Panoramica
All’1.32 dell’8 marzo 1966 una bomba troncò la sommità di Nelson’s Pillar, ponendo fine a 157 anni in cui una colonna di granito e un ammiraglio inglese di pietra avevano dominato il centro di Dublino. Cammina oggi in mezzo a O’Connell Street e ti trovi esattamente in quel punto: una colonna dorica di 40,8 metri che rimase in piedi dal 1809 al 1966, eretta per celebrare la vittoria dell’ammiraglio Horatio Nelson a Trafalgar e, per la maggior parte dei dublinesi, apprezzata più come piattaforma panoramica e punto d’incontro per prendere il tram che come monumento di guerra. Se vuoi vedere qualcosa che ne resta, cammina cinque minuti verso sud fino alla Gilbert Library su Pearse Street, dove la testa di Nelson, alta 13 piedi, riposa su un piedistallo. Su O’Connell Street stessa non rimane nulla della colonna, solo lo spazio dove sorgeva.
La storia della colonna
Dalla sottoscrizione alla sommità (1805–1809)
La notizia di Trafalgar giunse a Dublino all’inizio del 1806, e gli assessori della città si mossero per commissionare un memoriale. Una sottoscrizione pubblica raccolse 6.856 sterline. L’architetto William Wilkins produsse un progetto iniziale che si rivelò troppo ambizioso, così l’architetto cittadino Francis Johnston lo semplificò, optando per un basamento massiccio e una statua di Nelson in pietra di Portland scolpita da Thomas Kirk.
La prima pietra fu posata il 15 febbraio 1808 e la colonna fu completata entro l’ottobre 1809. I visitatori pagavano dieci penny, poi ridotti a sei, per salire 168 gradini fino a una piattaforma panoramica che guardava sul Liffey, verso le Wicklow Mountains e, nelle giornate limpide, fino ai Mournes. Per quasi un secolo fece doppio servizio come attrazione turistica e punto di riferimento pratico su una strada trafficata.
Un secolo di controversie
Con il mutare della politica irlandese nel corso del XX secolo, la colonna divenne un bersaglio per il sentimento nazionalista. Un trust istituito nel 1811 ne imponeva legalmente la conservazione perpetua, quindi rimuoverla richiedeva un atto del Parlamento britannico – un nodo legale che frustrò un’amministrazione comunale dopo l’altra. Le proposte dagli anni Venti agli anni Cinquanta andavano dallo spostare l’intera colonna a Phoenix Park alla sostituzione di Nelson con una figura irlandese. Sopravvisse alla Easter Rising, alla Guerra d’Indipendenza e alla Guerra Civile, anche se i proiettili vaganti lasciarono segni sulla pietra.
Operazione Humpty Dumpty
Nella notte dell’8 marzo 1966 una bomba, piazzata da un gruppo repubblicano marginale e confezionata con gelignite e ammonal attorno alla base, esplose all’1.32 e portò via la statua e la parte superiore della colonna. L’impresa fu poi soprannominata «Operazione Humpty Dumpty». Lasciò un moncone frastagliato di 70 piedi, che l’esercito irlandese abbatté con un’esplosione controllata il 14 marzo – e quella seconda, ufficiale deflagrazione causò più danni alle vetrine dei negozi vicini della bomba stessa. Nessuno rimase ferito.
La reazione pubblica oscillò tra sollievo e umorismo nero. La canzone folk «Up Went Nelson» rimase in cima alle classifiche irlandesi per quattro settimane, The Dubliners pubblicò «Nelson’s Farewell», e si dice che Éamon de Valera abbia proposto un titolo di giornale: «Ammiraglio britannico lascia Dublino in aereo».
Cosa vedere e fare oggi
La Spire e O’Connell Street
L’ago di acciaio inossidabile che oggi si erge dalla vecchia base della colonna è la Spire of Dublin, alta 120 metri e inaugurata nel 2003. Non puoi salirci, ma la base è aperta e gratuita a qualsiasi ora, e la strada pedonale rende facile percorrere l’antica impronta della colonna. Lo spazio aperto è accessibile in sedia a rotelle, con pavimentazione tattile lungo i marciapiedi.

La testa di Nelson
La vera ragione per fare una tappa qui è la testa. La testa di pietra di Nelson, alta 13 piedi, attraversò l’esplosione del 1966 in gran parte intatta e, dopo anni in deposito e qualche uscita bizzarra, oggi riposa su un piedistallo nella Gilbert Library, la Dublin City Library and Archive su Pearse Street. L’ingresso è gratuito, dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 17:00, ed è a cinque minuti a piedi a sud della Spire. Altri frammenti della colonna furono dispersi dopo la demolizione, e piccoli pezzi furono venduti come souvenir all’epoca.
Tracce letterarie
La colonna compare nell’Ulisse di James Joyce, nel momento più memorabile quando Stephen Dedalus immagina due anziane signore che salgono i gradini per mangiare prugne. Molte passeggiate guidate della città si fermano ancora sul sito per raccontarne il peso politico, di solito insieme all’Abbey Theatre e agli edifici di Kildare Street. Se ti piace questo genere di cose, porta con te una copia dell’Ulisse.
Informazioni pratiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Posizione | O’Connell Street, Dublino 1 |
| Elemento attuale | La Spire of Dublin (gratuita, aperta 24 ore su 24) |
| Ingresso | Gratuito (spazio pubblico) |
| Orari di apertura | Aperto 24 ore su 24 |
| Accessibilità | Zona pedonale accessibile in sedia a rotelle; pavimentazione tattile sui marciapiedi |
| Trasporti | Luas Red Line (fermate O’Connell–GPO e Abbey Street); diverse linee di Dublin Bus; la DART più vicina è Tara Street |
| Nelle vicinanze | Abbey Theatre, Kildare Street, GPO Witness History |
Consigli per la visita
- Fotografare la Spire: al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente coglie l’acciaio e i riflessi degli edifici circostanti.
- Fai un giro ad anello: parti dal GPO, percorri l’intera impronta dell’antica colonna fino alla Spire, poi prosegui fino alla Gilbert Library per la testa.
- Meteo: il sito è completamente esposto e il tempo a Dublino cambia in fretta, quindi porta un strato leggero o un ombrello anche d’estate.
