Panoramica
Il Lough Coomloughra occupa una conca glaciale proprio sotto il Carrauntoohil (1.038,6 m), la montagna più alta d’Irlanda, stretto fra il Beenkeragh e il Caher, rispettivamente seconda e terza vetta del Paese. Più che una meta a sé stante, è il fondo del più bel giro di montagna d’Irlanda: il Coomloughra Horseshoe ne percorre lo skyline per intero. Accanto si trovano i più piccoli Lough Eighter e Lough Eagher, residui dello stesso ghiacciaio.
L’acqua fredda e limpida è alimentata dai torrenti di montagna e un tempo riforniva la zona di acqua potabile: per questo lungo la riva si incontrano ancora vecchie tubature e valvole. Nelle profondità si trattengono le trote fario, mentre sulle rocce sovrastanti volteggiano aquile reali, poiane e corvi imperiali. Negli inverni rigidi la superficie può gelare al punto da consentire a qualche pescatore di calare la lenza attraverso il ghiaccio.
Storia e contesto
I Reeks furono modellati dai ghiacciai durante l’ultima era glaciale e i tre laghi del sistema di Coomloughra sono testimonianze dirette di quel periodo. Il nome deriva dall’irlandese Com Luachra, «conca dei giunchi», e non, come talvolta si sostiene, «valle dei boschi». La terra intorno al lago è da sempre lavorata dagli allevatori di pecore, e questo condiziona ancora oggi l’accesso: il cartello perentorio «NO DOGS – DOGS MAY BE SHOT» al punto di partenza va preso alla lettera.
L’accesso moderno al lago risale alla metà del Novecento, con la realizzazione di un impianto idroelettrico. La strada in cemento della «Hydro Track» fu costruita per servire la diga allo sbocco del Lough Eighter. Oggi il parcheggio alla sua base è il principale punto di accesso per gli escursionisti. La diga e il suo sfioratore si vedono chiaramente dalla pista e offrono una comoda sosta breve a chi preferisce non affrontare l’intero circuito in quota.
Cosa vedere e cosa fare
Il Coomloughra Horseshoe
L’esperienza simbolo del luogo è il Coomloughra Horseshoe, un anello di 12 km (8 miglia) che tocca le tre vette più alte d’Irlanda: Carrauntoohil, Beenkeragh e Caher. Il percorso comporta circa 1.300 m (4.265 piedi) di dislivello e richiede in genere dalle 6 alle 8 ore a escursionisti allenati ed esperti. Lungo la cresta spiccano:
- Skregmore (848 m) – Una serie di gobbe rocciose che costituisce la prima grande salita dal fondovalle.
- Beenkeragh Ridge – Una cresta stretta ed esposta, affilata come una lama, che collega il Beenkeragh (1.010 m) al Carrauntoohil. Richiede passo sicuro e dimestichezza con l’esposizione, pur non essendo un’arrampicata tecnica.
- La croce di vetta del Carrauntoohil – Una croce d’acciaio alta 4 metri che segna il punto più elevato d’Irlanda e, nelle giornate limpide, regala un panorama a perdita d’occhio.
- Caher e Caher West – La terza cima del Paese (1.001 m) e la sua elevazione secondaria, che riportano giù nella conca del lago con salti ripidi.
Il Devil’s Ladder, una salita diversa
Il Devil’s Ladder è la via più battuta per salire al Carrauntoohil, ma non ha nulla a che vedere con il versante di Coomloughra. Sale dallo Hag’s Glen, che si raggiunge da Cronin’s Yard a est, e non dalla Hydro Track. Più che un sentiero è un canalone eroso e franoso: senza segnaletica e difficile da individuare nella nebbia. Wikipedia la definisce la «via più facile» per salire in vetta, il che è vero solo nel senso che è la meno tecnica. Servono comunque mappa, bussola, una traccia GPS e il buon senso di tornare indietro con il brutto tempo.
Pesca e fauna
Chi pesca può lanciare dalla riva a caccia di trote fario: l’acqua è fredda e limpida e pochi si prendono la briga di portare una canna fin quassù, quindi con ogni probabilità avrai il lago tutto per te. In alto, poiane e corvi imperiali abitano le rocce tutto l’anno, mentre le aquile reali, reintrodotte nel Kerry, sono più attive a fine estate.
Il meglio stagione per stagione
- Inverno (dicembre-febbraio) – Il lago può gelare completamente e creare una superficie nitida e specchiante contro le cime innevate. Il percorso diventa molto esposto: affrontalo solo con tempo limpido e attrezzatura invernale adeguata.
- Primavera (aprile-maggio) – Lo scioglimento delle nevi ingrossa i torrenti di montagna e rende l’Horseshoe particolarmente suggestivo. È il periodo consigliato per il giro completo, perché il tempo è relativamente stabile e i fiori selvatici cominciano a punteggiare i pendii più bassi.
- Estate (giugno-agosto) – Le giornate più lunghe permettono un ritmo più tranquillo, ma i temporali pomeridiani sono frequenti. Partire presto è indispensabile per avere buona visibilità e attraversare le creste in sicurezza.
- Autunno (settembre-ottobre) – Il fogliame vira all’oro sui pendii più bassi e il lago riflette i colori che cambiano. I rapaci diventano più attivi perché si nutrono durante la migrazione autunnale: è il momento migliore per avvistare le aquile.
Informazioni pratiche
Accesso e parcheggio – Il punto di partenza è all’inizio della Hydro Track (rif. cartografico V 771 870), sulla strada Killorglin-Glencar, circa 2 km a nord-est del bivio per il Lough Acoose. I posti auto sono pochi: c’è spazio circa 400 m più avanti lungo la strada in direzione Killorglin e una piazzola asfaltata più recente poco prima dei cancelli metallici, sul lato di Killorglin. Un cancello di legno e uno di metallo con l’avviso del Kerry Mountain Rescue segnalano l’inizio. Arriva presto nei fine settimana di bel tempo, altrimenti dovrai parcheggiare molto lontano.
Orientamento – L’Horseshoe non è segnalato. Conviene portare una mappa dettagliata dell’OSI (foglio 78) o un’app di cartografia digitale affidabile come OpenStreetMap o WikiLoc. La via del Devil’s Ladder è particolarmente priva di indicazioni: una traccia GPS è vivamente consigliata.
Uso del suolo e buone maniere – I pascoli circostanti sono di proprietà privata e attivamente sfruttati per le pecore. Qui non c’è alcun parco nazionale né un diritto di passaggio ufficiale: si accede per la disponibilità dei proprietari, quindi resta sulla pista battuta, rispetta il bestiame e non lasciare tracce.
Cani – I cani sono severamente vietati su tutti i Reeks a causa dell’attività agricola e del rischio per il bestiame. L’avviso «NO DOGS – DOGS MAY BE SHOT» viene fatto rispettare dai proprietari terrieri e i visitatori devono lasciare gli animali a casa.
Servizi – Al lago non ci sono servizi permanenti. Una panchina con tavolo si trova a una cinquantina di metri dal punto di partenza e offre un posto dove riposare prima della salita. L’acqua si può prendere dal lago, ma va filtrata o trattata prima di berla.
Sicurezza – I Reeks sono un ambiente di alta montagna a tutti gli effetti. Il tempo può cambiare in fretta e le creste sono esposte a venti forti. In caso di emergenza chiama il 999/112 e chiedi il «Mountain Rescue». Porta con te un telefono completamente carico, un power bank e un kit di primo soccorso. Il Kerry Mountain Rescue opera nella zona e mantiene aggiornate le note sui percorsi.
Nei dintorni – Finito l’Horseshoe, la Hydro Track prosegue in discesa fino alla diga del Lough Eighter, dove lo sfioratore si può osservare dalla strada: una sosta breve e accessibile per qualche fotografia. Il paese di Beaufort dista pochi minuti d’auto ed è una comoda base per alloggio, ristoro e altre escursioni sui Reeks. Il punto di partenza si raggiunge dalla strada R568 da Killarney, circa 30 km a ovest della città. Il parcheggio non è servito dai mezzi pubblici, quindi serve un’auto propria.
Costi – L’accesso al lago e al sentiero è gratuito, non si paga alcun biglietto.
Consigli di viaggio Pur trovandosi lontano dalla strada principale del Ring of Kerry, il Lough Coomloughra è vicino al celebre anello panoramico di 179 km, che sfiora le pendici dei Reeks. Dal Ring si godono ampie vedute sulle montagne, poi basta imboccare la R568 per raggiungere il parcheggio della Hydro Track. Lungo il percorso ci sono diversi punti panoramici improvvisati sui Reeks, e la diga del Lough Eighter regala uno scatto rapido e facile da raggiungere a chi non affronta l’intero ferro di cavallo. Controlla sempre le previsioni di Mountain Weather Ireland prima di partire e ricorda che il segnale telefonico sparisce del tutto una volta lasciato il fondovalle.
