Un escursionista si ferma vicino a uno specchio d'acqua scuro in un paesaggio erboso con montagne lontane sotto un cielo azzurro.
Un escursionista si ferma vicino a uno specchio d'acqua sullo Slieve Carr, nelle Nephin Beg Mountains. Courtesy Gareth McCormack

Slieve Carr

📍 Slieve Carr, Mayo

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutti i giorni; nessuna chiusura ufficiale. L'accesso è libero, ma non avventuratevi con il maltempo.
🎟️ Ingresso
Ingresso gratuito

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Panoramica

Lo Slieve Carr è il punto di terra più remoto dell’Irlanda continentale. È questo il motivo per cui si sale, ed è anche il rovescio della medaglia: con i suoi 721 m la montagna non è particolarmente alta, ma per raggiungerne la base bisogna camminare a lungo attraverso una torbiera aperta, e sui pendii superiori non c’è alcuna segnaletica. La ricompensa è una vetta su cui quasi nessuno mette piede, con una prominenza di 646 m e un posto nelle liste Arderin, Vandeleur-Lynam e Irish Highest Hundred.

La montagna si trova nel Wild Nephin National Park, 15.000 ettari di torbiera di copertura e montagna nel nord-ovest del Mayo. Diversi piccoli laghi giacciono sui suoi versanti orientali, drenando in un paesaggio che il naturalista Robert Lloyd Praeger definì «il luogo più solitario di questo paese». Lo intendeva come un elogio. Se cercate una collina con un bar alla base e una coda al tumulo, questa è quella sbagliata.

Storia e mitologia

Sulla vetta sorge un tumulo funerario noto come Laghtdauhybaun (Leacht Dáithí Bháin, all’incirca «il monumento del bianco Dáithí»). La tradizione lo lega a Dathí, re del Connacht nel V secolo e, secondo le antiche storie, ultimo re supremo pagano d’Irlanda. Che sotto le pietre giaccia o meno un re, il tumulo è reale e segna la cima.

Il nome irlandese Corrshliabh viene di solito interpretato come «montagna cospicua», anche se il libro dei nomi dell’Ordnance Survey ammette anche «montagna appuntita», per cui si trovano entrambe le versioni. La mappa del Mayo di William Bald del 1830 registra il picco come Curslieve, un’altra grafia per la stessa collina.

L’antica via d’accesso è il Bangor Trail, un percorso risalente al XVI secolo che passa proprio sotto la base dello Slieve Carr. Non è una passeggiata. Percorso da un capo all’altro è una giornata di 12 ore su terreno bagnato, esposto e accidentato, il che dice quasi tutto sul territorio in cui sorge la montagna.

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Itinerari per la vetta

Esistono almeno quattro vie d’accesso, una per ciascun punto cardinale, e nessuna è da prendere alla leggera. L’altopiano sommitale non ha segnaletica, quindi carta e bussola non sono un optional.

  • La via orientale parte vicino al fiume OwMore (coordinate F97586 16634) da un cancello che a volte è chiuso, poi sale su terreno aperto e lungo la cresta sud-orientale. Evita il peggio della torbiera.
  • La via occidentale usa il Bangor Trail per raggiungere la base della montagna prima che inizi la salita vera e propria.
  • Le vie dirette attraverso la torbiera dalla strada attraversano lunghi tratti di torbiera di copertura e richiedono ottime capacità di orientamento. Sono riservate a escursionisti esperti.

Qualunque linea scegliate, trattatela come una camminata impegnativa di una giornata intera, non come una gita pomeridiana.

Cosa vedere

  • Il tumulo sommitale e i laghi. La camminata attraversa brughiera e landa fino al tumulo; i piccoli laghi sui versanti orientali offrono una sosta naturale, con la montagna che vi si riflette nelle giornate calme.
  • Fauna selvatica. Il parco ospita pernice rossa, chiurlo, pispola e corvo imperiale, con l’occasionale lontra lungo i fiumi e oche lombardelle maggiori che svernano sulla torbiera.
  • Osservazione delle stelle. Il Wild Nephin è un International Dark Sky Park di livello Gold, uno dei luoghi più bui d’Irlanda. In una notte serena, l’assenza di inquinamento luminoso è lo spettacolo principale.

Consigli stagionali e meteo

Da tarda primavera a inizio autunno si ha la luce diurna più lunga e il terreno più solido. In inverno la vetta può essere innevata e la torbiera diventa insidiosa, e la maggior parte degli escursionisti la lascia perdere. Il National Parks and Wildlife Service è categorico sul maltempo: non andate. Le tempeste atlantiche arrivano in fretta, la copertura mobile è scarsa in tutta la zona, e una svolta sbagliata su una torbiera senza punti di riferimento nella nebbia bassa è una faccenda seria. Portate un telefono carico e, se possibile, un radiomobile personale di emergenza.

Informazioni pratiche

VoceDettagli
IngressoGratuito
Paese più vicinoBallycroy (≈12 km)
Strada più vicinaN59 (Newport–Achill)
Trasporti pubbliciIn estate un bus navetta stagionale collega Westport e Bangor; verificate percorso e orari correnti prima di farvi affidamento.
OrientamentoL’altopiano sommitale non è segnalato. Portate la mappa OSi Discovery 23, una bussola e, idealmente, un GPS.
ServiziNessuno sulla montagna. Il Ballycroy Visitor Centre nel paese ha mappe e il Ginger & Wild Café, anche se il caffè può chiudere in alcuni fine settimana, quindi verificate prima.
EmergenzeCopertura mobile scarsa. Annotate il 999/112.

Se dovete fare una sola cosa qui, fermatevi al tumulo e rendetevi conto di quanto siete lontani da una strada. Pochi luoghi in Irlanda vi fanno sentire davvero soli; questo è uno di quelli. Organizzatevi per una giornata lunga, portate più acqua di quanto pensiate di aver bisogno e non partite se le previsioni sono contrarie.


Nelle vicinanze: abbinate lo Slieve Carr a una camminata più agevole nel resto del Wild Nephin National Park, oppure spingetevi a ovest verso Bangor Erris e la penisola del Mullet. Nelle giornate limpide, dall’alto si vede l’isola di Achill.