Shenick Island

📍 Skerries, Dublin

🏛️ Attrazione
🎟️ Ingresso
Ingresso libero

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Panoramica

Shenick Island (in irlandese Oileán na Sionnach, «isola della volpe») si trova appena a est di Skerries, nella contea di Dublino, così vicina che la si legge a occhio nudo dal lungomare del paese. Nel 1841 ci vivevano quattro persone; da allora, nessuno. BirdWatch Ireland ha comprato l’isola nel 1987 e da allora la gestisce come riserva naturale, per cui oggi trovi foche grigie stese sul versante occidentale, uccelli marini che nidificano sulle zone basse e una torre Martello che sovrasta il tutto. Nelle giornate limpide, alle sue spalle, si distingue il faro di Rockabill al largo.

Se qui fai una cosa sola, che sia la camminata: uscire e rientrare attraversando il banco di sabbia al momento giusto della marea è gran parte del senso della visita.

Le maree e come arrivarci

Tutta la gita dipende dalla marea. Shenick è collegata alla terraferma da un banco di sabbia che riaffiora soltanto intorno alla bassa marea e dà il meglio di sé con le maree di sizigia: la traversata su sabbia e fango richiede una decina di minuti per parte. La finestra è breve e in questo tratto di costa il mare cambia in fretta, quindi non è il posto giusto per perdere la cognizione del tempo.

Qualche avvertenza sincera prima di partire:

  • Consulta una tavola di marea affidabile e concediti un’ora abbondante prima e dopo la bassa marea. Sbagliare i tempi qui significa un’attesa, o peggio.
  • Metti scarponi che non ti dispiace bagnare. Il banco di sabbia può essere molle e scivoloso, con pozze lasciate dal riflusso.
  • Non è una traversata adatta ai bambini piccoli né a chi non si sente sicuro sui fondali di marea.
  • È una riserva ornitologica: il cane lascialo a casa.
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La torre e la riva

Il sentiero che parte dal banco di sabbia porta dritto alla torre Martello, una della catena eretta agli inizi dell’Ottocento per sorvegliare il Mare d’Irlanda. Merita un’occhiata ravvicinata: i muri sono in gran parte di calcare locale, con qualche blocco di granito trasportato da Dalkey, tutto sbozzato grossolanamente e rifinito con un intonaco a ghiaietto che ormai si sgretola a chiazze. I piani inferiori sono aperti alle intemperie, ma la struttura ha tenuto.

Oltre la torre l’isola è bassa ed esposta, con il vento che raramente cala del tutto: condizioni perfette per la fotografia quando la luce del primo mattino o del tardo pomeriggio accende la sabbia e le pareti chiare della torre.

Storia

Il nome viene dall’irlandese e significa volpe. Per gran parte dell’Ottocento e dei primi del Novecento Shenick era parte attiva della vita costiera locale: i contadini vi raccoglievano le alghe – woar, nel dialetto del posto – per concimare i campi. Quel diritto si trasformò in una disputa lunga decenni, nota da queste parti come la «guerra delle alghe»: dal 1878 il proprietario terriero Ian Hamilton cercò di far pagare l’accesso e arrivò a costruire un muro per sbarrare la strada ai raccoglitori, e il contenzioso si trascinò fino al 1896. La raccolta delle alghe proseguì fino a buona parte del secolo scorso, prima che nel 1987 l’isola passasse in mano alla conservazione.

Fauna e flora

  • Foche – le foche grigie si riposano sulla riva occidentale, soprattutto dall’autunno all’inverno, anche se piccoli gruppi sostano sugli scogli tutto l’anno.
  • Uccelli – i pendii erbosi ospitano colonie riproduttive di gabbiani e fulmari, mentre le distese circostanti attirano limicoli come beccacce di mare, chiurli e voltapietre durante la migrazione.
  • Suolo – le piante della barena e le erbe costiere ruvide tengono insieme il banco di sabbia e l’interno basso dell’isola.

La riserva non ha personale. Non avvicinarti alle zone di nidificazione, tieni le distanze dalle foche e riporta indietro tutto quello che hai portato.

Informazioni pratiche

  • Ingresso: libero, senza prenotazione: l’unico guardiano è la marea.
  • Servizi: nessuno sull’isola. Usa i bagni, i caffè e i parcheggi gratuiti di Skerries prima di attraversare.
  • Cosa portare: strati antivento e impermeabili, calzature robuste, acqua e binocolo; un teleobiettivo si guadagna il posto in borsa per foche e uccelli.
  • Periodo migliore: la mattina presto in giornata di sizigia, per la luce più tranquilla e la traversata più affidabile.

Nei dintorni

  • Ardgillan Castle – una tenuta sul mare con giardini cinti da mura e sentieri per passeggiare, a pochi minuti d’auto verso sud in direzione Balbriggan.
  • Balbriggan – una passeggiata sul mare e altri posti dove mangiare, poco più su lungo la costa.
  • Burrow Beach – una lunga spiaggia di sabbia per un picnic dopo la traversata.

Controlla prima la tavola di marea, calcola la camminata nell’ora attorno alla bassa marea e potrai arrivare fino alla torre e tornare indietro con le foche ancora sugli scogli.