Mappa manoscritta medievale del XII secolo
Una mappa medievale del mondo del XII secolo, riportata qui come contesto storico dell'antico sito di pellegrinaggio delle Paps of Danu, nella County Kerry. Honorius Augustodunensis / Wikimedia Commons / Public domain

Paps of Danu – le vette gemelle di una dea

📍 Killarney, Kerry

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Le due cime

Qualcuno, nell’Età del Bronzo, guardò queste due colline e decise di rendere la somiglianza inequivocabile. Le Paps of Danu sono due sommità arrotondate nei Derrynasaggart Mountains, a est di Killarney: 694 m quella orientale, 690 m quella occidentale. Il nome irlandese, Dá Chích Anann, significa «i seni di Anu», e su ciascuna cima sorge un cairn costruito intorno al 2500 a.C. L’archeologo Frank Coyne ha sostenuto che i cairn furono collocati deliberatamente appena fuori dalla cresta reale, in modo che, visti dalla pianura a nord-est, sembrino capezzoli sulle due colline. Quello orientale è il più grande dei due: circa 4 m di altezza per 16 m di diametro.

A collegare le due cime è un allineamento di pietre che la gente del posto chiama Na Fiacla, i Denti. Si ritiene fosse una via processionale, e Wikipedia riporta la schietta descrizione locale dei cairn e delle pietre come «capezzoli di pietra sui grandi seni della dea madre». Al di là di come la si voglia interpretare, sono le vedute il vero motivo per salire: in una giornata limpida lo sguardo corre sulle ondulazioni di Sliabh Luachra fino al profilo di Mullaghanish, nella County Cork.

The City, ai piedi delle colline

Se le gambe non se la sentono di affrontare la salita, la parte più insolita del sito si trova a pochi minuti a piedi dalla strada. Poco a nord-est delle cime sorge Cahercrovdarrig (Cathair Crobh Dearg, il «forte dell’artiglio rosso»), noto in zona come The City: un recinto circolare in pietra che racchiude i resti di quella che potrebbe essere una tomba megalitica, un alfabeto ogamico, un tumulo di terra, un altare di pietra inciso con una croce e un pozzo sacro che affiora quando la falda è alta. Su questo terreno brullo e battuto dal vento si celebrano riti da circa 3.800 anni, a partire dalle origini come sito di Beltane.

Il raduno del primo maggio si è tenuto qui fino alla Seconda guerra mondiale: musica, danze, bevute e prove di coraggio, con i fedeli che giravano in preghiera intorno al pozzo e vi conducevano attorno il bestiame per propiziarsi la fortuna. Nel 1925 si aggiunse per la prima volta una messa. Dopo la guerra sopravvissero solo i riti penitenziali e una piccola messa del primo maggio, finché nel 1983 il Comhaltas riportò musica e danze. Se vieni il 1° maggio, puoi ancora assistere alla semplice funzione all’altare.

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La riserva di caccia dei Fianna

Il nome del townland, l’unità territoriale tradizionale irlandese, è Derrynafinna (Doire na Féinne), e significa «bosco di querce dei Fianna». La tradizione locale vuole che la banda di guerrieri di Fionn MacCumhaill cacciasse i cervi in questi querceti con un branco di 500 levrieri irlandesi. Anu era una dea della fertilità, delle acque e della terra, e l’intero crinale conservò a lungo il suo fascino di luogo a sé stante, ben oltre l’epoca delle storie di caccia.

A piedi sulle cime

Si tratta di un’escursione, non di un’arrampicata: nessun passaggio tecnico, ma terreno roccioso e torboso, quindi metti gli scarponi e mettiti in conto i piedi bagnati dopo la pioggia. L’itinerario abituale parte dalla Clydagh Valley e sale all’East Pap: circa 4,5 km e 448 m di dislivello, che la maggior parte delle persone percorre in tre o quattro ore tra andata e ritorno. L’accesso da ovest, oltre lo Slyggudal Pass, è una stretta strada sterrata interrotta da cancelli per il bestiame e non adatta a un’auto normale; il tratto sul versante nord che scende verso il Lough Glannafreaghaun è stato dichiarato strada pubblica solo nel 1974. Scegli l’itinerario orientale, a meno che tu non conosca bene il passo.

Un avvertimento sincero sulla cima: sopra il limite degli alberi non c’è alcun riparo né copertura telefonica affidabile, e qui il tempo cambia in fretta. Scarica il percorso prima di lasciare l’auto.

Come arrivare e informazioni pratiche

Parcheggio: il posto abituale è una piazzola vicino a Shrone, nella Clydagh Valley: uno slargo, non un parcheggio vero e proprio, e si riempie nelle mattine del solstizio e nei fine settimana estivi asciutti, quindi arriva presto. Sulla montagna non ci sono servizi igienici, negozi o ripari di alcun tipo, e non si paga alcun biglietto d’ingresso.

Solstizio e passeggiate invernali: a giugno si sono tenute salite guidate all’alba nell’ambito del Killarney Walking Festival, con partenza al buio per raggiungere il crinale appena prima che la luce si riversi su Sliabh Luachra. Intorno al solstizio d’inverno, i club locali organizzano camminate più brevi a scopo benefico, con cibo, bevande e un po’ di intrattenimento all’arrivo. Verifica se sono in programma prima di costruirci intorno un viaggio.

Trasporti pubblici: Bus Éireann arriva a Killarney; da lì servono un taxi e circa 15 minuti per raggiungere l’inizio del sentiero. Non ci sono autobus per la montagna.

Qualunque cosa dicano le previsioni, leggile due volte prima di partire: le cime si creano il tempo da sole, e lassù non c’è nulla sotto cui ripararsi quando lo fanno.