece saltare il suo cavallo giù dalle scogliere per sfuggire ai soldati britannici. Il passo offre un approccio spettacolare e tortuoso, con uno slargo dove lasciare l’auto.

Il Priest's Leap nella contea di Cork si affaccia su una valle verde e profonda attraversata da un ruscello sinuoso.
Priest's Leap, Co Cork Cortesia Marie Cremin

Storia e leggenda

La geologia è di arenaria devoniana, sollevata e poi modellata dai ghiacciai. La storia è più bella. Il folklore locale racconta di un sacerdote, inseguito dai soldati, che compì un salto miracoloso a cavallo dalle vicinanze di Kenmare e atterrò a chilometri di distanza sui pendii di Knockboy. Questa leggenda dà il nome alla strada, Léim an tSagairt.

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Flora e fauna

L’altopiano sommitale è una brughiera d’altura: erica, ginestra e torbiera di copertura. L’erica fiorisce di viola a fine estate e attira gli insetti. Tra gli uccelli si trovano il gallo forcello, l’allodola e, occasionalmente, l’albanella reale che sorvola il terreno aperto. Pecore e bovini pascolano lungo il ciglio della strada.

Cosa vedere e fare

  • Panorama dalla vetta – dal punto trigonometrico: le catene dello Shehy e dei Caha, Bantry Bay, la Beara Peninsula e gli altopiani del Kerry. La luce migliore è all’alba e al tramonto.
  • Lough Boy (Lough Buidhe) – un piccolo lago dalle acque tinte di torba a metà salita, un punto di riferimento affidabile su un pendio altrimenti privo di sentieri.
  • La roccia con la croce – una croce appena incisa su una parete rocciosa vicino alla strada del Priest’s Leap, legata alla leggenda del sacerdote.
  • Nei dintorni – dopo la camminata, il villaggio di Bonane, il cerchio di pietre al Bonane Heritage Park, oppure le cittadine costiere di Bantry e Kenmare.
Alberi verdi in primo piano incorniciano una baia azzurra con i Caha Mountains che si ergono sullo sfondo.
Bantry Bay e i Caha Mountains ©Chris Hill Photographic

Informazioni pratiche

Knockboy è un’escursione giornaliera autonoma. Nessun biglietto d’ingresso, nessuna struttura, nessun centro visitatori.

VoceDettagli
Punto di partenzaSlargo del Priest’s Leap (riferimento griglia W 058 648) – parcheggio per 2-3 auto
DistanzaCirca 5 km andata e ritorno
DurataCirca 2 ore in totale (1 ora in salita, 1 ora in discesa)
DifficoltàSalita graduale, valutata 3/10 – adatta a camminatori con nozioni base di orientamento
Dislivello~187 m dal passo alla vetta
SegnaleticaNessuna segnaletica ufficiale; seguire la linea di recinzione bassa descritta nei resoconti locali delle escursioni. Un unico steccato appare vicino a un piccolo lago a metà salita.
TerrenoTorbiera di copertura ed erica; morbido o fangoso in alcuni punti, peggiore dopo la pioggia
CaniAmmessi, ma al guinzaglio vicino al bestiame
Accesso in sedia a rotelleNo – terreno ripido, irregolare e senza sentieri
Periodo miglioreDa tarda primavera a inizio autunno per il terreno più asciutto; estate per le lunghe giornate di luce
OrientamentoPortare la mappa OS Discovery Series Sheet 85 o un GPS; il segnale del telefono è incostante

Il percorso locale parte dal monumento del Priest’s Leap (quota 519 m). Dallo slargo, seguire la recinzione bassa che sale a zig-zag sulla collina, prendendo le svolte a sinistra nei due incroci a T segnati dalla recinzione. Si attraversa un piccolo lago e un unico steccato prima dell’altopiano sommitale aperto. Gli ultimi 50 m sono un breve tratto ben battuto fino al punto trigonometrico.

La zona è remota, quindi portate acqua, spuntini e un piccolo kit di primo soccorso. I servizi più vicini sono a Bantry (circa 20 km) e a Kenmare (circa 15 km). La copertura del telefono è intermittente, quindi scaricate le mappe offline.

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Come arrivare

Il passo del Priest’s Leap corre su una strada secondaria che collega Coomhola Bridge (sulla N71 a nord di Bantry) a Bonane, vicino a Kenmare. È una delle strade di passo più alte del Munster a 463 m, e la guida è davvero impegnativa: a una sola corsia con una striscia d’erba al centro, pendenze fino al 17%, curve cieche e cadute senza protezione. Camper, roulotte e veicoli di grandi dimensioni non dovrebbero tentarla, e bisogna essere disposti a fare retromarcia su pendii ripidi per raggiungere un punto di incrocio se si incontra traffico in senso opposto. Parcheggiate compatti nello slargo di fronte al monumento.

Per una giornata più lunga e variegata, il percorso da Gougane Barra parte dal parco forestale vicino all’Oratorio di Gougane Barra. L’andata e ritorno è di 10–12 km, con tratti di sentieri forestali e un tratto del Beara Way prima di raggiungere i pendii superiori di Knockboy.

Sicurezza e preparazione

L’altezza è modesta, ma il terreno torboso diventa insidioso dopo la pioggia, e a inizio autunno in alcuni punti il fango arriva alla caviglia, quindi ghette e scarponi impermeabili valgono il loro peso. La vetta è completamente esposta e i venti forti sono frequenti.

La copertura del telefono è inesistente nelle valli, quindi le mappe offline sono essenziali. Portate una mappa cartacea (OS Discovery Series Sheet 85) e una bussola, perché una nebbia fitta può arrivare in pochi minuti e nascondere la linea di recinzione che guida tutto il percorso. Comunicate a qualcuno il vostro itinerario e l’orario di rientro previsto.

Consigli stagionali

La tarda primavera porta l’erica violacea e i primi insetti. L’estate offre le giornate più lunghe per godersi il panorama. L’autunno può essere nebbioso, il che aggiunge atmosfera ma significa terreno più umido e morbido. L’inverno è possibile per escursionisti esperti, ma le giornate corte e i venti probabilmente forti richiedono cautela extra.