Liscarroll offre due cose che raramente si trovano fianco a fianco: una delle più grandi rovine di castello d’Irlanda e un santuario pieno di asini salvati, a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro. Si fanno entrambe in un pomeriggio. Il castello è l’attrazione principale; il santuario, gratuito e senza contatto diretto con gli animali, è quello che conquista i bambini. Il villaggio sorge sulla R522 nella North Cork, a circa 50 km da Cork città e da Limerick e vicino a Mallow e Buttevant, con una popolazione residente di 245 abitanti.
Liscarroll Castle
Il castello domina lo skyline, con la sua cinta muraria in calcare e le torri angolari che si ergono direttamente da un campo agricolo. Costruito dalla famiglia anglo-normanna dei Barry alla fine del XIII secolo, è spesso considerato il terzo castello più grande d’Irlanda: un grande recinto quadrangolare con torri rotonde agli angoli, un corpo di guardia a due torri e il tracciato di un fossato ancora leggibile sul terreno. Insieme al vicino Kilbolane Castle formava una linea difensiva contro le risorgenti clan gaeliche.
Ha vissuto tempi duri. La battaglia di Liscarroll fu combattuta qui nel 1642, lasciando più di 600 morti in fosse comuni e costando la vita a David Barry, I conte di Barrymore. Nel 1649 le forze cromwelliane sotto Sir Hardress Waller bombardarono le mura con l’artiglieria e ne fecero finita come fortezza. Fu dichiarato National Monument nel 1936 ed è ora sotto tutela statale.
Visitare il castello
Una cosa da sapere prima di andare: la visita è solo dall’esterno e il castello sorge in un campo agricolo in attività. Non c’è accesso all’interno, il terreno è irregolare e può esserci bestiame, quindi indossate scarpe adeguate e fate attenzione a dove mettete i piedi. Il perimetro mostra ancora la torre del corpo di guardia, le scanalature del saracinesca, le buche assassine e le feritoie, e la luce bassa del mattino presto e del tardo pomeriggio è la preferita dei fotografi. Per saperne di più sulle fortificazioni medievali del paese, vedi Irish Castles.
The Donkey Sanctuary
A breve distanza a piedi dal castello si arriva al The Donkey Sanctuary, che accoglie asini e muli salvati dal 1987. Fondato dalla famiglia Barrett e in seguito collegato all’omonima organizzazione benefica britannica, la fattoria di Liscarroll è l’unico dei suoi siti irlandesi aperto al pubblico. Si può camminare tra i paddock, incontrare gli animali e informarsi sul lavoro veterinario e di riabilitazione; c’è un centro visitatori con un piccolo bar, servizi igienici e un negozio i cui incassi finanziano la cura degli animali. L’ingresso è gratuito.
Gli asini non sono da cavalcare, e c’è parecchio da camminare sull’erba, quindi portate scarpe robuste. I giorni di apertura sono stati dal venerdì al lunedì, ma gli orari cambiano, quindi controllate il sito web del santuario prima di partire.
Forte ad anello e patrimonio
Il terreno intorno al villaggio è più antico del castello. Un forte ad anello di circa 30 m di diametro si trova appena fuori dal centro, risalente a un periodo tra il V e il X secolo; fu in seguito usato come luogo di sepoltura per i membri della famiglia FitzGerald/FitzPierce morti nella battaglia del 1642. Il villaggio stesso sorge in una valle che un tempo era il letto di un lago, ora a circa 18 metri sotto il livello del terreno circostante, il che spiega in parte perché la terra intorno sia così fertile.
Passeggiate e come arrivare
Liscarroll è una tappa del Ballyhoura Way, il sentiero di 87 km che attraversa il confine tra Cork e Limerick. Gli escursionisti di solito raggiungono il villaggio con un tratto di 6,8 km da John’s Bridge, con altri 6,8 km verso Churchtown; il grado di difficoltà è moderato, e il castello e il santuario sono segnalati come tappe.
- In auto: seguite la R522; l’Eircode dell’ufficio postale è P51 WF97. C’è parcheggio gratuito al santuario e intorno al castello.
- In autobus: il TFI Local Link 522 collega Mallow e Charleville a Liscarroll, ed entrambe le città hanno collegamenti verso Cork e Limerick.
- Accessibilità: il campo del castello è irregolare ed erboso, difficile per le sedie a rotelle; l’area di osservazione principale del santuario è in piano, ma chiamate in anticipo se avete particolari esigenze di mobilità.
Le due grandi attrazioni sono a pochi minuti l’una dall’altra, quindi non c’è bisogno di scegliere: percorrete prima il perimetro del castello, poi concedete il pomeriggio agli asini.
